Glass Utopia: dialoghi a distanza tra Murano e Australia nel programma della Venice Glass Week

A Venezia, il vetro contemporaneo muranese incontra la creatività australiana e il design dei maestri del Novecento. A testimonianza di come la “nouvelle vague” del vetro e il rinnovato interesse verso questa antica arte non siano fenomeni circoscritti alla Laguna.

Liam Fleming, Push Pots
Liam Fleming, Push Pots

Dal 3 al 26 settembre, in occasione della Venice Glass Week,Mr. Lawrence– studio milanese fondato da Annalisa Rosso e Francesco Mainardi – in collaborazione con la 1+1 Design Gallery presenta Glass Utopia, mostra che racconta a livello internazionale il nuovo “Rinascimento del vetro”. Se è vero, infatti, che negli ultimi anni nuove generazioni di designer hanno spontaneamente ridato vita all’industria muranese, è altrettanto importante sottolineare come una rinnovata sensibilità abbia riportato in auge l’interesse per questa antica arte, arrivando a coinvolgere un mercato internazionale sempre più affascinato e preparato.

COS’È GLASS UTOPIA

Presentata per la prima volta durante il Design Canberra Festival 2019, GLASS UTOPIA è stata poi esposta a Design Tasmania durante i primi mesi del 2020 ed è ora parte del programma ufficiale della Venice Glass Week 2020. La collettiva, curata da Mr.Lawrence per conto del Craft ACT: Craft + Design Centre(in collaborazione con Ausglass, Design Tasmania e l’Ambasciata Italiana a Canberra) espone una selezione di 24 pezzi contemporanei firmati da 12 designer: sei italiani, in partnership con altrettante fornaci e aziende di Murano, e sei australiani.  

GLASS UTOPIA: SINERGIE TRA ITALIA E AUSTRALIA

Ma da dove nasce questa sinergia sul design del vetro tra l’Italia e l’Australia? Bisogna tornare indietro al 1967 quando l’architetto Enrico Taglietti (1926 – 2019) installò, nella Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Canberra, due monumentali lampadari in vetro che arrivavano direttamente da Murano (ancora oggi presenti). Grazie al loro disegno e alla straordinaria manifattura, i due oggetti sono stati capaci di gettare un ponte – estetico, culturale, sperimentale – tre i due paesi. Un unico DNA che emerge con l’obiettivo di mettere in discussione le nozioni di confine e distanza, ridefinendo il valore di tradizione e innovazione, di creatività e sperimentazione.  

GLASS UTOPIA. ARTISTI E OPERE

Così (e in quelle stanze) è nata l’idea del progetto Glass Utopia, che mira a esplorare il tempo presente della tradizione del vetro soffiato, interrogandosi sul suo futuro e sui nuovi stimoli che attorno a questo materiale arrivano, sempre più forti. In mostra i lavori di: Elizabeth Kelly (Modular glass tower/Red Whorl), Federico Peri (Collezione Calici, Orizzonti e Pulegoso), Gala Fernandez (Organic Geometry), Jenni Kemarre Martiniello (Long Weave Dillibage Dark Green Weave Dillibag), Liam Fleming (Push Pots), Matteo Zorzenoni( Interlinea), Mel Douglas (WARP.WEFT | 29834), Peter Bowles (Murrine), Stories of Italy (White Bastume Dattero), Tom Skeehan (lampada SO), Federica Biasi (Oleum), Zanellato/ Bortotto (Sombrero e Perla).

Giulia Marani

Glass Utopia @ Venice Glass Week 2020
Dal 3 al 26 settembre
Dorsoduro 1389, Zattere, Venezia.
www.mrlawrence.it
www.theveniceglassweek.com/it

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Giulia Marani
Giornalista pubblicista, vive a Milano. Scrive per riviste italiane e straniere e si occupa della promozione di progetti editoriali e culturali. Dopo la laurea in Comunicazione alla Statale di Milano si specializza in editoria a Paris X-Nanterre. La passione per l’universo del progetto nasce proprio a Parigi, dove lavora nella redazione della rivista Architectures à vivre (dal 2007 al 2012) e partecipa al lancio di EcologiK, la prima rivista francese dedicata alla progettazione ecoresponsabile. Collabora con Artribune dal 2013 e coordina le pagine dedicate al design da gennaio 2019.