Alessi e la mostra sugli utensili per affettare tartufi. De Truffle a Palazzo Banca d’Alba

Nell’ambito dell’87esima edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, è in corso ad Alba una mostra promossa dalla storica azienda Alessi che raccoglie i prototipi di affettatartufi realizzati da designer di fama internazionale

ALBERTO ALESSI, De Truffle, ph. Michele De Vita
ALBERTO ALESSI, De Truffle, ph. Michele De Vita

Il Tartufo non è solamente gastronomia, ma è soprattutto cultura, storia, territorio e – colpo di scena – modernità e innovazione. La storica azienda produttrice di oggetti di design Alessi ha interpretato alla lettera il claim dell’87esima edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, “tagliato per il design”, con la mostra – promossa in collaborazione con il Centro Nazionale Studi Tartufi ed Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba – De Truffle. Il Design Alessi incontra il Tartufo Bianco d’Alba, in programma fino al 26 novembre presso la Sala Romana del Palazzo Banca d’Alba.

UNA MOSTRA CHE CONIUGA DESIGN E GASTRONOMIA

De Truffle non è solamente un’enciclopedica esposizione di prototipi di kit per il Tartufo Bianco d’Alba nati dopo ben due anni di workshop e di collaborazione tra designer e specialisti del tartufo (2015-2017); ma è la sintesi di una sfida, accettata da 15 tra i più di 300 designer e architetti di fama internazionale che collaborano per Alessi, per rivisitare l’immagine di un oggetto – l’affettatartufi – dalla tradizione secolare (l’utensile era già presente nelle cucine del ‘700!) e profondamente radicata nel territorio piemontese – e non solo. Sakura Adachi, Will Alsop e Federico Grazzini, Michel Boucquillon e Donia Maaoui, Gabriele Chiave, Odile Decq, Michele De Lucchi, Monica Förster, Doriana e Massimiliano Fuksas, Anna e Gian Franco Gasparini, Martí Guixé, Giulio Iacchetti, Piero Lissoni, Valerio Sommella, Ben Van Berkel/UN Studio, Patricia Urquiola: fra questi, lo scorso 26 settembre è stato svelato il nome del designer il cui affettatartufo è stato messo in produzione dalla Fabbrica dei sogni di Omegna.

L’AFFETTATARTUFI DELL’OLANDESE VAN BERKEL

Il progetto vincitore è Alba, l’affettatartufo realizzato dall’olandese Ben Van Berkel, selezionato secondo i criteri di produzione citati dallo stesso Presidente Alberto Alessi: fattori estetici e funzionali, connubio tra gusto ed estetica, fattibilità dell’oggetto e soprattutto di costi di produzione (e quindi di messa in commercio). Van Berkel durante la premiazione ha affermato: “ho curato sia la qualità che la presentazione; volevo che l’oggetto sembrasse un dono per chi viene servito. Fondamentale era esaltare il gusto del tartufo senza rinunciare all’estetica: molti tratti della forma del tartufo e degli alberi – la nodosità e l’intreccio – sono stati le linee guida per la curvatura dell’acciaio. Volevo fosse una scultura vera e propria, ma che mantenesse dei dettagli funzionali – l’angolo della lama, il piano di scivolamento. Io sono un architetto e per me è stato come progettare un palazzo: il mio progetto è una struttura che deve accogliere e parlare con le persone e con l’ambiente”. Alla fine della premiazione, Van Berkel ha ricevuto il collare dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d’Alba. Un onore che si è meritato grazie all’audacia della sua rivisitazione, pur rispettando il mito legato al Tuber magnum Pico.

– Federica Maria Giallombardo

Alba (CN) // 7 fino al 26 novembre 2017
De Truffle. Il Design Alessi incontra il Tartufo Bianco d’Alba
Palazzo Banca d’Alba (Sala Romana), Via Cavour 4
www.fieradeltartufo.org

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Federica Maria Giallombardo
Federica Maria Giallombardo nasce nel 1993. Consegue il diploma presso il Liceo Scientifico Tradizionale “A. Avogadro” (2012) e partecipa agli stage presso l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Biella (2009-2012). Frequenta la Facoltà di Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Torino, laureandosi nel 2016 con una tesi di ricerca di Filologia Italiana sull’epistolario di Vittorio Alfieri. Partecipa come relatrice alla X edizione della Scuola di Alta Formazione “Cattedra Vittorio Alfieri” nel settembre 2016. Collabora con la Fondazione Centro Studi Alfieriani e con Palazzo Alfieri. È associata alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Scrive recensioni per la webzine «OUTsiders». In occasione di Artissima 2016, partecipa al progetto “Ekphrasis 21”. Collabora con diversi artisti, tra cui Giuseppe Palmisano, Massimo Brunello e Stefania Fersini, dei quali cura il portfolio e i comunicati stampa.