Gucci, ecco la campagna primavera/estate ispirata all’arte firmata dal surrealista Ignasi Monreal

Si ispira all’arte fiamminga e ai ritratti di Ingres e Goya la nuova campagna pubblicitaria di Gucci, maison diretta da Alessandro Michele che da anni ha intrapreso una collaborazione con l’artista surrealista Ignasi Monreal. Ed è proprio Monreal a spiegarci come nascono le sue opere…

Gucci Art Wall New York, Courtesy of Krista Lindahl - Colossal Media

Immagini surreali, iconografie d’altri tempi, sogno, storia e tanto glamour. Sono un caleidoscopio di colori e suggestioni i nuovi Art Wall realizzati da Gucci per la campagna pubblicitaria primavera/estate 2018 e affidati, anche in questa occasione, alla fantasia di Ignasi Monreal, artista surrealista spagnolo che con la maison ha già collaborato per la creazione di precedenti campagne come le fortunate Guccigram, Gift Giving e Gucci Bloom. I nuovi Art Wall, ispirati al repertorio della storia dell’arte, sono attualmente visibili a New York, Milano e Hong Kong.

Gucci Art Wall Milano, Courtesy of Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Gucci Art Wall Milano, Courtesy of Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti

IGNASI MONREAL E GUCCI, LE NUOVE STRADE DEL CONNUBIO ARTE E MODA

La collaborazione tra Ignasi Monreal e Gucci è iniziata nel 2015 con Guccigram, progetto che ha visto molti artisti digitali realizzare e pubblicare su Instagram le loro rielaborazioni degli iconici segni del brand. “La collaborazione con Gucci è iniziata con Guccigram, un progetto collettivo con artisti digitali”, racconta ad Artribune Ignasi Monreal. “In un secondo momento abbiamo lavorato alla campagna Gift Giving e poi abbiamo lanciato la campagna primavera/estate 2018”. Se per Gift Giving Monreal e Gucci, come vi abbiamo già parlato, hanno dato vita a un progetto che coniuga mitologia e nuove tecnologie – l’artista si è ispirato al tema della caduta di Icaro e ha realizzato un libro che raccoglie una serie di opere digitali di sua realizzazione, mentre la maison ha integrato la sua app con speciali contenuti interattivi in grado di rendere vive le vetrine dei punti vendita del brand, per l’occasione allestite con un grande schermo con un’immagine digitale animata, come se si trattasse di un’opera d’arte in una galleria –, e per il lancio di Gucci Bloom, la prima fragranza della maison sotto la guida del suo Direttore Creativo Alessandro Michele, Monreal ha creato due opere che illustrano la sua visione del concetto di giardino urbano a cui si ispira il concept del profumo, per i nuovi Art Wall invece l’artista spagnolo trae ispirazione dal repertorio della storia dell’arte, per la precisione dall’iconografia fiamminga.

Gucci Art Wall Hong Kong
Gucci Art Wall Hong Kong

LA NUOVA CAMPAGNA ISPIRATA ALL’ARTE FIAMMINGA

Come i precedenti Art Wall, i nuovi progetti utilizzano il muro di 232 mq in Lafayette Street, nel quartiere di SoHo a New York, e quello di 176 mq in Largo la Foppa, nella zona pedonale di Corso Garibaldi a Milano, muri che fungono ormai da “tele” per le collaborazioni fra la Maison e gli artisti. L’Art Wall di New York raffigura il ritratto di due donne con l’ultimissimo modello di occhiali Gucci, mentre quello di Milano presenta un’opera ispirata alla coppia del famoso dipinto realizzato nel 1434 da Jan van Eyck, Ritratto dei coniugi Arnolfini, e al Giardino delle delizie di Hieronymus Bosch, datato 1490-1500. Anche in questo caso, le immagini dei murales mettono in scena mondi surreali e onirici propri dello stile di Monreal. “Il murale di Milano è un remix ‘guccificato’ del Giardino delle delizie di Bosch e del Ritratto dei coniugi Arnolfini di Van Eyck”, continua l’artista. “Il murale di New York invece è un remix tra i ritratti di Ingres e Goya con l’aggiunta di elementi decorativi di un sarcofago conservato ai Musei Capitolini di Roma”. Un incrocio di stili, storie ed elementi decorativi apparentemente discordanti che danno vita, come lo chiama l’artista, a un “remix guccificato”. Ma in che modo le influenze del repertorio della storia dell’arte e dei linguaggi dell’arte contemporanea si incontrano con la moda? “Si mixano abbastanza facilmente! Alessandro le propone spontaneamente, ho dovuto solo prenderli ed enfatizzarli”, spiega Monreal che, alla domanda su come definirebbe lo stile della sua nuova campagna per Gucci, risponde sorridendo: “it’s monrealistic”.

– Desirée Maida

www.gucci.com
www.ignasimonreal.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.