Il Goethe Institut crea una piattaforma per far dialogare designer romani e tedeschi

Il Goethe Institut di Roma lancia una piattaforma per raccontare il design tra Roma e Berlino. Una mappatura dei luoghi della creatività nelle due città e un programma di incontri completano l’iniziativa.

Il Goethe Institut di Roma
Il Goethe Institut di Roma

Nell’ambito del progetto Creatività 4.0, il Goethe Institut, diretto a Roma da Gabriele Kreuter-Lenz – in collaborazione con il Ministero Federale degli Affari Esteri, Open House Roma e Dude -, presenta una piattaforma online che avvicina esperienze professionali virtuose. Punti chiave del programma culturale sono l’incontro tra artisti ed intellettuali italiani e tedeschi, la presentazione della cultura tedesca contemporanea e l’incentivazione della collaborazione italo-tedesca ed europea a livello culturale e intellettuale. Con queste premesse la piattaforma presenta dialoghi tra creativi dai due Paesi, una mappa della creatività romana, gli spazi da vedere, le occasioni da non perdere. Non manca un link alla Berlinale, manifestazione che racconta il cinema della Capitale. “Il progetto nasce grazie a un bando indetto dal Ministero degli Affari Esteri”, racconta ad Artribune Christina Hasenau responsabile del progetto Designers Roma-Berlino per il Goethe Institut. “Abbiamo iniziato con Open House di Roma. Davide Partena, il curatore del contenuto, è anche colui che ci aiuta a selezionare i designer nella Capitale, mentre su Berlino ci avvaliamo di un team di consulenti. Il prossimo step sarà quello di creare eventi, residenze e workshop con giovani designer provenienti dai due paesi che avranno così l’occasione di incontrarsi dal vivo. Questi camp creativi si svolgeranno tra i 2018 e il 2019 per lo più a Roma, presso la nostra sede e altri istituti qui nella Capitale”.

TRA ROMA E BERLINO

Ritratti, approfondimenti e progetti di una nuova generazione di designer, dunque. Ma anche un ponte ideale tra Roma e Berlino per un progetto strategico che mette al centro la creatività: luoghi, esperienze, incontri, mostre e riflessioni, così come eventi, laboratori, tavole rotonde, residenze artistiche, con una particolare attenzione al mondo dei makers in un racconto che spazia all’interno delle rubriche “Roma Bottomup” e “Design in Berlin”. A partire dall’autunno 2016, ad esempio, in cooperazione con la Fondazione Mondo Digitale e le Biblioteche di Roma, è stato istituito un makerspace temporaneo allo scopo di creare una rete italo-tedesca non solo di giovani attivi nel settore, ma anche di esperti, opinion leader, festival, moltiplicatori ed enti di formazione. Le varie attività saranno corredate da dossier, interviste e reportage articolandosi in quattro ambiti: editoria digitale, laboratori creativi, arte multimediale e design industriale.

Giulia Mura

www.goethe.de

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.