Come sarà il Fuorisalone di Milano Design Week 2017? Da Brera a Zona Tortona, prime anticipazioni

Dal Superstudio al BASE, da Brera a Lambrate passando per le 5VIE e Zona Santambrogio, i distretti e i principali attori del design si muovono per costruire la loro proposta per la Design Week

Fine anno, è tempo di programmare e di pensare alla prossima Design Week. Dal Superstudio al BASE, da Brera a Lambrate passando per le 5VIE e Zona Santambrogio, i distretti e i principali attori del design si muovono per costruire la loro proposta e attrarre espositori vecchi e nuovi. Abbiamo chiesto loro alcune anticipazioni sui progetti in corso: se è presto per delineare una tendenza, emerge la voglia di riconciliare impegno e leggerezza mettendo al centro l’elemento ludico, i colori brillanti, la sperimentazione. E c’è anche una nuova location, la Scuola Civica Altiero Spinelli che ospita una mostra di design internazionale.

ZONA TORTONA: TEMPO DI COLORE AL SUPERSTUDIO, AL BASE SARÀ DI SCENA IL NUOVO VIVERE NOMADE
“Time to color!” è il tema dell’anno di SuperDesign Show, alla sua terza edizione sotto la direzione artistica dell’architetto Carolina Nisivoccia. Le “pagine bianche” dello scorso anno lasciano spazio al colore, da usare senza moderazione per dipingere gli ambienti e per connotare allestimenti e presentazioni. La selezione è aperta anche per i “piccoli spazi per grandi idee” di 4 metri quadri della sezione Discovering: People & Stories, che permettono a 100 creativi emergenti di farsi notare presentando un solo prodotto, progetto o prototipo. Anche BASE Milano ha lanciato la sua call: i progetti presentati nell’area ex-Ansaldo dovranno avere come filo conduttore il design nomade e rispondere alle attese dei nuovi nomadi digitali proponendo soluzioni ibride e flessibili per coniugare vita, lavoro e svago negli stessi spazi. Oltre a una grande installazione simbolica e a una serie di progetti collaterali, si attendono proposte per costruire un programma di talk e seminari sul tema.

BRERA DESIGN DISTRICT E LAMBRATE VENTURA, SPAZIO AL GIOCO E ALLA SPERIMENTAZIONE
A Brera, la fase di selezione dei progetti entrerà nel vivo soltanto tra gennaio e marzo, ma possiamo anticipare che il focus principale sarà sul tema del gioco, con il claim Progettare è un gioco, giocare è un progetto. “Ci siamo basati sull’esperienza dell’evento, da noi organizzato e prodotto questo autunno, di Brera Design Days” racconta Giulia Gasperini, coordinatrice del progetto per Studiolabo “In quei giorni, in Mediateca Santa Teresa si sono affrontati vari temi in chiave riflessiva, dalle smart cities alla grafica, dall’interaction design alla gamification. Quest’ultimo tema ha avuto un grande successo, per questo lo abbiamo scelto come ispirazione per la prossima edizione di Brera Design District”. Il distretto di Lambrate Ventura, che si è mosso in anticipo, con una prima call internazionale che aveva come deadline il 1° dicembre, si conferma the place to be per i giovani designer e le scuole, con un’attenzione particolare alla sperimentazione. Ma non solo: la nuova location di Ventura Centrale, un’enorme area magazzino della Stazione Centrale inutilizzata per trent’anni che rivedrà la luce proprio grazie al Salone, si promette di aggregare anche fuori della periferia dove storicamente Ventura Lambrate opera alcuni progetti importanti del design internazionale e non solo. Confermati i nomi di punta, quali Lee Broom (da sempre affezionato al progetto Ventura), MAARTEN BAAS by Lensvelt, Baars & Bloemhoff e Salviati in collaborazione con Gorham e Luca Nichetto. Ma è pure la grandezza dello spazio a fare la differenza: lo spazio espositivo potenziale, di oltre 40.000 metri quadri per un totale di 126 magazzini in successione, sarà sicuramente uno dei nuovi epicentri del Fuori Salone da non mancare.

5 VIE E ZONA SANTAMBROGIO, SI MUOVE ANCHE IL CUORE ANTICO DI MILANO, CON UN OCCHIO DI RIGUARDO PER L’ECOLOGIA
Anche le 5VIE della vecchia Milano, attive come distretto della design week dal 2014, stanno scaldando i motori con una serie di eventi a tema natalizio raccolti sotto il cappello “Christmas at 5VIE”. La call per il prossimo Fuorisalone è aperta, le partnership strategiche con le agenzie di consulenza PS – al secolo Federica Sala e Michela Pelizzari – e Nascent sono confermate, mentre i temi saranno svelati nelle prossime settimane. L’adiacente Zona Santambrogio ha scelto di puntare sulla sostenibilità ambientale e sociale: il bando per la quinta edizione dell’esposizione dedicata ai designer under 35 DoUtDESign, che avrà come titolo Young designers save change dream the world, pone come condizione un atteggiamento rispettoso nei confronti della natura e l’attenzione al ciclo di vita di materiali e prodotti.

DO YOU SPEAK DESIGN? LE LINGUE DEL PROGETTO ALLA SCUOLA CIVICA ALTIERO SPINELLI
Alla ricerca delle ultime adesioni anche gli olandesi di Connecting The Dots, promotori assieme alla Civica Scuola Interpreti e Traduttori, allo studio CARA/DAVIDE e al teorico del design Aldo Colonetti della nuova esposizione Design Language. Articolato in due parti, una mostra di design internazionale e un ciclo di conferenze entrambi ospitati nella sede della scuola, il progetto si ispira alla figura di Bob Noorda ma si apre al mondo, con la partecipazione di designer e aziende provenienti da paesi diversi (per esempio, Edgar Flauw dalla Francia, Marc Vermeulen dall’Olanda, o ancora Naqsh Collective dalla Giordania). Scopo del gioco, dimostrare che i designer sono in grado di “parlare” diverse lingue attraverso il loro lavoro, ognuna dotata di una propria grammatica e strettamente legata alla cultura della quale è emanazione.

Giulia Marani

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Marani
Giornalista pubblicista, vive a Milano. Scrive per riviste italiane e straniere e si occupa della promozione di progetti editoriali e culturali. Dopo la laurea in Comunicazione alla Statale di Milano si specializza in editoria a Paris X-Nanterre. La passione per l’universo del progetto nasce proprio a Parigi, dove lavora nella redazione della rivista Architectures à vivre (dal 2007 al 2012) e partecipa al lancio di EcologiK, la prima rivista francese dedicata alla progettazione ecoresponsabile. Collabora con Artribune dal 2013 e coordina le pagine dedicate al design da gennaio 2019.