Acquisti online. Il progetto Amazon House in a Box

I dati dimostrano che, nonostante l’Italia sia endemicamente indietro su questi fronti, il trend è in crescita: sempre più italiani acquistano prodotti per l’interior design e l’home living online. Lo dimostrano i dati estrapolati dall’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano sul comparto Arredamento, diretto da Valentina Pontiggia.

AMA – Albera Monti Architetti, render dell'intervento per Amazon, Milano
AMA – Albera Monti Architetti, render dell'intervento per Amazon, Milano

Amazon, colosso dell’e-commerce globale attento all’innovazione, è approdato per la prima volta al Salone del Mobile, cogliendone le potenzialità strategiche di posizionamento nel settore dell’arredamento, tra i fiori all’occhiello del comparto Made in Italy. Lo ha fatto per alimentare il legame fisico con i suoi acquirenti, attraverso un’installazione presso il suo headquarter meneghino in collaborazione con lo studio AMA Albera Monti Architetti, che ha proposto un allestimento capace di mostrare ai visitatori una selezione di prodotti di design a prezzi accessibili, marchi di fascia alta e soluzioni innovative per la casa intelligente. “Siamo stati lieti di partecipare alla Milano Design Week 2019, uno dei più importanti eventi internazionali nel settore del design e dell’arredamento sia per gli esperti del settore sia per un pubblico più ampio a livello nazionale e internazionale”, afferma Mariangela Marseglia, country manager Amazon.it e Amazon.es. “Per l’occasione, abbiamo accolto visitatori e clienti negli uffici della nostra sede direzionale, dando loro la possibilità di provare in prima persona diversi prodotti interessanti e di scoprire opzioni di consegna e soluzioni disponibili su Amazon.it. Speriamo che i nostri clienti possano cogliere questa occasione quale fonte d’ispirazione per arredare le proprie case secondo qualsiasi budget e stile”.

eCommerce mobile. Courtesy Osservatorio eCommerce B2C, Politecnico di Milano
e-commerce mobile. Courtesy Osservatorio e-commerce B2C, Politecnico di Milano

IL PROGETTO

Il progetto House in a Box presenta, inoltre, vari servizi di Amazon che rendono l’esperienza d’acquisto intuitiva, veloce e divertente: dalla ricerca degli articoli in grado di soddisfare le esigenze di tutti i clienti alla scelta di quelli desiderati, fino alla consegna a casa propria (non solo al piano, ora si può anche decidere in che stanza farsi recapitare il prodotto!). Le nuove app pensate per aumentare coinvolgimento e fruizione dell’utenza sono: Amazon Augmented Reality, che consente di visualizzare i prodotti direttamente inseriti nella propria casa, Amazon 360 Spin, che permette una visione completa dei prodotti, e Discover, funzionalità che consente ai clienti di filtrare gli articoli in base alle proprie preferenze di stile e fornisce raccomandazioni personalizzate per orientarsi tra una selezione di migliaia di prodotti. L’esposizione include due appartamenti in stile contemporaneo, uno pensato per una giovane coppia e uno per uno studente fuori sede. Allestiti interamente con una selezione di arredi disponibili sulla piattaforma Amazon.it, sono stati realizzati grazie alla collaborazione di diversi marchi come Huawei, Lavazza, Alessi, Argoclima, Baldiflex, Bticino, Candy Hoover Group, Ecovacs, Moleskine, Moulinex, Rowenta, Philips Hue, Samsung. Affermano Nicolas Monti e Giuseppe Albera dello studio AMA Albera Monti Architetti: “Gli spazi di presentazione proposti sono pensati per ispirare i clienti e aiutarli a scoprire la vasta gamma di prodotti disponibili su Amazon.it, a visualizzarli nelle loro case e a ordinarli secondo le proprie necessità“. I visitatori curiosi potranno infatti scoprire maggiori informazioni sui prodotti direttamente sul sito, semplicemente inquadrando lo SmileCode associato a ogni articolo esposto, oppure facendo domande ad Alexa mentre interagisce con i diversi prodotti di domotica presenti.

Headquarter di Milano di Amazon
Headquarter di Milano di Amazon

QUALCHE DATO

L’Arredamento e home living è uno dei comparti più dinamici dell’e-commerce: nel 2018 il valore dell’acquistato online da parte degli italiani è stato di 1,4 miliardi di euro, in crescita del 53% rispetto al 2017 mentre gli acquisti da smartphone, in crescita del 40% rispetto al 2017, superano nel 2018 gli 8,4 miliardi di euro. La distribuzione geografica dei flussi logistici evidenzia una maggiore concentrazione dell’e-commerce al Nord, con il 56% dei volumi, mentre al Centro e al Sud, con le isole, abbiamo rispettivamente il 23 e il 21%. I prodotti più richiesti dai web shopper italiani sono oggettistica di design, complementi d’arredo e piccoli mobili, mentre l’arredo di interno ‒ cucine, camere da letto ecc. ‒ fatica ancora a essere acquistato online. Dichiara a proposito Roberto Liscia, presidente Netcomm, consorzio del Commercio Elettronico Italiano, punto di riferimento in materia di e-commerce nel panorama nazionale e internazionale: “[..] Il 2018 è sicuramente un anno di svolta per le imprese italiane che hanno deciso di cambiare drasticamente il loro atteggiamento nei confronti del digitale e hanno tutte iniziato sia a investire in tecnologie online sia a servire i clienti digitalmente attraverso i canali fisici. Questo cambio di paradigma ci porterà dei sicuri benefici economici e industriali di cui oggi si vedono soltanto le prime avvisaglie. La possibilità di sfruttare il grande valore del nostro marchio Made in Italy per una platea globale ci porterà a considerare in maniera diversa il sistema competitivo con cui confrontarci nei prossimi anni. Molte imprese italiane, inoltre, hanno ben compreso che i loro clienti sono già entrati in una fase di totale digitalizzazione attraverso l’uso di diversi strumenti tecnologici. Di conseguenza anche la distribuzione fisica, che rappresenta per l’Italia un fiore all’occhiello, può essere ulteriormente valorizzata innestando quelle tecnologie che possono accrescere esperienzialità e personalizzazione del cliente italiano e internazionale, anche in relazione al rapporto costruito col territorio e con i centri della cultura e dello shopping”.

Giulia Mura

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.