A Milano “Interni Creative Connection”. Una mostra mette a confronto design italiano e spagnolo

Scambi creativi tra Spagna e Italia. Un progetto dell’Ambasciata italiana a Madrid in mostra alla Statale di Milano mette in relazione giovani designer spagnoli e aziende italiane

Interni Creative Connection, mostra a Milano
Interni Creative Connection, mostra a Milano

I sette prototipi in mostra nel portico del cortile d’onore dell’Università Statale di Milano, parte della mostra Interni Creative Connection, sono il frutto di un lungo viaggio del design tra Italia e Spagna. Lungo soltanto in termini di tempo, perché i lavori dei giovani creativi spagnoli vincitori della seconda edizione del concorso Il Design, un viaggio fra Italia e Spagna, indetto dall’Ambasciata d’Italia in collaborazione con la rivista Interni – e con la partecipazione del COAM, Collegio Ufficiale degli architetti di Madrid, l’associazione di designer di-mad e Adi-Fad di Barcellona – furono presentati nella capitale spagnola il 26 febbraio del 2020, a pochi giorni dal lockdown generale. Come già accaduto l’anno prima, i progetti premiati da una giuria di esperti internazionali e prodotti da aziende dell’eccellenza del made in Italy, avrebbero dovuto essere esposti durante la trentesima edizione del Fuorisalone, nell’aprile dello stesso anno.

UN CONCORSO PER STUDENTI E GIOVANI DESIGNER SPAGNOLI 

Nato da un’idea dell’ex ambasciatore d’Italia in Spagna Stefano Sannino con Gilda Bojardi, direttrice della rivista Interni, il concorso è riservato a studenti e a professionisti under 35 con l’obiettivo di promuovere il valore del design italiano in Spagna creando una rete di contatti tra giovani progettisti, accademie e scuole iberici e centri d’eccellenza e aziende italiane. Il tema scelto per la seconda edizione, indetta nell’autunno del 2019, è L’Oggetto identitario per la costruzione di un archetipo contemporaneo. Si tratta di una riflessione sulla trasformazione degli oggetti d’uso quotidiano sulla base di valori come la storia e la memoria, sempre in linea con le innovazioni del sistema.

SETTE PROTOTIPI PER “THREE CAGES” 

Dopo una breve esposizione nelle sale dell’Istituto Italiano di Madrid, nel mese di giugno, i sette prototipi sono finalmente approdati al FuoriSalone di Milano, all’Università Statale, nell’allestimento Three Cages firmato da Davide Valoppi, del romano Noarc Studio. Tre grandi gabbie in legno rosso mattone – simbolo delle costrizioni e riduzioni di spazio sofferte durante la pandemia – contengono Anyway, la serie di mobili modulari progettati da Blanca Galán Merino, prodotti da True Design; Entre Redes, sedia fatta a mano, con reti da pesca, ideata da Amalia Puga Cividanes e realizzata da Emu; Gya, il servo muto o espositore in legno flessibile di Diego Finger, prodotto da Baleri Italia; Kama, la collezione di gioielli/sex toys in vetro e silicone disegnati da Paula Chacártegui e realizzati da Alessi; Marana Wooden Knife, il coltello in legno di noce di Daniela Grisel Beizaga Laura (prodotto da Disegno Mobile); Nähe, la lampada doppia a intensità luminosa variabile di Carla Jörgens Vidal, realizzata da Martinelli Luce; e infine Transhumancia, tappeto in lana con mappe,  ideato da Irene Infantes e prodotto da CC-Tapis.

– Federica Lonati

Milano // fino al 19 settembre 2021
Il Design. Un viaggio fra Italia e Spagna. Interni Creative Connection Università Statale degli Studi
Via Festa del Perdono 7

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Federica Lonati, nata a Milano nel 1967, diploma di Liceo classico a Varese, si è laureata nel 1992 in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano con una tesi dedicata all’opera lirica e alla sua riproducibilità audiovisiva (Comunicazioni Sociali). Giornalista professionista dal 1997, dai primi anni Novanta collabora con “La Prealpina”, quotidiano di Varese, scrivendo soprattutto di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 è assunta nella redazione di “Lombardia Oggi”, settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero, allegato domenicale al quotidiano “La Prealpina”. Redattore ordinario fino all’agosto del 2005, si occupa delle pagine di arte, musica classica e attualità in generale. Dal settembre 2005 vive a Madrid. Dalla Spagna ha scritto articoli per “Libero”, “Qui Touring”,”Il Corriere del Ticino”, “Il Sole 24 Ore” e “Grazia”. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con “Agrisole”, supplemento settimanale del “Sole 24 ore”, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola spagnola.