The Venice Glass Week 2019: a settembre torna la settimana del vetro veneziana

Un programma più ricco, tra mostre e iniziative eterogenee, e un nuovo piglio curatoriale per la rassegna dedicata all’arte del vetro, che quest’anno si svolge in contemporanea con Nomad Venice. E lancia un premio sponsorizzato da una casa d’aste internazionale

Mentre la fauna del Festival del Cinema si accalca tra calli e campielli, Venezia si prepara ad accogliere, nella seconda settimana di settembre, la popolazione, più discreta ma in crescita anno dopo anno, degli appassionati di alto artigianato e di design. Prenderà il via il 6 settembre, infatti, la terza edizione della Venice Glass Week, manifestazione dedicata all’arte vetraria nata da una collaborazione tra il Comune, tre importanti istituzioni culturali cittadine (Fondazione Musei di Venezia, Fondazione Giorgio Cini-LE STANZE DEL VETRO, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti) e il Consorzio Promovetro Murano, gestore del marchio del vetro artistico prodotto sull’isola, con l’intento di gettare un ponte tra la tradizione e le pratiche di una nuova generazione di mastri vetrai e di designer. Gli organizzatori hanno annunciato una terza edizione più ricca delle precedenti (con 180 eventi spalmati su tutto il territorio comunale, dalla Laguna a Mestre, rispetto ai 150 dell’edizione 2018, che a sua volta aveva registrato un incremento del 20% nell’offerta rispetto all’edizione pilota dell’anno precedente) e con una più precisa volontà curatoriale. Ai partecipanti, infatti, è stato chiesto di sottoporre al comitato scientifico un progetto inedito e specificatamente pensato per il contenitore. L’idea è di approfittare della notorietà a livello internazionale dell’arte del vetro veneziana per trasformare la città in un palcoscenico sul quale il mondo produttivo e artistico possano presentare al pubblico, di anno in anno, le loro nuove creazioni.
Per la prima volta dalla nascita della “settimana del vetro”, il progetto più interessante riceverà un premio, il Bonhams Prize for The Venice Glass Week, sponsorizzato da una delle più importanti case d’asta al mondo. Il riconoscimento, e l’assegno di mille euro ad esso collegato, saranno assegnati l’11 settembre a Palazzo Franchetti, nel corso di una cerimonia ufficiale di premiazione. Tra le novità ci sono anche il potenziamento dell’HUB, il cuore della manifestazione, che ospiterà venti progetti tra Palazzo Loredan e Palazzo Franchetti, entrambi sul Campo Santo Stefano, a cura della storica del vetro Rosa Barovier Mentasti (a capo anche del comitato scientifico della Glass Week), una serie di mostre che celebrano il percorso di artisti e designer particolarmente sensibili all’uso del vetro o che mettono a confronto l’arte vetraria con esperienze a priori distanti come la street art, e una partnership con Nomad-Circle, la rassegna itinerante del design da collezione ideata da Giorgio Pace e Nicolas Bellavance-Lecompte. Ecco una selezione di eventi da non perdere.

– Giulia Marani e Claudia Giraud

1. THOMAS STEARNS ALLA VENINI

Thomas Stearns alla Venini

Inaugura domenica 8 settembre la mostra dedicata all’artista americano e alla sua collaborazione come guest designer con la vetreria Venini, all’inizio degli anni Sessanta. Allestita a Le Stanze del Vetro, sull’isola di San Giorgio Maggiore, e a cura di Marino Barovier, la mostra è incentrata sulle piccole serie di vetri realizzate da Stearns nel suo periodo veneziano, concepiti come sculture e caratterizzati da forme asimmetriche e organiche e singolari tessuti vitrei con inediti accostamenti di colore. All’ingresso, nel giardino di fronte alla sede espositiva, i visitatori potranno ammirare anche una scultura monumentale dell’artista Pae White, un muro curvo lungo 75 metri realizzato con migliaia di mattoncini di vetro colorati a mano.

Thomas Stearns alla Venini
Dal 9 settembre 2019 al 5 gennaio 2020
Isola di San Giorgio Maggiore 8
Lestanzedelvetro.org

2. TAPIO WIRKKALA PIONIERE DEL “VETRO QUOTIDIANO”

Tapio Wirkkala (1915-1985)

Una mostra al Museo del Vetro di Murano rende omaggio al genio del designer finlandese, che fin dagli esordi ha utilizzato il vetro in numerose tipologie e con le più diverse tecniche, realizzando pezzi unici di grande valore ma anche applicandosi, in sintonia con la filosofia di vita, alla creazione di oggetti più semplici e di uso quotidiano come i bicchieri, con oltre cento opere. Due i filoni principali individuati all’interno della sua sterminata produzione (e raccontati in un volume a cura di Marco Romanelli edito da Corraini in occasione della mostra): la ricerca sulla matericità del vetro e sulla trasparenza, connesse con la natura finlandese, e il lavoro a stretto contatto con i soffiatori di Murano, in un tripudio di forme sempre più ardite e di colori.

Tapio Wirkkala (1915-1985)
Fino al 29 settembre 2019
Fondamenta Marco Giustinian 8
Museovetro.visitmuve.it

3. NOMAD VENICE

Nomad Venice

La rassegna itinerante – una sorta di “vetrina” di pezzi unici, edizioni limitate e altri oggetti straordinari che si sposta in una nuova sede a ogni edizione, fornendo anche l’occasione per visitare location esclusive solitamente chiuse al pubblico – ideata da Giorgio Pace e Nicolas Bellavance-Lecompte arriva a Venezia, a palazzo Soranzo Van Axel, gioiello del gotico veneziano costruito nel 1473 all’estremità meridionale del sestiere di Cannaregio. In mostra anche undici progetti realizzati appositamente per Nomad e frutto della collaborazione tra designer (India Mahdavi, Draga&Aurel e altri) e gallerie o aziende.

Nomad Venice
Dal 5 all’8 settembre
Palazzo Soranzo Van Axel
Fondamenta Van Axel
Nomad-circle.com

4. THE VENICE GLASS WEEK HUB

Palazzo Barovier&Toso

La “settimana del vetro” avrà inizio la sera di venerdì 6 settembre 2019 in Campo Santo Stefano a Venezia, con l’inaugurazione della seconda edizione di The Venice Glass Week HUB. Dopo il grande successo della scorsa edizione, il comitato organizzatore del festival ha deciso quest’anno di dare ancora più spazio alla HUB, cuore della manifestazione che ospiterà una serie di progetti nelle due sedi dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti Palazzo Loredan e Palazzo Franchetti. La HUB vedrà la curatela di Rosa Barovier Mentasti e sarà realizzata in collaborazione con la società Green Spin e le studentesse del corso in Curatorial Practice di IED Venezia, partner del festival.

Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti
Palazzo Loredan
Campo Santo Stefano, 2945

Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti
Palazzo Franchetti
San Marco 2847

5. OPEN GLASS ARCHIVES – CENTRO STUDI DEL VETRO FONDAZIONE GIORGIO CINI

LIsola di San Giorgio Maggiore sede della Fondazione Cini

Il Centro Studi del Vetro della Fondazione Giorgio Cini organizza visite guidate gratuite su prenotazione nei propri spazi all’interno della suggestiva Biblioteca della Manica Lunga dell’Isola di San Giorgio Maggiore. Il pubblico che ne farà richiesta, potrà quindi visionare, previa prenotazione, il prezioso patrimonio costituito da documentazione unica sul vetro veneziano: disegni e progetti originali di poliedrica fattura (inizialmente utilizzati all’interno delle fornaci o provenienti da fondi artistici privati), ora depositati e conservati presso quello che è negli anni diventato uno dei più importanti archivi al mondo dedicati al vetro veneziano.

9 – 13 settembre
dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
Fondazione Giorgio Cini
Isola di San Giorgio Maggiore

6. T FONDACO DEI TEDESCHI E CARCERE FEMMINILE DELLA GIUDECCA

OMA, T Fondaco dei Tedeschi, Venezia

T Fondaco dei Tedeschi partecipa per la seconda volta a The Venice Glass Week con un allestimento di oggetti di vetro e gioielli artistici di vetro creati da un duo di designer veneziane, le sorelle Marina e Susanna Sent. Con Trasparency is the new black – questo il nome del progetto ideato appositamente per la settimana veneziana – T Fondaco dei Tedeschi insieme alle sorelle Sent cercherà di far diventare trasparenti le mura del carcere, creando delle sinergie fra popolazione libera e detenuta. Sfruttando una delle principali caratteristiche del vetro quale la trasparenza, questo allestimento funge infatti da punto di partenza a un incontro che si terrà nella Casa di reclusione femminile sull’Isola della Giudecca organizzato insieme all’associazione Closer – che promuove le attività culturali dove è più difficile, con un focus sull’ambito carcerario –  per offrire un momento di scambio tra le detenute e i cittadini.

Transparency is the new black
T Fondaco dei Tedeschi, Venezia (piano terra)
Rialto Bridge
Ramo del Fontego dei Tedeschi, 30100 Venezia

7. GIORNATE DEL VETRO

Tra le iniziative organizzate dal comitato organizzatore di The Venice Glass Week, si ricorda poi l’ottava edizione delle Giornate di studio sul vetro veneziano, appuntamento annuale tra i più importanti per gli studiosi del vetro a livello internazionale, a cura dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Nel corso delle “Giornate” esperti e appassionati provenienti da tutto il mondo – curatori di musei, studiosi, collezionisti, restauratori, artisti del vetro – si confronteranno su una particolare e antica tecnica di lavorazione del vetro: Enamelled Glass Of The Renaissance.

Dal 9 all’11 settembre 2019
dalle 9 alle 17
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
sede di Palazzo Franchetti
San Marco 2847

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.