La moda dello stilista milanese Martino Midali approda in Spagna

Martino Midali approda in Spagna. Lo stilista milanese rilancia l’esportazione aprendo in settembre tre concept store a Madrid e a Barcellona.

Midali Barcellona
Midali Barcellona

Precursore nell’uso della maglia, del jersey in cotone e viscosa per confezionare giacche, gonne e pantaloni, e sostenitore dell’elastico in vita, lo stilista milanese Martino Midali ha cambiato la percezione del vestire a una sempre più vasta clientela femminile. La sua moda piace a donne, magari non più giovanissime, che sono alla ricerca di un’eleganza informale, pratica e disinvolta. I suoi capi sono sempre attuali, sovrapponibili in un gioco di lunghezze e di asimmetrie, con accostamenti cromatici che sfociano in un total look assolutamente contemporaneo.

IL MAGICO INCONTRO CON LA SPAGNA

Sono un romantico, una persona istintiva. Amo il mio lavoro e mi appassionano le donne che indossano i miei capi”. Con tale entusiasmo Martino Midali ci racconta la nuova avventura commerciale in Spagna. “Dopo aver vissuto e lavorato in una Milano che, da piccola e provinciale, si è trasformata in una grande metropoli internazionale; dopo aver portato il mio marchio un po’ ovunque in Italia, ho pensato fosse giunto il momento di guardare più lontano. E che potesse essere stimolante esportare in mio brand in Spagna, in un Paese pieno di energia e di colori, con una sensibilità estetica e una gioia di vivere simili alle nostre”. Nei primissimi anni ‘80, Martino comincia per gioco a disegnare magliette ispirate alla cultura pop, stampate con i taxi gialli newyorkesi, il rock e i simboli del mito americano. Ma non è la Spagna la prima metà dell’esportazione del suo marchio. “L’incontro con la Spagna è stato magico, pieno di sensazioni positive. Un’esperienza simile mi è capitata solo nella metà degli anni Ottanta a New York, quando aprii due boutique in Madison Avenue e in Columbus Street. Poi venne l’11 settembre, i tempi cambiarono e decisi di concentrare sforzi ed energie per promuovere le mie linee solo in Italia”. Dopo oltre vent’anni di oculata espansione nazionale, il marchio milanese conta oggi circa 200 dipendenti e vende 300mila capi l’anno in una sessantina di boutique monomarca, sparse in tutta la penisola. Attraverso un retail diretto, ha cresciuto una clientela fedele di donne dalla taglia S alla XL, tra i 35 e gli 80 anni, che vestono le cinque linee di abbigliamento che portano la sua firma: Martino Midali, Midali Toujours, Martino, Love Midali e Shumamshu. Tra le sue muse, ci sono una meravigliosa Stefania Sandrelli in età matura e Veronica Pivetti, attrice ironica e fuori dagli schemi.

LA PRIMA VOLTA A MADRID E BARCELLONA

Nascono così la boutique di Claudio Coello, nella cosiddetta Milla de oro madrilena (il quartiere dello shopping di lusso, tra la calle Serrano e la calle Goya), e quella di calle Barquillo, a Chueca, la strada delle gallerie d’arte contemporanea, entrambe inaugurate l’8 settembre. E dal 17 settembre il marchio milanese è presente anche a Barcellona, in calle Provença, nel cuore elegante dell’Ensanche, a due passi dal Paseo de Graçia. Per lo sbarco sul mercato spagnolo la casa di moda milanese ha scelto ottime locations, disegnando tre concept store arredati con minimalismo, ma pensati per sedurre la clientela femminile con abiti e accessori combinabili e adatti per ogni occasione. Di particolare impatto visivo è il negozio di calle Barquillo, a Madrid, sviluppato su più livelli, dove sono state mantenute le colonne originali in ghisa dell’edificio ottocentesco tipico della zona. La strategia di internazionalizzazione del marchio milanese in Spagna non si ferma qui. “Queste prime aperture segnano un importante passo, ma certamente saranno seguite a breve da un’ulteriore espansione – conclude lo stilista – Puntiamo a raggiungere dieci punti vendita in Spagna entro i prossimi tre anni e stiamo valutando l’opportunità di entrare con alcuni corner anche nella grande catena di distribuzione de El Corte Inglés”.

MODA CURVY & POP ART

La maglia e l’abito sono al centro dello stile Martino Midali. Le linee morbide e le forme ampie sono impostate sui volumi reali, naturali del corpo femminile: da sempre Martino pensa infatti la moda anche in termini curvy. Lontano dalle tendenze dell’abbigliamento cheap, “usa e getta”; estraneo ai diktat dell’alta moda sartoriale, Martino Midali non sfila sulle passerelle del made in Italy, ma preferisce presentare le sue collezioni a stampa e buyers nel suo headquarter di via Bronzetti, a Milano. Affascinato da Warhol e dall’estetica Pop, Martino si lascia costantemente ispirare dalla creatività visiva contemporanea. In occasione del Salone del Mobile, di Miart o Artissima, lo show-room milanese e le boutique si prestano a contaminazioni fra arte e moda, offrendo lo spazio ad opere di artisti e di designer invitati a confrontarsi con le linee dei suoi capi. Recente la collaborazione con l’eclettico pittore e fotografo piemontese Emiliano Cavalli, autore della decorazione dello show-room di Milano per la presentazione della nuova collezione.

– Federica Lonati

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Federica Lonati, nata a Milano nel 1967, diploma di Liceo classico a Varese, si è laureata nel 1992 in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano con una tesi dedicata all’opera lirica e alla sua riproducibilità audiovisiva (Comunicazioni Sociali). Giornalista professionista dal 1997, dai primi anni Novanta collabora con “La Prealpina”, quotidiano di Varese, scrivendo soprattutto di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 è assunta nella redazione di “Lombardia Oggi”, settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero, allegato domenicale al quotidiano “La Prealpina”. Redattore ordinario fino all’agosto del 2005, si occupa delle pagine di arte, musica classica e attualità in generale. Dal settembre 2005 vive a Madrid. Dalla Spagna ha scritto articoli per “Libero”, “Qui Touring”,”Il Corriere del Ticino”, “Il Sole 24 Ore” e “Grazia”. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con “Agrisole”, supplemento settimanale del “Sole 24 ore”, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola spagnola.