Milano Design Week. 4 highlight

La Milano Design Week è un corpo in continua evoluzione: cambiano le location, i format e gli eventi che ogni anno segnano l’immaginario dei suoi aficionados. Per l’edizione 2018 abbiamo scelto per voi quattro super progetti da tenere d’occhio. Scommettendo che saranno proprio queste le big issue che più faranno parlare di sé.

1. ALCOVA

Milano Design Week 2018. Alcova

Alcova è il nome del progetto espositivo nato dalla collaborazione fra lo studio genovese Space Caviar, specializzato nell’interazione fra architettura, tecnologia, politica e società, e Studio Vedét, agenzia di curatela e comunicazione. Lo spazio scelto si trova a NoLO, quartiere emergente a nord di piazzale Loreto, ed è un capannone dismesso dell’ex fabbrica di panettoni G. Cova & figli, oramai invaso dalla vegetazione circostante. Una ventina le nuove proposte di designer e gallerie d’avanguardia europee, provenienti da Olanda, Belgio, Germania, Francia, Italia e Georgia, a cui si affiancano mostre e talk per quello che si prospetta come il nuovo polo di attrazione nell’ambito della sperimentazione.

Via Popoli Uniti 11-13
www.alcova.xyz

2. VENTURA FUTURE

Milano Design Week 2018. Ventura Future. Caroline Venet, Blush 03. Photo Marwen Farhat

Ventura Projects, format dello studio olandese Organization in Design, lascia Lambrate e si espande nell’area a nord est di corso Buenos Aires. Benvenuto allora Ventura Future, il nuovo distretto del design di ricerca. Tre le sedi: LOFT, spazio per la lettura; l’ex facoltà di Farmacia in viale Abruzzi 42, per le novità delle accademie di design; e FuturDome, l’innovativa casa-museo dove un tempo si riunivano i futuristi, che ospita anche il primo FuturDome Prize.

Via Donatello 36 | Viale Abruzzi 42
Via Paisiello 6
www.venturaprojects.com

3. LEXUS

Milano Design Week 2018. Lexus

Gli ampi spazi delle Cavallerizze del Museo della Scienza e della Tecnologia sono il magnifico scenario di Limitless Co-existence, installazione del pluripremiato designer giapponese Sota Ichikawa dello Studio doubleNegatives Architecture. L’11esimo intervento del brand giapponese Lexus per la design week milanese è una poetica riflessione sul senso di cooperazione e di inclusione. Un numero infinito di corde appese rappresentano l’infinità degli individui sulla Terra; ogni corda, illuminata da una fonte luminosa, contribuisce a definire un’armonia al limite del possibile. In mostra anche i dodici progetti di giovani creativi che concorrono al Lexus Design Award 2018.

Via Olona 6
www.lexus.it
http://doublenegatives.jp

4. NENDO

Milano Design Week 2018. Nendo. Variations of Time di Akihiro Yoshida

La proposta di punta di SuperstudioPiù, il tempio di via Tortona e l’iniziativa più longeva della Milano Design Week, è affidata quest’anno a Nendo. Lo studio di Tokyo, presente dal 2005 anche a Milano e capitanato dal 40enne Oki Sato, icona del design contemporaneo, si sbizzarrisce in una lista di Forms of Movement contenute in un labirinto misterioso creato in uno spazio di oltre 800 mq e declinati intorno a dieci concept basati sull’idea di movimento.
In mostra non solo i prodotti finiti, ma anche i modelli e le bozze del progetto preliminare.

Via Tortona 27
http://superstudiogroup.com
www.nendo.jp

Federica Lonati

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #42 ‒ Speciale Design

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Federica Lonati, nata a Milano nel 1967, diploma di Liceo classico a Varese, si è laureata nel 1992 in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano con una tesi dedicata all’opera lirica e alla sua riproducibilità audiovisiva (Comunicazioni Sociali). Giornalista professionista dal 1997, dai primi anni Novanta collabora con “La Prealpina”, quotidiano di Varese, scrivendo soprattutto di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 è assunta nella redazione di “Lombardia Oggi”, settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero, allegato domenicale al quotidiano “La Prealpina”. Redattore ordinario fino all’agosto del 2005, si occupa delle pagine di arte, musica classica e attualità in generale. Dal settembre 2005 vive a Madrid. Dalla Spagna ha scritto articoli per “Libero”, “Qui Touring”,”Il Corriere del Ticino”, “Il Sole 24 Ore” e “Grazia”. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con “Agrisole”, supplemento settimanale del “Sole 24 ore”, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola spagnola.