OfficinaBASE. Imparare con il design

Tutti i dettagli sulle attività di OfficinaBASE durante i concitati giorni della Design Week milanese.

Portineria BASE Milano, credits Giuseppe Martella
Portineria BASE Milano, credits Giuseppe Martella

OfficinaBASE è una “banca del fare”, un laboratorio aperto agli aspiranti designer o maker e, più in generale, a chiunque sia interessato a penetrarne i segreti. Il progetto nasce nel 2017 nell’ambito di BASE ‒ lo spazio polifunzionale creato tre anni fa in via Bergognone 34, nell’ex Ansaldo ‒ per la regia di Alfred von Escher e Raffaella Guidobono e intende stimolare la multidisciplinarietà favorendo la condivisione delle attrezzature ma anche uno scambio continuo di opinioni e saperi tra coloro che frequentano l’Officina. “Ci configuriamo come learning machine, cioè organismo finalizzato all’apprendimento e laboratorio di formazione continua, per tutto l’anno, al servizio della città” spiega la project manager Giulia Cugnasca. Durante la Design Week, applicando l’approccio learning by doing, imparare facendo, una serie di workshop permette a chiunque lo voglia di lavorare insieme a designer e artigiani dal mattino fino a sera inoltrata. Precisa Giulia: “Otto le postazioni allestite, di cui quattro destinate alla lavorazione di ferro e legno e quattro dedicate, a rotazione, alle pratiche di sperimentazione varia, tutte seguite dagli artigiani che operano all’interno di BASE”. Quest’anno, poi, alla pratica si affianca uno spazio dedicato alla speculazione intellettuale e alla riflessione sul futuro della progettazione. OfficinaBASE si avvicina al pubblico con il percorso interattivo UN-learn/RE-learn, che ha come obiettivo immaginare processi, luoghi e forme di apprendimento tanto innovativi da disegnare un futuro totalmente libero dalle zavorre del passato. Al suo interno, un palinsesto di iniziative particolarmente articolato offre sia la presa diretta sulla realtà dei materiali e della loro lavorazione, sia lo sviluppo del rapporto interpersonale con i guru del design. Ne segnaliamo quattro.

RE_DESIGN and A. I.

A cura di Italo Rota con Marco Cadioli, prende le mosse da una domanda: cosa vede un’intelligenza artificiale in un oggetto di design? Un’installazione interattiva mostra le diverse risposte generate dalle “macchine pensanti”, invitando il pubblico a fare lo stesso test sugli oggetti che possiede a casa.

CASTELLI IN ARIA

Super, la scuola superiore di arti applicate del Castello Sforzesco, presenta la sua Officina dei Giochi, un laboratorio in cui gli allievi possono cimentarsi con la creazione di giochi da tavolo guidati dal maestro Spartaco Albertarelli.

OfficinaBASE, Alfred, credits Chiara Conti
OfficinaBASE, Alfred, credits Chiara Conti

UN-LEARN/RE-LEARN/RE-ACT

Cittadellarte ‒ Fondazione Pistoletto porta a BASE uno spazio-aula, simbolico e reale, dove trasformare le proteste in occasioni per proporre azioni concrete. Un modo per sperimentare la democrazia partecipativa e l’applicazione dei metodi alla realtà.

SUPERLOCAL

Il giovane designer romano ‒ ma trapiantato a Bolzano ‒ Andrea de Chirico presenta il suo progetto di network globale che promuove la produzione locale. Un database aperto di oggetti di uso comune sfruttabile dai consumatori per diventare maker e una riflessione su come intendiamo gli spazi che ci circondano e le materie che li compongono.

Milano // fino al 14 aprile 2019
via Bergognone 34
https://base.milano.it/

Alessandra Quattordio

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #48 ‒ Speciale Design 2019

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Dati correlati
Spazio espositivoBASE MILANO
IndirizzoVia Bergognone 34, 20144 - Milano - Lombardia
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Alessandra Quattordio
Alessandra Quattordio, storica dell’arte e giornalista indipendente, ha esordito a fine Anni Settanta come curatrice dei cataloghi d’arte e fotografia editi dalla Galleria del Levante a Milano. Dopo la laurea in Storia dell’arte all’Università Statale di Milano, inizia a collaborare a riviste - fra cui D’Ars, Flash Art, Arte, Arte In, Meridiani - e a pubblicazioni del settore. Cura la presentazione di artisti e mostre, attività ancora oggi svolta. Ha insegnato Storia del Gioiello all’Istituto Europeo di Design, all’Istituto Superiore di Architettura e Design (ISAD) e al Politecnico di Milano. È stata a lungo caposervizio presso le Edizioni Condè Nast. In particolare, dal 1999 al 2015 presso AD Architectural Digest, occupandosi di arte, fotografia, design, interior e design del gioiello.