Forme del bere: il vetro e il design tra tradizione e contemporaneità a Murano

Il set acqua-vino-digestivo, un bicchiere dedicato all’acqua, un bicchiere per il vino “della casa”, il boccale da birra, il calice veneziano e tanto altro Da Punta Conterie la storia del bicchiere dal Novecento a oggi

Esimio – serie/series “Bicchieri in scena” 
 Alessandro Mendini
 1993
 Venini

Esimio – serie/series “Bicchieri in scena” 
 Alessandro Mendini
 1993
 Venini


Il bere come ritualità, convivialità, tradizione e cultura: fino al 31 dicembre 2022, negli spazi di InGalleria / Punta Conterie Art Gallery di Murano, è esposta Forme del bere, un percorso che esplora questo complesso ambito attraverso il design di ieri e oggi. A cura di Elisa Testori, la mostra offre una panoramica sulla storia del bicchiere e della sua realizzazione, attraverso i prodotti di autori italiani, muranesi ed europei, che differiscono tra loro attraverso una vasta gamma di progetti e oggetti, geografie, tecniche, medium e stili.  

Paro Achille Castiglioni
 1983 Danese Milano

Paro
Achille Castiglioni
 1983
Danese Milano

LA STORIA DEL BICCHIERE E DEL DESIGN IN MOSTRA A MURANO  

La mostra è divisa in due sezioni: la prima calata nel contemporaneo, con nove bicchieri realizzati a Murano e disegnati per l’occasione da Lorenzo Damiani, Giulio Iacchetti, Astrid Luglio, Martinelli Venezia, mischer’traxler studio, Luca Nichetto, Philippe Nigro, Ionna Vautrin e Zaven; la seconda riferita alla storia recente del bicchiere che copre il XX secolo, con opere di grandi autori del calibro di Guido Balsamo Stella, Achille Castiglioni, Aldo Cibic, Joe Colombo, Piero Fornasetti, Kaj Franck, Johanna Grawunder, Rikke Hagen, Joseph Hoffmann, Richard Hutten, Adolf Loos,  Vico Magistretti, Angelo Mangiarotti, Alessandro Mendini, Carlo Moretti, Yoichi Ohira, Peter Pelzel, Gio Ponti,  Roberto Sambonet, Alvaro Siza, Ettore Sottsass, Lino Tagliapietra, Matteo Thun, Carlo Tosi “Caramea”, Tapio Wirkkala e Marco Zanuso. “Il bicchiere, tra gli oggetti del nostro quotidiano, riveste un ruolo di manifesta e scontata importanza”, spiega la curatrice. “A partire da una funzione che deve rimanere valida e agevole, il far bere, il bicchiere ha trovato lungo la sua evoluzione, interesse e interventi che lo hanno elevato a oggetto di stimolo progettuale, creativo e produttivo, pur sempre ben ancorato alla sua ʻsempliceʼ natura”.  

– Giulia Ronchi 

Forme del bere
InGalleria / Punta Conterie Art Gallery
Fondamenta Giustinian, 1 — Murano, Venezia 
24 aprile — 31 dicembre 2022
[email protected]
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.