Gucci lancia un festival di moda e cinema, una serie tv (girata con Gus van Sant) e un videogioco

Tutte le novità dal mondo Gucci. Alessandro Michele lancia il festival GucciFest, con tanto fashioncinema e una serie tv girata con Gus van Sant. E una campagna, Gift Giving, che evoca le Feste di Natale e lancia un nuovo videogioco

Gucci, sfilata a Milano, gennaio 2020. Ph. Kevin Tachman, Anton Gottlob e Dan Lecca
Gucci, sfilata a Milano, gennaio 2020. Ph. Kevin Tachman, Anton Gottlob e Dan Lecca

Mentre ogni attività di aggregazione è sospesa e congelata, arriva il bacio del principe che sa come far continuare la favola. Accade che arrivi a casa l’invito ad un Festival, con tanto di shopper e pass con cordino da mettere al collo: un sussulto con sospiro, ricordando tanti festival e fiere che non ci sono più. A essere rievocate sono anche le Feste di Natale quelle aziendali che a volte divertono molto di più di quelle in famiglia, presenti in tanti film, con i colleghi che si trasformano in personaggi per un momento. Due idee che Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, mette in atto per raccontare la Moda del brand, ma anche per lanciare un messaggio di continuità in un mondo “esaurito”.  Il GucciFest, innovativo festival di moda e cinema digitale, sarà trasmesso dal 16 al 22 novembre su You Tube Fashion, Weibo, Gucci YouTube e inserito nel sito dedicato Guccifest.com. Il programma completo della settimana del GucciFest è disponibile da venerdì 13. 

IL FESTIVAL GUCCIFEST

Come aveva anticipato lo scorso maggio in occasione della pubblicazione del suo manifesto Appunti dal Silenzio, la presentazione della prossima collezione è una nuova narrazione gioiosa e a cadenza irregolare. Non più vincolata dalla vecchia nozione di stagionalità, ma più vicina alla propria vocazione espressiva e raccontata fondendo regole e generi, nutrendosi di nuovi spazi, codici linguistici e piattaforme di comunicazione. Così nasce l’idea del Festival che oltre a raccontare Gucci promuove giovani talentuosi fashiondesigner in una generosa operazione di tutoraggio mediaticoIntorno al pretesto della presentazione della nuova collezione, dal titolo OUVERTURE of Something that Never Ended, sarà raccontata da Alessandro Michele l’omonima mini-serie in sette episodi. Girata a Roma e co-diretta da Michele col regista Gus Van Sant, la serie ha come protagonista l’attrice, artista e performer Silvia Calderoni, impegnata in una surreale routine quotidiana in diversi scenari della città, mentre incontra una serie di talenti internazionali e amici della Maison, fra cui: Paul B. Preciado, Achille Bonito Oliva, Billie Eilish, Darius Khonsary, Lu Han, Jeremy O. Harris, Ariana Papademetropoulos, Arlo Parks, Harry Styles, Sasha Waltz e Florence Welch.

LA SERIE TV E I FILM DEL GUCCIFEST

I sette episodi saranno trasmessi quotidianamente nel corso del festival, rivelando gradualmente la nuova collezione giorno per giorno. GucciFest proporrà anche fashion film che celebrano le creazioni di quindici giovani stilisti indipendenti: Ahluwalia, Shanel Campbell, Stefan Cooke, Cormio, Charles De Vilmorin, JordanLuca, Mowalola, Yueqi Qi, Rave Review, Gui Rosa, Rui, Bianca Saunders, Collina Strada, Boramy Viguier e Gareth Wrighton. Gucci offrirà così il proprio sostegno a questi talenti emergenti, scelti da Michele per presentare le loro collezioni attraverso le piattaforme digitali del festival.

LA FESTA AZIENDALE PER LA COLLEZIONE GIFT GIVING

Nella nuova campagna Gift Giving di Gucci, ideata da Michele con Christopher Simmonds e realizzata dal fotografo Mark Peckmezian e dal regista Akinola Davies Jr., i personaggi non vedono l’ora di arrivare alla fine della giornata lavorativa. Allo scoccare delle cinque, i tavoli vengono rimossi e l’ordine istituzionale dell’ufficio è travolto dalla musica pop anni ’80 e dall’apertura delle bottiglie. Come supereroi trasformati dai loro abiti, gli impiegati vestiti Gucci diventano estroversi frequentatori di discoteche, pronti a mettere in mostra la propria abilità sulla moquette della pista da ballo. Disinibiti grazie ai loro abiti e alla musica proveniente dallo stereo, i colleghi rivelano la loro personalità più recondita, in una commedia dove i ruoli cambiano e le identità sfumano, trasformando l’ambiente normalmente ordinario in un avvincente mondo immaginario. La Collezione Gucci Gift Giving è la chiave per accedere a questa festa incantata, portando conforto e vivacità nella realtà aziendale. La selezione di articoli è proposta in due diverse fantasie: la prima si ispira al calore accogliente di una coperta invernale e utilizza un tessuto jacquard pied-de-poule in lana a righe rosse e verdi, mentre la seconda celebra lo spirito festaiolo con paillette luccicanti in una varietà di colori che vanno dall’oro all’argento, alle tonalità pastello, al nero. La Collezione Gucci Gift Giving è la chiave per accedere a questa festa incantata, ed è l’ispirazione per il mondo digitale dove continua la Festa. Grazie al contributo di questa voce, nuova nei crediti degli eventi contemporanei, la Digital Activation, l’integrazione digitale porta il marketing esperienziale a un livello superiore. 

IL VIDEOGIOCO ARCADE 

Così la Gucci App si arricchisce di un nuovo videogioco, il Gucci Arcade ispirato alla campagna Gift Giving. Prendendo spunto dal leggendario videogioco Conga Master, sviluppato da Undercoders, l’ultima creazione digitale di Gucci permette ai giocatori di portare in pista un impiegato che vuole unirsi ai colleghi per ballare la Conga. Il party si svolge su varie piattaforme, e gli utenti potranno inoltre immergersi nell’atmosfera festosa attraverso una speciale esperienza 3D che ricrea l’ambiente della campagna.

Clara Tosi Pamphili

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Clara Tosi Pamphili
Clara Tosi Pamphili si laurea in Architettura a Roma nel 1987 con Giorgio Muratore con una tesi in Storia delle Arti Industriali. Storica della moda e del costume, ha curato mostre italiane e internazionali, cataloghi e pubblicazioni. Ideatrice e curatrice di A.I.artisanal intelligence, evento che si svolge due volte l'anno per promuovere nuovi designer di moda in collaborazione con gallerie di arte contemporanea. Svolge attività di ricerca delle arti applicate nella moda collaborando con le più importanti sartorie teatrali e di moda italiane e internazionali. Ha diretto didatticamente l'Accademia di Costume e di Moda dal 2005 al 2007. Ha insegnato Storia del Design di Moda e Tecniche di Ricerca all'Accademia di Costume e di Moda e alla Facoltà di Architettura di Roma Ludovico Quaroni fino al 2011. Attualmente è consigliere di amministrazione di Altaroma, dove si occupa di progetti di ricerca e sviluppo delle nuove tendenze con particolare attenzione al legame fra moda e arte. Collabora con il Maxxi e altre istituzioni per la creazione di eventi culturali sulla moda. Risiede e lavora a Roma.