Madrid Design Festival 2021. 2 mesi di eventi per celebrare la creatività spagnola nell’era Covid

La creatività che salva le vite umane. Il design in epoca Covid è protagonista al Madrid Design Festival 2021. Ecco il programma

Valencia pavilion arte diseno passara_escif josebravo
Valencia pavilion arte diseno passara_escif josebravo

La tenacia degli organizzatori della quarta edizione del Madrid Design Festival merita senz’altro un plauso. I tempi duri che stiamo attraversando non hanno impedito all’équipe de La Fabrica, diretta da Álvaro Matías, di montare una manifestazione traboccante come sempre di eventi (forse anche troppo), in un formato ibrido tra il presenziale e il virtuale. Pochi ovviamente gli ospiti internazionali, limitati a incontri digitali; sempre vivace invece l’apertura verso la città e il coinvolgimento di spazi, pubblici e privati, con la partecipazione di molte aziende del settore e gradevoli incursioni tra moda e food.

Madrid Design Festival
Madrid Design Festival

CREATIVITA’ E DESIGN AIUTANO IL MONDO

Malgrado la crisi sanitaria, non abbiamo voluto interrompere la catena di comunicazione e la vivacità dei contenuti che ruotano intorno al mondo del design, spagnolo e non”, spiega con una certa soddisfazione Álvaro Matías, “per celebrare la creatività che, con intelligenza, oggi più che mai sta contribuendo a migliorare il mondo e a salvare vite umane”. L’obiettivo non è dunque solo quello di promuovere il design spagnolo verso l’estero, grazie alla comunicazione digitale; al centro dei progetti ci sono anche la ricerca di materiali sostenibili e lo studio di formati sempre più innovativi. La sfida, però, sta nel riuscire a coinvolgere il pubblico locale in un festival dall’anima centripeta, che parla già la lingua del futuro.

CONNECTED, TAVOLI IN LEGNO AMERICANO

Il Centro culturale Fernán Gómez, in Plaza Colón, ogni anno è il fulcro del Madrid Design Festival. Qui sono proposte quattro mostre apparentemente slegate fra loro, ma senza dubbio interessanti. Il percorso di visita inizia da Connected, risultato di un esperimento creativo unico, effettuato durante il confinamento domiciliare della primavera scorsa. Promosso dal Design Museum di Londra – con la partecipazione di AHEC (American Hardwood Export Council) e dell’impresa inglese Benchmark Furniture, leader nel settore della creazione artigianale con legni naturali – ha coinvolto nove designer di fama internazionale; ciascuno di loro è stato invitato a progettare un tavolo con seduta, pensato per l’attività professionale tra le pareti domestiche, cioè una postazione ideale per lo smart working. “Connected” fra loro solo online, i diversi agenti di tale esperimento hanno prodotto ottimi manufatti. A Madrid sono esposti quattro dei nove prototipi, creati a distanza con i preziosi legni forniti da AHEC (quercia rossa, ciliegio e acero statunitensi): la Mesamachine di Jaime Hayón, il Pink Moon del duo italiano Studiopepe, e altre due postazioni di lavoro firmate dalla svizzera Ini Archibong e dall’olandese Sabine Marcelis

World Design Capital Valencia
World Design Capital Valencia

IL MEGLIO DEL MADE IN MADRID

Madrid Design Portrait è invece una selezione del meglio della creatività madrilena, senza la quale giustamente il festival non avrebbe ragion d’essere. Va detto che, non solo ma anche grazie alla presenza formativa ormai pluridecennale dello Ied (Istituto Europeo di Design), nella capitale spagnola fioriscono nuove generazioni di designer, molti concentrati con i propri atelier nel distretto periferico di Carabanchel. Sono quindici i protagonisti della seconda mostra e offrono un’immagine collettiva, effervescente, che spazia dall’arredamento alla pura decorazione di interni, dal light designing all’illustrazione, fino alla grafica multisettoriale. Tra i nomi più noti, lo Studio Moneo Brock, Mariano, Andrea Santamaria, Isaskun Chinchilla e Álvaro Catalán de Ocón. Nell’insieme, riflettono il carattere della città di Madrid: forse un po’ dispersiva, ma senz’altro dinamica, autentica e colorata!

QUANDO IL DESIGN PUÒ SALVARE LA VITA

Vederli tutti insieme, su lunghi tavoli espositivi, è davvero impressionante. Sono i 55 progetti e prototipi creati durante il primo lockdown per rispondere, in maniera immediata ed efficace, ai molti problemi, sanitari e non, sorti nel pieno dell’emergenza pandemica: dalle mascherine ai respiratori, ma anche complesse macchine per le analisi e gli studi clinici o semplici protezioni per il personale medico e paramedico.  La mostra ¡Emergencia! è curata dal Museo del Design di Barcellona e presenta una serie di oggetti che, in futuro, entreranno nella storia dell’uomo e che esemplificano più che mai la forza del design nel tentativo di cambiare il mondo e salvare vite umane.

VALENCIA, CAPITALE MONDIALE DEL DESIGN 2022

Nel programma del MDF `21 non poteva mancare la presenza forte della manifestazione che, a partire dal prossimo anno, sicuramente cambierà la percezione del design spagnolo nel mondo. Valencia Pavillón è solo un “aperitivo”, un assaggio di ciò che sarà l’evento biennale promosso dalla World Design Organization. Madrid, dunque, è la prima tappa della mostra immersiva e 100% digitale – ideata dai giovani di Studio Savage e allestita da Mut – che esplora e racconta le caratteristiche del design mediterraneo.  Cinque sinuosi padiglioni in legno di recupero (bastidores, come si chiamano nel linguaggio di Manolo García, artista de Las Fallas che li ha realizzati) racchiudono schermi ad alta tecnologia che presentano, per grandi temi, le linee giuda dell’artigianato e dell’industria valensiane, spiegando le ragioni dell’elezione di Valencia a capitale mondiale del design nel 2022. C’è davvero di tutto: dai mobili e oggetti d’arredamento d’autore ai progetti sperimentali di ricerca sui bio-materiali; dalla grafica a scopo sociale all’interazione del design con le arti visive, soprattutto urbane, fino all’illustrazione più classica. Valencia Pavillon “the future is design” è una mostra work in progress e itinerante che, dopo Madrid, nel corso del 2021 parteciperà arricchita di nuovi contenuti nelle principali manifestazioni del settore, Salone del Mobile di Milano compreso.

  Federica Lonati

www.lafabrica.com/madriddesignfestival

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Federica Lonati, nata a Milano nel 1967, diploma di Liceo classico a Varese, si è laureata nel 1992 in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano con una tesi dedicata all’opera lirica e alla sua riproducibilità audiovisiva (Comunicazioni Sociali). Giornalista professionista dal 1997, dai primi anni Novanta collabora con “La Prealpina”, quotidiano di Varese, scrivendo soprattutto di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 è assunta nella redazione di “Lombardia Oggi”, settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero, allegato domenicale al quotidiano “La Prealpina”. Redattore ordinario fino all’agosto del 2005, si occupa delle pagine di arte, musica classica e attualità in generale. Dal settembre 2005 vive a Madrid. Dalla Spagna ha scritto articoli per “Libero”, “Qui Touring”,”Il Corriere del Ticino”, “Il Sole 24 Ore” e “Grazia”. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con “Agrisole”, supplemento settimanale del “Sole 24 ore”, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola spagnola.