Osservatorio Salone. Arte + design

Arte e design dialogano spesso e pure volentieri. Anche nella settimana del Salone, naturalmente. Abbiamo selezionato quattro progetti che si muovono in un territorio ibrido fra queste due discipline.

1. CAMICIE 3 x 2

Andy Dixon con la camicia realizzata per la mostra Look at this stuff isn’t it neat a New York, courtesy Versace

La riflessione sul valore del lusso nel passato e nel presente è al centro del lavoro dell’artista canadese Andy Dixon, che gioca con i cliché dell’arte frullando insieme nature morte fiamminghe, camicie di seta Versace e ritagli da vecchi numeri di Playboy. La monumentale camicia, tre metri di altezza per due di larghezza, dipinta a mano con la stampa iconica del brand ed esposta recentemente a New York, è visibile, insieme ad altri quattro pezzi realizzati appositamente per la Design Week in collaborazione con Donatella Versace, nelle vetrine del negozio della Galleria Vittorio Emanuele II e a Palazzo Versace, in via Gesù, insieme a una serie di carte da parati disegnate dallo stesso artista. L’allestimento è curato dall’interior designer americana Sasha Bikoff.

via Gesù 12
www.versace.com

2. COME UNA GOCCIA D’ACQUA

Jolan Van der Wiel, Journey of a Raindrop, dettaglio, photo credit Juuke Schoorl

Jolan Van der Wiel, designer e artista olandese, quando progetta si avvicina alla natura senza contrapporvisi, bensì adeguando il proprio punto di vista ai fenomeni che la caratterizzano. Questa sensibilità è stata condivisa da Issey Miyake, maestro della moda giapponese che da tre anni invita creativi internazionali a presentare, nel suo monomarca milanese, la propria ricerca. Se potessimo osservare il mondo con gli occhi di una goccia d’acqua, quante forme potremmo assumere? Quanto gioveremmo alla natura e quanto invece le arrecheremmo danno? Journey of a Raindrop – The strange attraction of water ci porta in spirali articolatissime a seguire aria e acqua in un movimento perenne, dallo stato solido all’evaporazione. Una natura “guidata”, che si armonizza con le sale dello store di via Bagutta.

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via Bagutta 12
www.isseymiyake.com

3. CREATIVITÀ AL FEMMINILE

Opere di Eva Munarin, courtesy Dcomedesign

Che per definirle si prediliga il termine anglosassone di craftwomen o quello nostrano di artiere, le donne che si occupano di artigianato artistico, e che da sole creano, producono e commercializzano i propri prodotti come pezzi unici o in piccole serie, sono molte e agguerrite. Dalla ceramica ai tessuti, passando per mobili e gioielli, la mostra organizzata dall’associazione DcomeDesign e allestita alla Biblioteca Umanistica di Santa Maria Incoronata, nel cuore del Brera Design District, rende omaggio alle loro creazioni. Il titolo ‒ Reloaded Artiere_Craftswomen ‒ mette l’accento sulla ricerca e l’aggiornamento continuo che pongono queste progettiste sempre un passo avanti.

corso Garibaldi 116
www.dcomedesign.org

4. ALLA RICERCA DELLA FELICITÀ

Marco Basta, Twice, courtesy 1 + 1 Design Gallery

Una location storica, nel cuore di Brera, una galleria di design e l’opera delicatissima e site specific di un artista: questa è la combinazione creata dallo studio di design consultancy Mr. Lawrence, fondato da Annalisa Rosso e Francesco Mainardi, dal titolo The Pursuit of Possession. All’interno di un percorso nato dalla volontà di legare il design italiano del Novecento, selezionato con oculatezza da 1+1 Design Gallery, e il progetto artistico di Marco Basta, la mostra propone una lettura critica del collezionismo e della sua ragion d’essere nel sistema dell’arte, focalizzandosi sulla sua radice impulsiva. Le lampade di maestri del design ‒ Gio Ponti e Achille Castiglioni, Franco Albini e Gino Sarfatti ‒ dialogano con le opere di Basta realizzate su molteplici supporti, dalla stoffa alla carta.

via San Fermo 7
www.1plus1.gallery

Flavia Chiavaroli e Giulia Marani

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #48 ‒ Speciale Design 2019

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Flavia ChiavarolI
Architetto, exhibition designer e critico freelance. Osservatrice attenta e grande appassionata di architettura ed arte moderna e contemporanea riporta la sua esperienza nell’organizzazione di workshop, collabora con artisti e fotografi e aggiornando i principali social network. Dal 2012 si occupa di progettazione di mostre ed eventi.