In Abruzzo 10 anni dopo il terremoto del 2016: visite guidate gratuite nei cantieri di restauro ancora aperti
Quattro date, tra ottobre e novembre, per scoprire altrettanti siti monumentali colpiti dal sisma del 2016, oggetto negli ultimi anni di complessi interventi di recupero. Dal Santuario della Madonna delle Grazie a Teramo alla chiesetta rinascimentale di Isola del Gran Sasso. Come partecipare alle visite
Teramo, Capitignano e Isola del Gran Sasso sono i tre punti cardinali di uno speciale viaggio nella memoria dell’ultimo decennio del territorio abruzzese: “A dieci anni dal sisma, dentro il restauro”, come recita il titolo dell’iniziativa inserita nel più ampio programma nazionale pensato per fare il punto sulla ricostruzione nel cratere del Centro Italia, colpito dal terremoto del 2016.
Dentro i cantieri di restauro d’Abruzzo, dopo il terremoto del 2016
Proprio nell’ambito di un’operazione culturale che prevede l’organizzazione diffusa di attività e approfondimenti sui territori di Abruzzo, Marche, Umbria, Lazio, si sviluppa il ciclo di visite guidate gratuite promosse dal Ministero della Cultura con la Soprintendenza ABAP per le province di L’Aquila e Teramo (promotrice del piano di valorizzazione Radici 2026) nell’arco di quattro giornate, distribuite tra ottobre e novembre. Quattro date per raccontare sul campo altrettanti interventi di recupero, conclusi o ancora in corso, emblematici nel rappresentare la complessità dei cantieri intrapresi a sostegno del patrimonio architettonico compromesso dal sisma.
Per il pubblico, l’operazione si traduce in un’occasione per entrare in luoghi spesso non accessibili e comprendere da vicino come si lavora per restituire al territorio una parte significativa della propria memoria storica: “L’apertura eccezionale di cantieri di restauro, come le visite guidate a spazi monumentali riconsegnati alla fruizione, rendono tangibile il valore del lavoro quotidiano che istituzioni, tecnici e maestranze svolgono per restituire alla collettività beni di straordinaria importanza storica, artistica e identitaria”, sottolinea a riguardo il Soprintendente Massimo Sericola.
Il programma delle visite gratuite. Le date di ottobre 2026
Nelle giornate di visita, si potrà accedere ai siti interessati gratuitamente, ma previa prenotazione obbligatoria, con cadenza oraria e in gruppi a numero limitato. Una guida accompagnerà i visitatori alla scoperta del cantiere, evidenziando anche le nuove testimonianze emerse, nei casi più fortunati, durante i lavori.
Il primo appuntamento, sabato 17 ottobre, condurrà dentro al Santuario della Madonna delle Grazie di Teramo, visitabile dalle 11 alle 18 (turni orari, per un massimo di 20 partecipanti per turno). Fondato nel 1153 come monastero benedettino, con dedica a Sant’Angelo delle Donne, il santuario ha subìto nel tempo diverse trasformazioni, fino all’ultima riconfigurazione ottocentesca. La visita approfondirà la storia del complesso e delle opere che custodisce, proseguendo nel chiostro e nell’ex refettorio, dove il restauro ha consentito di individuare nuove testimonianze e pitture murali. Dopo i lavori di restauro realizzati nell’ambito del PNRR, la chiesa è stata riaperta al pubblico.
Sabato 24 ottobre sarà la volta di Capitignano, in provincia dell’Aquila, con l’apertura di Palazzo Ricci e della chiesa di San Domenico (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18; turni orari, per un massimo di 15 partecipanti). Qui il percorso si muoverà attraverso un cantiere ancora in corso, per apprezzare gli apparati decorativi che caratterizzano sia la residenza che la chiesa adiacente, un tempo cappella privata del palazzo, fondato nel Quattrocento e poi ripensato tra Settecento e Ottocento da Giovanni e Raffaele Stern prima, e Giuseppe Valadier poi. Palazzo Ricci è anche noto per essere stato residenza estiva di papa Pio VI.

Tra Teramo e Isola del Gran Sasso. Gli appuntamenti di novembre 2026
Le date di novembre interessano il weekend di sabato 14 e domenica 15. Sabato, nuovamente a Teramo, la visita si svolgerà nell’ex Convento di San Giovanni (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, con turni orari per gruppi di massimo 15 persone). Qui si scoprirà la storia del complesso attraverso le diverse stratificazioni architettoniche, per leggere le trasformazioni funzionali che l’hanno caratterizzato nei secoli, dal convento trecentesco fondato nell’area dell’antico centro romano alla scuola post-unitaria. Nuovi ritrovamenti sono emersi durante il cantiere che si è appena concluso. Domenica 15, l’iniziativa si concluderà a Isola del Gran Sasso, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, turni orari per un massimo di 15 persone), piccolo edificio rinascimentale che ha rivelato, proprio negli ultimi mesi, tracce di un ciclo pittorico cinquecentesco, ancora al centro dell’intervento.
Le visite si prenotano online sul circuito MidaTicket.
Livia Montagnoli
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati