A Roma c’è Floralism. Il festival di Floral Design con tanta arte contemporanea

Fino al 3 ottobre Roma ospita la seconda edizione di Floralism, festival di Floral Design che si tiene in concomitanza con la manifestazione architettonica Open House. Una rassegna che coniuga botanica e creatività contemporanea

Floralism, ph Cristina Crippa
Floralism, ph Cristina Crippa

Si sta svolgendo a Roma la seconda edizione di Floralism, festival che si propone come piattaforma di floral design e di ricerca, con uno sguardo rivolto ai linguaggi della creatività contemporanea. La manifestazione è frutto dell’ambizione e della visione congiunta di tre imprenditrici: Gabriela Grande, fondatrice di Copihue Floral Studio e Donna Sangiorgio di Italian Felicity, un contenitore fluido per l’organizzazione di eventi, in partnership con Manuela Tognoli, curatrice di Label201 e di Portuense201. Floralism è ospitata nel borghetto di Portuense 201, e quest’anno coinvolge realtà legate ad arte e cultura nei quartieri di Marconi, Trastevere e Ostiense per arrivare fino al Pincio, la terrazza nel cuore di Roma. “Floralism nasce sulla base di una visione relazionale del senso di bellezza, dove è il suo valore autentico e diretto ad attivare connessioni circolari fra la natura e la filiera del floral design, fra essi e i fruitori’ e fra essi e la collettività. Per mettere a sistema la capacità di rigenerazione culturale”, spiegano gli organizzatori. Nel corso del weekend di Floralism, si terranno workshop presso Portuense201 e Betterpress Lab – intreccio floreale e ricamo botanico (con Nicoletta Vicenzi), Floral Design (a cura di Dylan Tripp), collage (con Chiara Pellicano), cesteria (con Cortreccia), paper e print making (con BETTERPRESS) -, talk (come Flower Farms: fra sogni e sostenibilità) e show che mostrano i “Floral Designer al lavoro”.

LA COLLETTIVA MATERIA EFFIMERA

In occasione di Floralism è stata inaugurata la mostra collettiva Materia Effimera, a cura di Valentina Gioia Levy, che vede protagonisti gli artisti Giulio Bensasson, che ha da poco avuto una personale veramente convincente da Pastificio Cerere, Alessandro Piangiamore, artista della scuderia di Magazzino che da anni introduce il mondo vegetale nei suoi lavori, e Kendell Geers. Piangiamore con Ieri Ikebana porta le sue celebri lastre di cemento che incorporano elementi organici come steli e petali. Vanagloria di Bensasson è una scritta composta da centinaia di fiori freschi: qui il fiore diventa elemento accessorio e destinato a disfarsi. L’installazione che muterà durante il periodo espositivo verrà documentata da una serie di scatti fotografici. Kendell Geers presenta due vasi della serie Usis In Omnibus, in cui un fiore reciso e il bronzo si completano vicendevolmente. Infine è presentata l’installazione Istante Sospeso di Laura Vaccari: un paesaggio che crea suggestioni, simmetria, consonanze tra gli artisti contemporanei di Materia effimera e i contributi dei Floral designer partecipanti al Festival. La mostra sarà visitabile fino al 29 ottobre.

– Giorgia Basili

Per consultare l’intero programma:
www.floralism.it
IG floral.ism.festival

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.