AltaRoma: ecco come è andata l’edizione invernale della manifestazione. Il report

Chiude l'edizione invernale di AltaRoma con un bilancio positivo. Tante le nuove proposte e le collezioni sulle passerelle del Guido Reni District, tra sperimentazioni, visioni etno-chic e creatività. Mentre le poche maison storiche, seguendo le tendenze parigine, hanno reinterpretato la tradizione riscoprendo il valore del proprio heritage

Le radici romane di Maria Grazia Chiuri, direttore creativo di Dior, in un emozionante incontro tutto al femminile al Maxxi, moderato dalla giornalista Barbara Modesti, per parlare di moda. L’heritage di Gattinoni che in passerella, rivisitando l’archivio storico della maison romana di via Toscana, fa sfilare, nell’Aula Ottagona del Planetario delle Terme di Diocleziano, la forza di Gessica Notaro, la modella anche Miss Romagna sfregiata con l’acido dal suo ex, che qui torna a sfilare. In un fashion show che, come da tradizione per il direttore creativo Guillermo Mariotto, lancia un messaggio e diventa denuncia contro la violenza sulle donne. Tra velluti, lingerie e camei rock-punk del brand “futuroRemoto” gioielli disegnati dal designer Gianni de Benedittis. Poi il “giardino incantato”, in tutte le sfumature dal verde fino al blu notte, del maestro Renato Balestra che dedica la sua collezione di alta moda per la prossima estate ai giovani, a chi si serve del passato per creare. Fra ricami in cristalli e perle, preziose organze e chiffon. Se la couture rispolvera l’archivio (con la maestria sartoriale di Camillo Bona che omaggia Silvana Mangano, Anton Giulio Grande e i suoi ruggenti anni ’20, il timeless heritage di Pietro Mascagni, Sabrina Persechino che si ispira “sulla via dell’ambra” a Sofocle ed Omero, mentre Nino Lettieri guarda al Giappone con 40 outfit tra broccati e satin), nell’edizione di AltaRoma appena conclusa al Guido Reni District i giovani hanno mostrato di avere le idee chiare.

AltaRoma 2018 - Gattinoni. Ph. Lucilla Ioiotile

AltaRoma 2018 – Gattinoni. Ph. Lucilla Ioiotile

LA MODA SECONDO SCOGNAMIGLIO

Amano osare e stravolgere, a volte troppo, una moda che per loro ha ancora molto da raccontare. Special guest di Altaroma il couturier partenopeo Francesco Scognamiglio che, per i suoi 20 anni di carriera, festeggia con un tableau vivant alla Galleria Nazionale, diretto da Alessandro Mazzini, e uno stuolo di vip ad applaudire lo stilista che ha vestito Lady Gaga e Beyoncé. Abiti sofisticati, dove l’attitude rock si fonde all’artigianalità e cristalizza emozioni in creazioni di alta sartoria. Con la collezione “Opera orientale” spring-summer 2018, il giovane Filippo Laterza viaggia sulla via della seta e fonde l’onirico al mito, tra volumi, cappe e gonne ampie in cui ripropone in chiave pop la pittura del cuore “Liampu” dei protagonisti dell’opera di Pechino. Mentre alla Gnam, Luca Lin e Galib Gasanoff, il duo creativo al timone del brand Act n.1, vincitore dello scorso “Who Is On Next?”, portano sul catwalk l’allure etno-chic con contaminazioni streetwear grunge di fine anni ’90 attraverso kimono che diventano cappotti e stampe orientali che lasciano spazio a maschere e paillettes. Umanità e tecnologia in un rapporto ossessivo e compulsivo nella collezione ready to wear di Minimal To, con un invito a disconnettersi dal web che diventa ricamo sugli accessori, Soocha si ispira agli “Atti umani/Human Acts” della scrittrice coreana Han Kang confrontandosi con la repressione militare della Corea del Sud tra lane, tessuti imbottiti e cotoni per una collezione dall’allure “army”. Anna Francesca Ceccon per Moi Multiple sceglie coloratissimi “Animali Fantastici” che con motivi geometrici, jacquard e sfumature deco diventano la rivisitazione di un sogno d’infanzia mentre è una “Revolutionary Road” quella di Miahatami che parte dalle riforme dello Scià Mohammad Reza Pahlavi per regalare al Guido Reni District, tra applicazioni gioiello sulle texture e i colori dell’autunno, il fascino del mondo persiano con reinterpretazioni delle uniformi militari e degli abiti indossati dalle contadine iraniane.

AltaRoma 2018 - Marianna Cimini. Ph. Lucilla Ioiotile

AltaRoma 2018 – Marianna Cimini. Ph. Lucilla Ioiotile

L’ARTE CON LA MODA

Gli anni ’70, immagini scolorite che raccontano storie, patchwork e giochi di maglieria per Marco Rambaldi, la luce dell’Eden sulla Terra per Davide Grillo che, tra gli scarabocchi di Cy Twombly e le ombre di Mark Rothko, spazia dal ‘500 di Caterina de’ Medici allo stile punk anni ’80 con effetti rainbow. Durante l’appuntamento con “New Designer at Coin Excelsior” e il dj set del re delle consolle romane, Daniele Greco, Alexander Flagella per Greta Boldini si ispira al film “Her” di Spike Jonze narrando la fragilità e i timori dei rapporti umani in cui la risposta all’alienazione è l’amore. Spogliando la couture che diventa quotidiana, strizzando l’occhio all’activewear per donne colte, amanti della poesia e del romanticismo. Taller Marmo, invece, presenta una collezione tributo all’attrice messicana Maria Felix con accessori iconici, tessuti fil coupé, motivi animalier e Marianna Cimini va “Oltre il dipinto” in una collezione invernale che nasce dalla luce riflessa sulla tela “La Femme à l’ombrelle” di Claude Monet dove i maxi-coat si alternano tra colori brillanti a crop top in ecopelliccia, trench e abiti coulisse reversibili in nylon water proof per una nuova estetica impressionista. Non sono mancati gli ospiti internazionali in questa edizione di Altaroma, tra cui i talenti iberici della kermesse “Portugal Fashion”con David Catalàn, Ines Torcato e Nycole, in collaborazione con Anje (Associazione nazionale dei giovani imprenditori), e l’eclettica stilista britannica Sadie Clayton, che ha fatto sfilare la sua collezione “Reimagined Perception” a Villa Wolkonsky fra velluti, rasi e sovrapposizioni cromatiche.

AltaRoma 2018 - Scognamiglio. Ph. Lucilla Ioiotile

AltaRoma 2018 – Scognamiglio. Ph. Lucilla Ioiotile

SHOWCASE

E tra le novità, al Maxxi, c’è “Showcase”, il progetto di promozione commerciale e valorizzazione dei new talent fortemente voluto dal presidente Silvia Venturini Fendi, supportato da Ice Agenzia, che ha dato spazio ai brand italiani emergenti. La storia si fa alla “Rinascente” di via del Tritone con l’esposizione tributo alla Capitale, “Roman’s Romance”,che ha visto in mostra le creazioni, tra gli altri, di Gattinoni, Valentino, Renato Balestra, Fendi e di nuove star del fashion come Marco De Vincenzo, Stella Jean, Luigi Borbone e Federica Tosi. Al Guido Reni, nel progetto espositivo “Cumulo”, le collezioni di accessori dei designer Amanti, Andrea Mondin, Marco Proietti, Nico Giani e Roberto Di Stefano, scoperti da “Who Is On Next?”. Infine, le scuole e gli istituti, con la voglia di farcela per gli studenti di Accademia Costume e Moda e la loro Master’s Exhibition, Ied Roma (che porta in passerella SINsation con gli abiti dell’archivio Annamode rivisitati da un visionario lavoro di fashion styling), Accademia Altieri con una mostra all’Hotel Domus Romana tra “Dream e Innovation”, i laboratori aperti di Koefia e le interferenze pop up dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Passando per “World of Fashion, Crocevia di un incontro”, edizione numero 20 ideata da Nino Graziano Luca, “Globe Fashion” by Cosenza Fashion Week e la direzione artistica di Giada Falcone, “Vanity Roman Ritual” nella Farmacia di piazza di Spagna con Anna Lo Presti, il “Creative District” di via Margutta, la via delle arti che Antonio Falanga e Grazia Marino trasformano nella via della moda e dove non mancano i gioielli della collezione “Sillage” di Gaia Caramazza. Con la passione e l’impegno di tutti, pensando già all’edizione di luglio.

– Gustavo Marco P. Cipolla

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Gustavo Marco P. Cipolla

Gustavo Marco P. Cipolla

Classe 1984, calabrese di origini, romano di adozione, Gustavo Marco P. Cipolla è un cittadino del mondo. Ama viaggiare, quando gli è possibile, e confrontarsi con realtà e culture sempre differenti. Le sue esperienze formative e professionali sono diverse: dalla…

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