La terza edizione del Madrid Design Festival: il programma

Terza edizione del Madrid Design Festival. Tra i tantissimi eventi, finalmente un focus italiano dedicato a Torino, città invitata.

Era ora che anche Madrid offrisse una finestra privilegiata sull’Italia, storica culla del design e fra i più importanti centri creativi a livello mondiale! Torino è la città invitata alla terza edizione del Madrid Design Festival, vetrina nazionale e internazionale su tutto quanto fa tendenza nel mondo dell’oggettistica industriale, in corso per tutto il mese di febbraio nella capitale spagnola. Alla terza edizione, resta immutato il format diffuso, multitudinario e onnivoro della manifestazione, promossa e organizzata da La Fabrica, impresa di gestione culturale madrilena che da oltre vent’anni è anche l’anima di PhotoEspaña. L’idea infatti è quella di invadere letteralmente la città con oltre 250 attività, tra le quali 66 mostre e 12 installazioni urbane, coinvolgendo circa 400 professionisti del settore. Tanti i marchi e molte le istituzioni culturali cittadine coinvolte nella kermesse, con proposte diversissime che rientrano nell’ampio spettro del design, dall’architettura all’arredamento, dalla moda alla gioielleria. Non mancano un Festival OFF tra gallerie e negozi, e una tre giorni di incontri riservati ai professionisti del Madrid DesignPRO. Tuttavia, come spesso accade quando l’offerta è troppo vasta e diversificata, anche nel caso di Madrid Design Festival si stenta a cogliere un elemento trainante, una proposta forte che renda attraente e qualifichi l’intera rassegna. Il festival è diretto dallo spagnolo Alvaro Matías, affiancato quest’anno da un pool di consulenti tra i quali lo scrittore britannico Deyan Sudjic, direttore del Design Museum di Londra, l’architetto italiano Ippolito Pestellini (partner dell’OMA-AMO di Rotterdam), il designer catalano Julio Capella, la giornalista Pilar Marcos e Marisa Santamaria, studiosa delle nuove tendenze sociali nel campo del design e ex dirigente dello IED di Madrid. Ecco il programma.

Federica Lonati

www.madriddesignfestival.com

1. OMAGGIO A PATRICIA URQUIOLA

Omaggio a Patricia Urquiola

L’evento inaugurale del festival – negli spazi del Centro Cultural de la Villa – è un omaggio alla designer spagnola più in vista oggi nel panorama internazionale, che non a caso vive e lavora proprio in Italia. Si intitola Nature Morte Vivante la prima mostra dedicata in Spagna a Patricia Urquiola, che raccoglie un ampio catalogo di pezzi nati sia per la produzione industriale che per il mondo artigianale, raccontati per temi e linee ricorrenti. Al significato non solo plastico degli oggetti che, dagli anni Cinquanta a oggi, invadono i nostri spazi domestici è dedicata invece la rassegna dal titolo Funciono! Porque soy asì!, con un centinaio di oggetti d’autore provenienti dalla raccolta privata del gallerista Moisés Pérez de Albéniz.  Come sempre stimolante la proposta di Ikea, che trasformerà alcune sale dell’antico Palacio de Santa Barbara in un laboratorio di idee e di proposte per immaginare lo spazio abitativo nel terzo decennio del XXI secolo.

 

2. MADE IN TORINO, GIUGIARO TESTIMONIAL E GLI OGGETTI DI MARCA

Marca Aurora 12, ph. Pepefotografia

Riconosciuta nel 2014 dall’Unesco come città creativa nella categoria del design, Torino per la sua stessa vocazione industriale merita senz’altro una presenza di spicco all’interno del festival. Testimonial d’eccezione per la città sarà niente meno che il designer e imprenditore Giorgetto Giugiaro, ospite a Madrid il 13 febbraio per un incontro al COAM, Collegio degli architetti, in cui parlerà non solo ma anche del suo profondo legame con l’industria automobilistica, pilastro dell’economia torinese e fucina di sperimentazione delle forme.

3. LA COLLEZIONE MARCA

Marca Dora 12, ph. Pepefotografia

Dal 6 al 27 febbraio, invece, negli spazi di DMad, Centrale del diseño a Matadero saranno esposti per la prima volta insieme quattro dei cinque prototipi della collezione Marca, promossa ed ideata dalla coppia di architetti torinesi Barbara Brondi e Marco Rainó. “Presentiamo per la prima volta all’estero quattro dei cinque oggetti di design della collezione Marca” spiega Barbara Brondi, curatrice della mostra insieme con il collega architetto torinese. “Sono oggetti componibili, d’uso quotidiano, frutto della straordinaria collaborazione fra menti creative e mani artigianali del nostro territorio. Marca nasce infatti con il proposito di stimolare un circolo virtuoso tra giovani talenti del design e il tradizionale know how delle manifatture del Torinese. Sono nate cosi le serie di lampade, tappeti, tende e contenitori modulari che – uno all’anno a partire dal 2015 – abbiamo pensato per sviluppare l’eccellenza della mostra tradizione e nel contempo per valorizzare, attraverso la componente del montaggio, anche la capacità di intervento e di personalizzazione dell’utente finale”.  A Madrid si potranno dunque osservare per la prima volta da vicino le diverse declinazioni modulari di Vittoria, sistema di contenitori componibili pensato e disegnato da Stefano Cerruti di Bottega Studio Architetti in collaborazione con Quadrilatero; di Dora, tappeto che nasce dal connubio creativo di Maria De Ambrogio e Stella Tosco, insieme all’inventiva di Maurizio Battilossi; il sistema di illuminazione Aurora, realizzato dal collettivo di artisti e designer Nucleo e dall’azienda Caino Design; e infine Crocetta, la tenda per arredo frutto della collaborazione tra lo studio di progettazione lamatilde e Tappezzerie Druetta. 

4. DESIGN, UN VIAGGIO TRA SPAGNA E ITALIA

Madrid

Per stimolare il sodalizio creativo fra Italia e Spagna prosegue con successo anche l’iniziativa dell’Ambasciata d’Italia a Madrid in collaborazione con la rivista INTERNI, con la partecipazione attiva dell’Associazione di Designer di Madrid e di Barcellona. Design, un viaggio tra Italia e Spagna – giunto alla terza edizione e presentato come sempre durante l’Italian Design Day è un progetto che nasce con l’obiettivo di promuovere le sinergie fra l’industria italiana e i giovani talenti creativi spagnoli. Quest’anno il tema è l’oggetto identitario e alcuni giovani under 35, selezionati da un comitato di esperti, hanno la possibilità di vedere realizzati i loro progetti grazie alla collaborazione con aziende italiane. Quest’anno partecipano all’iniziativa Baleri Italia, Disegno Mobile, Marinelli Luce e True Design. I migliori prototipi saranno esposti al prossimo Fuori Salone di Milano, all’interno dell’evento Creatives Connections.

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Federica Lonati, nata a Milano nel 1967, diploma di Liceo classico a Varese, si è laureata nel 1992 in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano con una tesi dedicata all’opera lirica e alla sua riproducibilità audiovisiva (Comunicazioni Sociali). Giornalista professionista dal 1997, dai primi anni Novanta collabora con “La Prealpina”, quotidiano di Varese, scrivendo soprattutto di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 è assunta nella redazione di “Lombardia Oggi”, settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero, allegato domenicale al quotidiano “La Prealpina”. Redattore ordinario fino all’agosto del 2005, si occupa delle pagine di arte, musica classica e attualità in generale. Dal settembre 2005 vive a Madrid. Dalla Spagna ha scritto articoli per “Libero”, “Qui Touring”,”Il Corriere del Ticino”, “Il Sole 24 Ore” e “Grazia”. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con “Agrisole”, supplemento settimanale del “Sole 24 ore”, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola spagnola.