La storia del Marché des Enfants Rouges di Parigi. Il più antico mercato coperto della città distrutto in un incendio

Brucia nel centro di Parigi il piccolo mercato realizzato per volere di Luigi XIII nel 1615, che porta nel nome il ricordo dell’antico orfanotrofio dei bambini “vestiti di rosso”. L’incendio scoppiato alle prime ore del mattino del 12 ottobre, quand’era ancora buio, è stato domato, ma ha devastato la struttura


È stata una nuova notte accesa dalle fiamme quella vissuta da Parigi tra l’11 e il 12 ottobre, ancora una volta nel cuore della città (siamo nel III arrondissement). Il ricordo più vivido corre all’incendio di Notre Dame, che nell’aprile 2019 provocava ingenti danni alla basilica simbolo della Ville Lumiere, riaperta al pubblico solo alla fine del 2024, dopo un lungo e costoso lavoro di recupero.

La storia del Marché des Enfants Rouges di Parigi

A bruciare, stavolta, non è un’architettura magniloquente, ma il più antico mercato coperto della città, trasformatosi nel tempo in una disordinata (e poco a norma?) rassegna di ristorantini di grande richiamo turistico, sebbene ancora frequentato e amato anche dai parigini. Del resto il Marché des Enfants Rouges, fondato nel 1615, fu dichiarato nel 1982 monumento storico proprio per l’eredità portata in dote. Fu Luigi XIII a promuoverne l’edificazione nella prima metà del Seicento, per far fronte alle necessità alimentari delle ricche famiglie del Marais. All’epoca, la città non si estendeva oltre l’attuale place de la République, ma la crescita demografica costante imponeva nuovi centri di approvvigionamento. Il nuovo, piccolo mercato fu realizzato su un terreno compreso tra rue de Bretagne e rue du Berry – nella posizione che ha mantenuto nel tempo – inizialmente dotato di una copertura in legno, e presto ingrandito per rispondere all’aumento della domanda. Il curioso appellativo che l’ha accompagnato fino a oggi fu coniato però solo nella seconda metà del Settecento, e si lega alla storia dell’antico Hôpital des Enfants de Dieu, fondato nel 1536 da Marguerite de Navarre per accogliere gli orfani fino a quel momento ospitati presso l’ospedale della città. Il mercato voluto da Luigi XIII sorse non distante dall’orfanotrofio, nel frattempo ribattezzato Hôpital des Enfants Rouges per gli abiti rossi – il colore della Carità – indossati dagli orfanelli. Così, quando l’istituzione fu definitivamente chiusa nel 1772, gli abitanti del quartiere vollero preservarne la memoria trasferendone il nome al mercato, che non ha mai interrotto la sua attività (salvo gli anni di cantiere per i restauri), pur trasformandosi nel tempo.

La storia recente del Marché des Enfants Rouges, diventato attrazione turistica

Nel 1912, infatti, il Marché des Enfants Rouges fu acquistato dall’amministrazione cittadina. All’epoca, ospitava anche una piccola stalla, la vacherie, che produceva latte fresco per la vendita al dettaglio. La seconda metà del Novecento, invece, è stata contraddistinta da un progressivo degrado della struttura, che nel 1994 rischiò anche la demolizione per far posto a un parcheggio sotterraneo. Ma la mobilitazione dei parigini scongiurò la fine del mercato, incentivando una ristrutturazione che in effetti fu portata a termine alla fine degli Anni Novanta. Da allora il Marché des Enfants Rouges, stretto come una corte gastronomica tra gli edifici che lo circondano, ha preso slancio come attrazione turistica, sempre affollatissimo e vivace.

L’incendio del Marché des Enfants Rouges

Le fiamme divampate poco dopo le 4 del mattino – ben visibili da tutto il centro della città, come l’alta colonna di fumo sviluppata dal rogo – sono state domate dai Vigili del Fuoco, ma hanno completamente devastato la struttura, come dichiarato da Ariel Weil, “maire” del Centro di Parigi. All’interno, spiegano le forze intervenute, non resta nulla degli stand e degli stalli di ristorantini e attività commerciali (circa una ventina di commercianti), danneggiati anche dal crollo parziale della struttura metallica che copriva il mercato. Mentre non si registrano feriti, né pericolosi sconfinamenti verso gli edifici adiacenti, subito evacuati per precauzione. Si indaga ancora sulle cause del rogo.

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