Quintessentially Bulgari inaugura il nuovo spazio espositivo della Maison

Apre con la mostra Quintessentially Bvlgari, il nuovo spazio espositivo firmato dalla maison. Si chiama DOMVSAVREA ed è situato al pian terreno dello storico negozio Bvlgari di Via dei Condotti.

Bracciale con rubini diamanti e zaffiro con diamanti anni 50
Bracciale con rubini diamanti e zaffiro con diamanti anni 50

Quintessentially Bulgari è una esposizione di gioielli unici ed iconici appartenenti alla Collezione Heritage di Bulgari inaugurando il nuovo spazio DOMVSAVREA (è il secondo della maison nello stesso building, dove già esiste il piccolo museo DOMVS) che occupa la sala storica degli argenti. L’intero palazzo restaurato nel 2014 dall’architetto Peter Marino è pronto ad accogliere nuovi visitatori, curiosi di conoscere le collezioni Heritage della linea di gioielli. In un ambiente delicato e armonioso si presentano diverse vetrine che, come ci spiega Monica Brennetti presentano anche nuove interessanti acquisizioni.

LA COLLEZIONE BULGARI

Si inizia il percorso con il Sautoir in oro e zaffiro giallo del 1972 che con la sua imponenza e il suo pendente ha il compito di assecondare la moda dei maxi abiti come i caftani e i pantaloni pigiama. Le pietre sono tagliate cabochon, la catena gourmette(termine francese riferito alla bardatura del cavallo: la catenella che, dietro la barbozza, lo frena) che tanto piaceva ad Anna Magnani. Ma cos’è un Sautoir? Un sontuoso pendente abbinato a una lunga catena dai motivi geometrici. Tra questi è in mostra anche un esemplare appartenuto alla splendida Silvana Mangano, prezioso dono di De Laurentis.

TRA ARTE MUSICA E CINEMA

Una delle sezioni senz’altro artisticamente più interessanti è quella dedicata alla collezione Naturalia lanciata nel ’91 insieme all’apertura di un fondo per il WWF, per l’occasione viene girato persino un documentario Anima Mundi con la regia di Godrey Reggio e la musica di Philip Glass.  Se una vetrina è dedicata ai fiori Bulgari, che non sono stilizzati ma ricordano grazie alle spille dei petali inclinate come una corolla di un fiore mossa dal vento, l’altra è dedicata alle spille “Tremblant” di concezione francese che, grazie ad una molla invisibile, appuntandosi al petto o ai vestiti seguono il movimento del corpo vibrando e facendo rifulgere le plurime sfaccettature dei diamanti, tra queste una rarissima spilla con giardiniera, un bouquet che si eleva dal vaso sottostante.  Altre tre punte di diamante della casa Bulgari sono le tre collezioni MoneteSerpenti e Parentesi o Chandra, la forma arrotondata delle sue perline in porcellana è piacevole al tatto, il tintinnio degli orecchini ad ogni movimento introducono l’elemento del suono: ciò rende evidente che il gioiello diventa sempre più un’esperienza da vivere con tutti i sensi.  D’altronde se Elizabeth Taylor sosteneva “sono la custode dei miei gioielli”, è anche naturale che questi vengano indossati e sfoggiati.

Giorgia Basili

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.