Una miniatura del Bauhaus su ruote in giro per il mondo con scopi sociali

Un ‘piccolo bus’ dall’aspetto che richiama la celebre scuola a Dessau, e che girando per le varie città vuole esaminare il potenziale ruolo del design nei cambiamenti sociali

Wohnmaschine by Van Bo Le–Mentzel, Spinning Triangles, Dessau © CC BY SA Tinyhouse University
Wohnmaschine by Van Bo Le–Mentzel, Spinning Triangles, Dessau © CC BY SA Tinyhouse University

Rientra nel progetto Spinning Triangles ideato e curato da Elsa Westreicher e Bonaventure Soh Bejeng Ndikung, in occasione del centenario della celebre scuola, il Wohnmaschine: il cosiddetto “piccolo bus” realizzato dall’architetto Van Bo Le-Mentzel, che si presenta come versione in miniatura dell’edificio del Bauhaus a Dessau. Spinning Triangles è realizzato da SAVVY Contemporary, un laboratorio di idee e una galleria dove si organizzano mostre, proiezioni di film, spettacoli, conferenze, concerti e letture. Lo spazio artistico coopera con le scuole nei programmi educativi, e si occupa della storia e delle realtà socio-politiche del suo quartiere, che sono strettamente connesse alle considerazioni del progetto. “Lo stiamo facendo investigando, sfidando e agendo contro le strutture di potere neocoloniale inerenti alla pratica, alla teoria e all’insegnamento del design”, spiega SAVVY Contemporary. “Concettualmente stiamo considerando ‘le grandi questioni globali’ delle strutture di potere, dell’ingiustizia e della violenza, lavorando direttamente e localmente in una serie di luoghi. In definitiva, l’obiettivo è quello di invertire e rimodellare il concetto di Bauhaus e di creare una nuova scuola di design che potrebbe benissimo trasformarsi in una ‘noscuola’. Questo processo sarà sviluppato tra Dessau, Kinshasa, Berlino e Hong Kong”. Il progetto è finanziato dal Bauhaus Heute Fund della German Federal Cultural Foundation.

“IL PICCOLO BUS”

All’interno della roulotte, a “immagine e somiglianza” della facciata della scuola di Dessau, vi è un appartamento di 15 mq con interni dall’elaborato design, e la possibilità di trasformarsi in spazio espositivo. In realtà il riferimento a una delle più importanti architetture del ‘900 racchiude un messaggio e un significato. “Questa Wohnmaschine funge anche da cavallo di Troia (in modo pacifico): attraverso l’attenzione per il ‘piccolo bus’ siamo in grado di portare alla luce e discutere di argomenti che sono stati nascosti sotto il tappeto: come la violenza di stato, il razzismo e il nuovo spostamento violento a destra in Germania”, dichiara SAVVY Contemporary. “Stiamo teoricamente e praticamente esaminando il ruolo che il design può, e deve giocare, all’interno di queste realtà sociali e politiche”.

– Ilaria Bulgarelli

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Ilaria Bulgarelli
Ilaria Bulgarelli (Roma, 1981) ha studiato presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, conseguendo la laurea triennale in Ingegneria Edile, poi presso “Sapienza Università di Roma”, per terminare i suoi studi con la laurea specialistica in Architettura. Un mix di studi scientifici e creativi che si vanno a fondere con la sua passione per l’arte. Sarà proprio questa passione a condurla verso l’arte contemporanea frequentando il Master of Art della LUISS Creative Business Center. Una formazione che le permette di curare mostre dal progetto curatoriale all’allestimento, collaborando così con artisti di arte contemporanea. È uno stage presso la redazione di “Rai Arte” e una collaborazione con l’ufficio stampa di MondoMostre, a portarla verso la comunicazione e il giornalismo.