Raf Simons è il nuovo co-direttore creativo di Prada. Insieme a Miuccia Prada

Comincerà a lavorare dal 2 aprile 2020. Il debutto sarà alla Fashion Week milanese di settembre 2020 con la collezione Primavera Estate 2021.

Miuccia Prada via wikipedia
Miuccia Prada via wikipedia

È Raf Simons il nuovo co-direttore creativo di Prada. L’annuncio arriva mentre è in corso la Milano Fashion Week. “Co” perché la sua carica si va ad aggiungere a quella dell’imprenditrice e signora dell’arte Miuccia Prada, al secolo Maria Bianchi, condividendone oneri e oneri, scelte e responsabilità in un assetto che ha dell’inedito. Simons è uno stilista belga, nato a Neerpelt nel 1968.

LA CARRIERA DI RAF SIMONS

Il suo debutto è in realtà nel design e nel settore dell’arredamento. Presto però la sua carriera subisce una virata verso il mondo della moda, inanellando una serie di successi, fino al lancio nel 1995 di un proprio marchio nell’abbigliamento maschile, che continuerà ad esistere a prescindere dalla nuova nomina nel noto brand italiano. E che ha resistito, nel tempo, ad una serie di cariche e riconoscimenti illustri del suo patron, che nel 2012, ad esempio ha prestato servizio come direttore creativo di Christian Dior, succedendo a John Galliano. La storia con Prada non comincia nel 2020, bensì nel 2005, anno in cui Simons viene incaricato con la stessa posizione per l’etichetta Jil Sander, al tempo di proprietà della holding italiana (oggi invece di GIBO Co. Spa.). Questa esperienza è stata la prima di Simons nel design di una collezione femminile.

IL DEBUTTO IN PRADA

La coppia Prada – Simons debutterà a settembre 2020 nella Fashion Week milanese, con la collezione Primavera-Estate 2021. Simons, che negli ultimi anni era stato Chief Creative Office per Calvin Klein (marchio dal quale è fuoriuscito nel 2018), comincerà questa nuova avventura a partire dal 2 aprile 2020. L’assunzione di Simons avviene in un momento molto importante nella storia di Prada, nata come negozio di cuoio, borse e accessori nel 1913, da due fratelli, Mario e Martino. Nonostante oggi sia una holding con un fatturato di 3,9 miliardi di dollari annui (dati 2016) la società ha salvaguardato la storia di un’azienda di famiglia. Ed oggi si è arricchita di nuove filiali, le arcinote Miu-Miu, Church’s e la Pasticceria Marchesi acquisita nel 2014.

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