Il Crescent di Bofill. Inaugurata a Salerno la piazza sul mare più grande d’Italia

Il 20 settembre la città campana ha inaugurato, dopo 15 anni di attese e lavori, Piazza della Libertà. Per un progetto di rigenerazione e valorizzazione urbana che mette in dialogo la città con il suo mare

Piazza della libertà (Salerno)CC BY SA 4.0
Piazza della libertà (Salerno)CC BY SA 4.0

“Ho legato la mia vita a quest’opera. Abbiamo fatto tante cose in questa città, non c’è un quartiere nel quale non ci sia il segno del lavoro che abbiamo fatto, ma quest’opera ha un valore ideale per me, significa davvero il senso della mia vita”Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, già sindaco di Salerno, celebra così l’inaugurazione della nuova piazza della città, spazio simbolo della riqualificazione in atto da oltre 15 anni. Tre lustri di percorsi a ostacoli e interruzioni in corso d’opera non hanno impedito il realizzarsi di un progetto che da solo esprime la nuova visione urbana di una città che chiedeva di cambiare. Piazza della Libertà non è una piazza in più, è il simbolo della rivalsa morale, oltre che urbana, di una città del sud che mostra vivacità e intraprendenza, e di questo convincerà anche i più scettici.

Il cantiere della piazza e del Crescent visti dal drone nel 2018, CC BY 4.0 Jack 45
Il cantiere della piazza e del Crescent visti dal drone nel 2018, CC BY 4.0 Jack 45

PIAZZA DELLA LIBERTÀ A SALERNO

Piazza della Libertà sorge in un luogo che in origine era una sorta di “retro” urbano, un’area di servizio dedicata alle attività portuali a cui la città dava le spalle. Sebbene in posizione privilegiata, a contatto diretto con il cuore della città, per il suo stato di abbandono restava un’area estranea alle dinamiche cittadine. Quindici anni fa il lungomare finiva all’improvviso qui, sospeso e monco, davanti a questo luogo enorme e buio che si apriva dietro al vecchio Jolly Hotel. Il nodo urbano irrisolto nascondeva una perla dalle potenzialità tanto forti quanto inespresse che chiedeva attenzione progettuale per essere finalmente restituita alla città. La piazza è stata progettata dallo studio RBTA di Ricardo Bofill, e adesso gioca il ruolo di porta di ingresso alla città dal mare e punto di connessione visiva del paesaggio, aperto verso la penisola cilentana ad est, e la costa amalfitana ad ovest. L’emiciclo della piazza raccorda i due percorsi lineari provenienti dal lungomare ad est e dalla rampa di collegamento con la stazione marittima ad ovest, con una cuspide che definisce la forma triangolare dell’impianto planimetrico generale. Al vertice del triangolo si trova il cosiddetto diamante: uno specchio d’acqua a sfioro che crea un collegamento ideale con il mare.

Piazza plastico Salerno, CC BY 3.0
Piazza plastico Salerno, CC BY 3.0

PIAZZA LIBERTÀ A SALERNO, TRA MARE E VITA URBANA

La piazza si estende per circa 28.000 metri quadrati, e a circa 5 metri dalla quota del mare. La passeggiata del lungomare è in contatto con la stazione marittima di Zaha Hadid, vero punto focale della passeggiata, conclusivo per chi la percorre da est, e iniziale per chi sbarca. Sarà questo lo scenario che presenterà la città ai visitatori in arrivo con le navi da crociera in attracco a Salerno. La passeggiata si svolge in doppia quota: su in piazza e giù al livello del mare lungo la pedana-piattaforma collegata al percorso dell’Arenile di Santa Teresa. La piastra pedonale della piazza fa infatti da copertura al sistema di parcheggi per 700 posti a servizio dell’area. Ascensori e scale conducono al livello inferiore dove per la prossima estate apriranno nuovi ristoranti e negozi. Con una capienza per centomila persone, la piazza farà da palcoscenico urbano ai grandi eventi cittadini: vi si terrà il concerto di Capodanno e la nuova edizione di Luci d’Artista, dopo la sospensione obbligata dall’emergenza pandemica.

– Emilia Antonia De Vivo

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Emilia Antonia De Vivo
Emilia Antonia De Vivo è architetto urbanista. Vive a Londra da quattro anni. Redattore freelance per domusweb, è autrice dei testi della "Domus London Architecture Guide 2011", Apps per IPhone e smartphones, distribuita da Editoriale Domus SpA. Per la Guida ha redatto personalmente i report fotografici sulle ottanta Architetture selezionate. A Londra collabora a progetti di ricerca presso la Kingston University e The Architecture Foundation. In Italia ha concluso due cicli triennali di docenza presso il Laboratorio di Urbanistica dell’Università degli Studi “Federico II” e ha svolto attività di ricerca e pianificazione urbanistica presso Comuni e pubbliche amministrazioni. Master, specializzazione, ricerca e visiting professor presso la UPC Universitat Polytècnica de Catalunya e la ETSAB Escuela Tecnica Superior de Arquitectura.