Testimonial d’eccellenza per la Festa della mamma. Campagna Chanel a misura di bambino

Campagna pubblicitaria nel segno della tenerezza, quest’anno, per la Festa della mamma. Ma senza trovate mielose, né immagini patinate. Chanel ha un’idea che conquista gli adulti e coinvolge i bambini. 

Chanel, campagna per la festa della mamma 2019
Chanel, campagna per la festa della mamma 2019

Rossetti, trousse, pennelli, sieri, smalti, palette di ombretti e tanti, tantissimi profumi: dal mitico N.5, classico per eccellenza in fatto di femminilità, al sensuale Coco Mademoiselle, passando per il mix di gelsomino e rosa di Chance Eau Tendre. È Chanel, con una gamma di prodotti scelti per la nuova campagna lanciata in occasione della Festa della mamma.
Sono mega manifesti diffusi fra le strade, le piazze, le stazioni metropolitane, oltre a una pioggia di post su Instagram e Facebook, con tanto di “auguri per le tutte le mamme”. Fondo neutro e l’oggetto al centro, come nel più essenziale degli still file. Niente super modelle, ambientazioni esclusive, immagini patinate e luci di scena. Mancano persino claim e soluzioni grafiche. Immagini semplici, come piccoli disegni su un foglio.

Chanel, campagna per la festa della mamma 2019
Chanel, campagna per la festa della mamma 2019

MAMME E DONNE. FRA TENEREZZA E STILE

E qui arriva il colpo di genio, già sperimentato con identica formula per l’ultima Festa del papà, con le linee skin care e make up maschili. La comunicazione dedicata alla Festa della mamma del 12 maggio, studiata per infiammare cuori di madri e tenerezze di adulti, è tutta realizzata dai bambini. Sono loro ad aver riprodotto con matite, pastelli e pennarelli i trucchi e i flaconi della storica Maison, messi a disposizione per questo bell’esperimento creativo. Un gioco condotto insieme ai pargoli dei dipendenti Chanel e trasformato in una campagna ufficiale (decisamente la più low cost nella storia del marchio!).
L’idea è vincente, la strategia è elementare. Ognuno in quelle strambe pubblicità avrà riconosciuto gli amati “capolavori” di figli, nipoti, fratellini, oppure i propri di qualche secolo fa: appesi alle pareti di casa, lodati dalle maestre, conservate nei cassetti, incorniciati da nonni e genitori fieri. Ed è subito nostalgia, un sussulto di emozione.
Forme sbilenche, colori che sbordano, contorni tremuli, scritte volanti, scansando in favore di un po’ di verità la consueta estetica fashion, tutta lusso e seduzione. Anche la sezione “Mother Day” sull’e-shop del sito Chanel ha cambiato volto, con una nuova grafica ispirata agli scarabocchi dei piccoli creativi. La bellezza e il candore, senza retorica né miele, coinvolgendo i testimonial più giusti per l’occasione. Che è anche un modo per dire: mamme sì, con tutta la fatica del caso, ma anche donne, attente allo stile. Capaci di essere eleganti e straordinarie: parola di Coco.

– Helga Marsala

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 lavora come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.