Il Musèe Mode & Dentelle festeggia 40 anni con una mostra di Jean-Paul Lespagnard

Il rinnovato Musèe Mode & Dentelle di Bruxelles festeggia il suo quarantesimo compleanno con la mostra consacrata all’universo creativo di Jean-Paul Lespagnard

Jean-Paul Lespagnard, Reflection ©action service
Jean-Paul Lespagnard, Reflection ©action service

Jean-Paul Lespagnard (1979) è uno dei maggiori talenti belgi nel settore della moda, con interessanti collaborazioni anche nel teatro, danza e design. Nel 2008 vince due premi al prestigioso festival internazionale di moda e fotografia a Hyères nel sud della Francia e ne segue il debutto alla settimana della moda di Parigi nel 2011. Il suo immaginario è costellato dalla cultura pop degli anni Novanta, dalle tradizioni popolari locali e internazionali, dall’arte contemporanea e non solo.

VIAGGIO NELL’IMMAGINARIO DI LESPAGNARD

La mostra Reflection curata da Lespagnard e fino al 15 aprile al Musèe Mode & Dentelle di Bruxelles è suddivisa su tre livelli. Al primo piano ci si immerge nelle ispirazioni dell’artista, una wunderkammer ricchissima che spazia da oggetti della cultura popolare come il Manneken-Pis abbigliato nel tradizionale costume di carnevale belga o la dea del male di Bali fino a memorabilia personali, oggetti che sono stati di spunto per alcune delle sue creazioni. Tra i maestri contemporanei in mostra non potevano mancare Jan Fabre e Wim Delvoye. Arte e moda sono in costante dialogo, come sottolinea la mostra esponendo un’opera dell’artista svizzera Sylvie Fleury, che influenza la borsa argentata di Marc Jacobs per Louis Vuitton.

Reflection by Jean-Paul Lespagnard, Musee Mode & Dentelle
Reflection by Jean-Paul Lespagnard, Musee Mode & Dentelle

E ADESSO MUSICA

Lespagnard gioca con i riflessi delle vetrine dando allo spettatore diversi spunti di lettura in base all’angolo di osservazione. La musica diffusa è una collezione di richiami a compositori cari a Lespagnard come per esempio Philip Glass. In questa prima fase della visita non troviamo neanche una creazione di Lespagnard che decide di non dare troppe chiavi di lettura al pubblico, interessato a provocare curiosità e stupore.

INVENZIONE E PARTECIPAZIONE

Salendo al livello superiore si emerge dalle molteplici ispirazioni che costellano l’immaginario di Lespagnard per ritrovarle nelle sue originali creazioni, come nel caso della collezione “Ich will nen Cowboy als Mann” nella quale ritroviamo i merletti, Mehdi-Georges Lalou, la maschera di Maison Margiela, christkind e lo pneumatico di Wim Delvoye. Sono esposti una ventina di abiti e foulards riflessi in specchi con cornici che ne valorizzano alcuni particolari. L’ultimo livello è un laboratorio dove il visitatore arricchito dalle visioni di questo percorso fantastico può sperimentare la propria creatività. Un laboratorio partecipativo dove poter realizzare un foulard, che forse un giorno verrà prodotto da Lespagnard.

LA CREAZIONE CONTEMPORANEA INVADE IL MUSEO

Le silhouttes in mostra andranno ad arricchire la collezione del museo, sottolineando la nuova apertura della direzione verso la creazione contemporanea. Per il suo importante anniversario il museo cambia nome, non più museo del costume, ma della moda e la ricca sezione dedicata al merletto viene rinnovata da un progetto biennale “Textile Box” che accoglierà creatori emergenti che esplorano le applicazioni contemporanee di questa arte antica.

– Giorgia Losio

Bruxelles // fino al 15 aprile 2018
Reflection by Jean-Paul Lespagnard
Musée Mode & Dentelle
Rue de la Violette 12 – 1000 Bruxelles
www.museemodeetdentelle.brussels

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Giorgia Losio
Giorgia Losio, nata a Milano, è storica dell’arte e appassionata di design. Ha studiato storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano e si è specializzata in storia e critica dell’arte contemporanea all’Université Sorbonne Paris-IV e in museologia e museografia all’École du Louvre. Ha collaborato alla realizzazione di progetti espositivi con istituzioni internazionali quali MACBA, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto Biella, MAMAC Nizza, Pinacothèque de Paris, Palais de Tokyo Parigi, Le Fresnoy-Studio national des arts contemporains Tourcoing. Ha pubblicato articoli su Artribune, Exibart, Tema Celeste e Corriere della Sera.