Fuorisalone. La mappa dei design district

Instabili eppure vitali, e se possibile ancora più ricchi di iniziativa: i distretti della design week milanese dilagano a macchia d’olio su tutta la città, facendo emergere nuovi epicentri del progetto, ognuno vestito di una personalità tutta sua. Un tuffo fra i distretti consacrati e le novità, alla scoperta dei punti forti delle loro proposte e di altre ghiottonerie da non perdersi.

1. ZONA TORTONA – L’ANTESIGNANO

Zona Tortona. Norwegian Presence. Photo Lasse Fløde

Nel quartiere di Milano là dove il Fuorisalone ebbe inizio, Zona Tortona torna a far parlare di sé con la terza edizione di Tortona Rocks, a cura di Milano Space Makers.
Oltre alle proposte di Superstudio – attesissima la mostra su Nendo e il Superloft di Giulio Cappellini –, da segnalare a Opificio 31 due imperdibili collettive nazionali, Norwegian Presence e lo Swiss Design District, a cui si aggiunge Containerwerk, installazione sugli scenari del micro-living.

www.tortonadesignweek.com

2. BRERA – IL SALOTTIERO

Brera Design District. Cristina Celestino, Tram Corallo

Alla sua nona edizione, il distretto degli showroom guarda quest’anno al tema Be Human: progettare con empatia.
La sinergia al femminile sembra destinata a segnare positivamente questa edizione: Elena Salmistrato firma l’installazione per Timberland, Raffaella Guidobono cura la collezione Souvenir Milano e Cristina Celestino riveste lo storico tram milanese con il progetto Corallo. Ancora, la rivista Interni presenta la ricca mostra House in Motion tra Statale, Orto Botanico e Audi City Lab in corso Venezia 11. Tra gli imperdibili da segnalare, i 1.500 mq a Palazzo Clerici a cura di HAY, Sonos e WeWork, fra installazioni, shop e talk sul futuro dell’abitare.

www.breradesigndistrict.it

3. 5VIE – LO SCOUTER

5Vie. Erez Nevi Pana

Il distretto che si dipana nel cuore antico di Milano rafforza in questa quinta edizione la sua missione di apripista.
Quattro i curatori di eccezione per quattro mostre-evento da cui ci si attende molto: Nicolas Bellavance-Lecompte, fondatore di Carwan Gallery a Beirut, con la mostra Unsighted; Alice Stori Liechtenstein, che indirizzerà Sara Ricciardi nell’installazione immersiva Arcadia; Maria Cristina Didero, che presenterà al grande pubblico il design vegano di Erez Nevi Pana; e infine Annalisa Rosso, che curerà la monografica Panorama di Valentina Cameranesi.

www.5vie.it

4. ISOLA – CONTRO

Alcune immagini da Green Island, il programma internazionale incentrato sul verde urbano e sulla ricerca di uno stile di vita sostenibile nelle città contemporanee ideato da Claudia Zanfi.

Nato ufficialmente lo scorso anno, l’Isola Design District sembra consolidare la sua posizione fra i distretti della design week grazie alla presenza di designer emergenti, botteghe artigiane e sperimentazione maker. Il leitmotiv di quest’anno? Rethinking Materials.
La collettiva alla Giuseppe Pero Gallery con Giorgio Bonaguro, Ronald Scliar Sasson e Gustavo Martini, sperimentatori in prima linea delle potenzialità del marmo, il ritorno di Source con la collettiva Lovely Waste e i circuiti verdi di Green Island 2018 fra la Stazione Garibaldi e location selezionate nel quartiere. Occhi aperti per la mostra da Giovanni Bonelli Gallery di Gianni Pettena e Duccio Maria Gambi in collaborazione con Nero Design.

www.isoladesigndistrict.com

5. VENTURA FUTURE E CENTRALE – UNDERGROUND

Ventura Future. Alissa Rees, Hospichic

Il cambio di quartiere degli olandesi di Ventura Projects, oggi posizionati in zona Loreto – anzi, NoLo –, rappresenta sicuramente la vera, grande novità di questo Fuorisalone.
Marchi che esplorano percorsi di ricerca (Mingardo), le accademie (all’ex Facoltà di Farmacia), problem-solving (il design medicale di Alissa Rees). A Centrale, un mix eclettico tra grandi marchi e progetti di nicchia votato all’impatto delle installazioni. Occhi puntati sugli esiti della nuova collaborazione tra Patricia Urquiola e Federico Pepe per Le Dictateur, Don’t Treat me Like An Object.

www.venturaprojects.com

6. LAMBRATE – ACQUARTIERATO

Lambrate Design District. Hotel Regeneration (Hall) by Simone Micheli

Orfano della dipartita di Ventura Projects, il Lambrate Design District non abbandona il tessuto vivace della periferia est e si presenta con una fitta maglia di proposte dedicate al design emergente e al food.
L’Hotel Regeneration a cura di Simone Micheli. In uno spazio di 4.000 mq presso Officina 14, l’architetto fiorentino sperimenterà un nuovo format per raccontare il mondo del contract alberghiero come non l’abbiamo mai visto.

www.lambratedesigndistrict.com

7. SANTAMBROGIO – SACRO

Zona Santambrogio. Anders Ruhwald, The thing in your mind

A San Vittore, il circuito che mette insieme le Fondazioni nobili del design italiano – quella di Castiglioni e di Albini –, mostri sacri come spazio Rossana Orlandi e i giovani emergenti italiani.
Per chi punta ai giovanissimi, la collettiva under 35 DOUTDESign. Da seguire anche la prima personale italiana di Anders Ruhwald, The thing in your mind, allestita presso le Officine Saffi e la Casa Museo Jorn ad Albisola.

www.zonasantambrogio.com

8. PORTA VENEZIA – NOVECENTESCO

Porta Venezia Design. Doppia Firma

Il circuito nel quartiere liberty di Milano, tra showroom e proposte wine&food.
Oltre alle visite guidate fra i gioielli architettonici del quartiere con il FAI, da segnalare la nuova edizione di Doppia Firma, collezione di progetti scaturiti dalla sinergia tra un designer e un artigiano, e la consueta mostra all’Istituto Culturale Ceco, vetrina della storia e del presente del design made in Czech.

www.portaveneziaindesign.com

Giulia Zappa

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #42 ‒ Speciale Design

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AutoriCristina Celestino, Sara Ricciardi, Federico Pepe, Patricia Urquiola
CuratoriGiulio Cappellini, Raffaella Guidobono
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Giulia Zappa
Laureata in comunicazione all’Università di Bologna con una tesi in semiotica su Droog Design, si specializza in multimedia content design e design management a Firenze e New York. Da oltre dieci anni lavora come design&communication strategist, occupandosi di progetti a cavallo tra comunicazione e prodotto. Ha insegnato Comunicazione Multimediale all’Accademia di Belle Arti di Roma. È consulente per programmi internazionali di design per lo sviluppo. Giornalista pubblicista, per Artribune è responsabile editoriale delle pagine dedicate al design.