Oltre un milione di visitatori per la mostra Heavenly Bodies al MET di New York. Le immagini

Grande affluenza di pubblico al Metropolitan Museum di New York per la mostra dedicata al rapporto tra moda e immaginario cattolico che supera il milione di visitatori. Le immagini

Heavenly Bodies, Met New York
Heavenly Bodies, Met New York

Il risultato ha superato le più rosee aspettative. Mancano ancora due mesi alla chiusura della mostra Heavenly Bodies:Fashion and the Catholic Imagination, dedicata al rapporto tra moda e immaginario cattolico al Metropolitan Museum di New York, ma già si è superato il milione di visitatori. Inaugurata lo scorso 20 maggio in pompa magna con una serata – evento che ha visto la partecipazione di Anna Wintour, mitologico direttore di Vogue America, di Donatella Versace, nella doppia veste di stilista e main sponsor dell’evento, e di tanti altri personaggi dello star system –, la mostra è, ad oggi, la più visitata tra quelle organizzate dal Costume Institute, sezione del museo dedicata alla storia della moda,e la terza in assoluto del Met dopo la Gioconda nel 1963 e i Tesori di Tutankhamon nel 1978. Merito dell’imponente campagna di comunicazione e di una raccolta di abiti e di oggetti preziosi davvero molto rari, come vi abbiamo raccontato a margine della presentazione alla stampa avvenuta lo scorso febbraio. Delle tante opere in mostra, una quarantina arrivano dalle collezioni private del Vaticano. Paramenti, accessori papali, risalenti a un periodo compreso tra il 1700 e l’inizio del 2000, dialogano con abiti e accessori di Alaïa, Balenciaga, Capucci, Chanel, Ann Demeulemeester, Sorelle Fontana, Dolce & Gabbana, John Galliano, Gattinoni, Jean Paul Gaultier, Craig Green, Valentino, Versace, tanto per citare i maggiori. E l’obiettivo adesso del Met, che il 30 giugno ha chiuso la prima parte dell’anno con quasi 7,5 milioni di visitatori, è raggiungere a fine mostra quota 1,5 milioni. Ci riuscirà? Ecco le immagini.

     Mariacristina Ferraioli

New York // fino all’8 ottobre
Heavenly Bodies:Fashion and the Catholic Imagination
Metropolitan Museum
https://www.metmuseum.org/exhibitions/listings/2018/heavenly-bodies

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.