Petizione per la palestra progettata da Kenzo Tange in Giappone che rischia la demolizione

All'arrivo di un nuovo impianto sportivo, la demolizione del modernista Ginnasio della prefettura di Kagawa sembra però inevitabile in assenza di un acquirente

Sono già quattromila gli attivisti locali e i sostenitori internazionali ad aver firmato la petizione per salvare dalla demolizione la palestra progettata in Giappone dall’architetto vincitore del Premio Pritzker Kenzo Tange (1913-2005). L’ormai vecchio dibattito sulla distruzione della grande struttura nella prefettura di Kagawa è recentemente tornato a galla per via della costruzione di un nuovo impianto sportivo nelle vicinanze, pensato per sostituire il ginnasio di Tange, che sarà terminato entro il 2024. Il governo della prefettura di Kagawa è aperto alla cessione dell’edificio, ma se non si trova un acquirente interessato al restauro e al riutilizzo del Kagawa Prefectural Gymnasium il rischio di una demolizione è molto reale.

La palestra della prefettura di Kagawa. Photo Naoya Fujii

La palestra di Kenzo Tange nella prefettura di Kagawa. Photo Naoya Fujii

LA PALESTRA DI KENZO TANGE NELLA PREFETTURA DI KAGAWA

Negli anni Cinquanta, mentre Kenzo Tange era già il principale architetto del Giappone e stava lavorando allo Yoyogi National Gymnasium per le Olimpiadi di Tokyo del 1964, l’allora governatore della prefettura Masanori Kaneko gli chiese di progettare due nuovi edifici nella capitale della prefettura, Takamatsu, inclusa una palestra. Negli anni Sessanta, l’archistar ha quindi ideato una struttura modernista quasi interamente in cemento, che nella forma evocava una tradizionale chiatta di legno giapponese – motivo per cui è stata presto soprannominata “palestra nautica” – come metafora del corpo forte e flessibile di un atleta. La struttura è composta da un profondo anello di cemento sostenuto da quattro massicci supporti, con un tetto di sottili lastre di cemento sorrette da cavi di sospensione. All’interno, il palazzetto si trova al di sopra del livello di ingresso, che ospita servizi come spogliatoi e uffici. Molto amato dalla città, il Kagawa Prefectural Gymnasium è diventato un punto di riferimento per lo sport, ospitando eventi locali per 50 anni.

La palestra di Kenzo Tange nella prefettura di Kagawa. Photo Naoya Fujii

La palestra di Kenzo Tange nella prefettura di Kagawa. Photo Naoya Fujii

LA LENTA ROVINA DEL KAGAWA PREFECTURAL GYMNASIUM

Per via della mancanza dei necessari adeguamenti sismici e di alcune perdite nel tetto causate dall’arrugginimento dei cavi di sospensione – un problema non troppo dissimile da quello che ha causato la demolizione della Nakagin Capsule Tower –, nel settembre del 2014 la palestra era stata definitivamente chiusa. Già allora si parlava di demolizione, in mancanza di interesse da parte di terzi ad acquistare l’edificio. Per contrastare il rischio di distruzione, nel 2018 la palestra è stata inclusa su spinta degli architetti giapponesi nel World Monuments Watch di quell’anno, realizzato dal World Monuments Fund: nello stesso anno, American Express aveva annunciato un finanziamento complessivo di un milione di dollari per sostenere gli sforzi di conservazione in otto siti Watch, tra cui anche il Kagawa Prefectural Gymnasium. Grazie a questo sostegno, nel 2019 il WMF ha lanciato un progetto per informare la comunità locale sul valore del sito, avviando anche una petizione (che trovate a questo indirizzo) contro questa eventuale “perdita irrecuperabile”. Nonostante gli sforzi, però, senza un solido acquirente che ripristini e soprattutto mantenga la struttura i piani per la demolizione restano sul tavolo.

Giulia Giaume

www.wmf.org

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Giulia Giaume

Giulia Giaume

Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo…

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