Il progetto del Grande MAXXI tra architettura, ricerca e spazio pubblico. La video intervista alla direttrice
In questo video l’architetta racconta il programma di ampliamento e rigenerazione urbana del museo. Un progetto che porta con sé diversi “vantaggi funzionali”
“Il MAXXI del futuro sarà un museo più verde, più sostenibile, ma anche più complesso. E la sua offerta culturale sicuramente si arricchirà di tutto questo”, così parlava l’architetta e direttrice scientifica Margherita Guccione in un’intervista rilasciata ad Artribune nel 2024 in merito al Grande MAXXI. Un progetto che porta con sé diversi “vantaggi funzionali”, continua l’architetta, “con spazi per i depositi e laboratori di restauro, che consentiranno di stringere relazioni col sistema delle istituzioni dedite al restauro del contemporaneo”. Relazioni che promuovono anche il futuro sviluppo della città di Roma, tema centrale su cui indaga il format Vision of Rome di Spazio Taverna.
L’architetta Margherita Guccione riflette sul programma di ampliamento del MAXXI
In questo episodio, Margherita Guccione, architetta e direttrice scientifica del Grande MAXXI, riflette sul programma di ampliamento e rigenerazione urbana del museo e sul ruolo del MAXXI come piattaforma civica in cui architettura, cultura, ricerca e spazio pubblico coesistono.
Il futuro di Roma attraverso il Grande MAXXI
Attraverso la sua prospettiva, Roma emerge come un laboratorio per ripensare il modo in cui le istituzioni culturali possono contribuire attivamente a plasmare il futuro della città, mettendo al centro sostenibilità, educazione e nuove forme di partecipazione.
Roma: una città da ridisegnare attraverso le visioni dei professionisti della cultura
L’intervista si inserisce all’interno di Vision of Roma, un progetto ideato da Spazio Taverna con l’obiettivo di costruire un archivio della Roma del futuro, raccogliendo le testimonianze di coloro che oggi stanno ridisegnando il volto della città. La serie, pubblicata sui canali ufficiali della School of Vision, intreccia interviste e mini-documentari per esplorare come arte, architettura e innovazione si incontrino. Tra i protagonisti spiccano gli architetti di Labics; il Cardinale José Tolentino de Mendonça, promotore del nuovo dialogo del Vaticano con il contemporaneo; Stefano Boeri, architetto e ideatore del laboratorio urbano Roma 2050 e Fabrizio Palermo, Ad di ACEA, con il progetto ACEA Heritage.
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