Il negozio di design più vivace d’Italia. A Roma Cantiere Galli continua il ciclo “Osservatorio”

A Cantiere Galli Design prosegue il ciclo Osservatorio, con un talk che vede ospiti i designer Angeletti & Ruzza e Giovanni Botticelli. Tema dell’ultimo incontro è la “forma” 

Nella Capitale continuano le iniziative di Cantiere Galli Design, l’interior design center fondato nel 2016 da Eleonora Galli che affianca l’attività commerciale a rassegne culturali e di ricerca con la curatela della storica e critica del design Domitilla Dardi: Una stanza tutta per sé, innanzitutto, ovvero uno spazio destinato a installazioni site specific, in cui i designer invitati indagano sulla loro filosofia progettuale, e Osservatorio, il ciclo di incontri che getta uno sguardo sullo stato dell’arte del design – con Roma come punto di partenza di una ricerca che va ampliando i suoi confini –, presentando collezioni e punti di vista su percorsi usualmente meno battuti.

IL NUOVO TEMA DEL CICLO OSSERVATORIO

Come nella tradizione ormai collaudata degli incontri di Osservatorio, viene lanciata una parola chiave, che in questo caso è “forma”. Il tema non è da poco, dal momento che la forma è qualcosa che il product designer proprio non può eludere. Già a partire dal Settecento il concetto secondo cui “la forma segue la funzione”, di cui è diretta derivazione, segna una demarcazione netta fra ciò che è bello e ciò che utile. Bisogna aspettare gli anni ’50 del Novecento perché questo principio venga scardinato e la riflessione sulla forma ritrovi rilevanza, fino ad arrivare alla parafrasi ironica che Peter Blake fa del principio con il suo “Form follows fiasco”, che nel 1977 segna la completa disfatta del funzionalismo. E oggi? “’Forma’ è una delle parole più utilizzate nella storia in associazione al concetto di design”, afferma Domitilla Dardi. “La forma delle cose, quella stabilità dagli uomini e dal tempo, è uno degli elementi fondanti del progetto. Che segua la funzione o meno, la forma è il modo attraverso il quale gli oggetti entrano in contatto con noi”.

I DESIGNER

Nuova formula per il ciclo Osservatorio, che per la prima volta anticipa la presentazione delle esposizioni con un talk in cui i designer parlano del loro lavoro e della loro esperienza a tutto tondo: a essere esaminati, quindi, non è soltanto il processo creativo che sta dietro l’oggetto progettato, ma anche il rapporto dei designer con le aziende e con il committente e, più in generale, il loro approccio al progetto. A parlare in questo appuntamento di Osservatori sono due nomi autorevoli del design italiano e internazionale, Silvana Angeletti e Daniele Ruzza dello studio Angeletti & Ruzza, e l’esordiente Giovanni BotticelliI primi si sono confrontati con tante tipologie di progetto e aziende, con un grande successo in termini sia di riconoscimenti che di vendite e, a 25 anni dalla nascita dello studio a Rieti, ripercorrono le tappe del loro approccio al progetto, attraverso una selezione di oggetti appartenenti alla loro produzione. Forme morbide e avvolgenti segnano l’identità dei prodotti del primo periodo della loro attività e stabiliscono una connessione con il fruitore, che nell’oggetto trova una corrispondenza del proprio modo di essere, di vivere. È un approccio empatico quello di Angeletti & Ruzza, che sottolineano come i loro progetti più riusciti e di maggiore fortuna commerciale siano stati anche i meno intellettuali, perché nati da un’intuizione, dall’espressione di un’idea poco ragionata, che proprio per questo è immediatamente percepita anche dal fruitore. Giovanni Botticelli, romano classe 1987, è interessato ad analizzare i tratti umani per disegnare oggetti con cui le persone possano rapportarsi in maniera divertita. A partire dalla linea di occhiali progettati per la casa Mondelliani Glasses, fino alla collezione di specchi Equilibrista, prodotti da Swing Gallery e realizzati pensando alle forme del corpo umano, il designer dà forma a personaggi individuati nelle loro peculiarità, che hanno caratteristiche fisiche e posture proprie. Lo studio sulla figura umana porta alla realizzazione di un oggetto che risulta familiare e vicino, che possiede una forma attraverso la quale entra in contatto noi, per farci sorridere di noi stessi.

– Isabella Clara Sciacca

www.cantieregallidesign.com

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Isabella Clara Sciacca

Isabella Clara Sciacca

Giornalista, scrive di temi legati all’architettura e al design per varie testate sia sulla carta che sul web, fra le quali Elle Decor, Interni, Il Giornale dell’Architettura, Artribune, Gorgelous. Con la sua agenzia Sign Press si occupa di comunicazione, branding,…

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