L’azienda leader dell’imballaggio Rajapack mette un piede nel mondo dell’arte

L’azienda francese che opera nella distribuzione degli imballaggi, con sede italiana in Emilia Romagna, presenta il nuovo catalogo trasformando i prodotti per l’e-commerce in 14 opere d’arte.

Lorenza Zanardi, Direttore Rajapack Italia
Lorenza Zanardi, Direttore Rajapack Italia

Anche gli imballaggi possono essere una fonte di ispirazione per artisti affermati o giovani talenti emergenti che riescono a dare nuova vita ai prodotti trasformandoli in vere e proprie sculture. È successo qualche tempo fa con le due edizioni di Pacco d’Artista, curate da S P I R I T O DUE in collaborazione con Poste Italiane, dove l’iconico pacco giallo utilizzato per le spedizioni, veniva personalizzato diventando un’opera d’arte. Ora è la volta di Rajapack, azienda leader nella distribuzione degli imballaggi in Europa con sede nel polo logistico di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, che dedica il suo nuovo catalogo al mondo dell’arte. “Da tempo siamo affascinati dal lavoro degli artisti, che negli imballaggi trovano la fonte di ispirazione e il materiale delle proprie creazioni – afferma Lorenza Zanardi, Direttore Generale di Rajapack Italia -. In questo catalogo affianchiamo ai nostri prodotti alcune opere, direttamente dalla collezione RAJA Art, per mostrare gli imballaggi da una prospettiva inusuale, originale e ludica, rendendo omaggio a tutti gli artisti”.

RAJAPACK E L’ARTE

Fondata in Francia nel 1954 da Rachel Marcovici e Janine Rocher (dall’unione delle iniziali di queste due donne è nato il marchio RAJA), quest’azienda creata, inizialmente, con l’obiettivo di vendere cartone riciclato, è diventata negli anni un gruppo importante. Grazie alla fornitura a distanza di sistemi e materiali di imballaggio è oggi presente in 17 paesi europei, tra cui l’Italia, operando nel nostro paese dal 2006. Il catalogo, disponibile sia in versione cartacea che digitale, è il punto di forza della vendite di RAJA. Nel 2017 presenta questa speciale edizione di 388 pagine, con oltre 4mila prodotti per l’e-commerce e 14 opere e sculture realizzate da artisti affermati e giovani talenti emergenti, tratte dalla collezione d’arte contemporanea del gruppo imprenditoriale e disponibili sul sito della fondazione francese Raja-Art, che promuove attività culturali in linea con i valori del brand. Qualche nome in collezione? Su tutti, il maestro catalano dell’informale, scomparso nel 2012, Antoni Tàpies.

http://www.rajapack.it/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).