Apre a Firenze il 25hours Hotel, nel segno di Dante e della Divina Commedia

Aprirà nel cuore del capoluogo toscano, a pochi passi dalla Piazza di Santa Maria Novella, il primo avamposto italiano della catena alberghiera 25hours Hotel Company: un progetto che coniuga tradizione e innovazione, con gli interni ispirati alle suggestioni della Commedia di Dante firmati dalla designer Paola Navone

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Aprirà le proprie porte al pubblico il prossimo 13 settembre a Firenze il 25hours Hotel Piazza San Paolino, primo hotel in Italia della 25hours Hotel Company, società fondata nel 2005 da Stephan Gerhard, Ardi Goldman, Christoph Hoffmann e Kai Hollmann che oggi gestisce 12 alberghi in paesi di lingua tedesca e a Parigi, oltre alle strutture che prossimamente saranno inaugurate a Copenaghen, Sydney e Melbourne. Il nuovo hotel ha sede nel complesso dello storico Monte de’ Pegni (la società di prestito della Cassa di Risparmio di Firenze) – dove si trova il suo nucleo centrale; si tratta di un ex monastero, annesso alla chiesa di San Paolino, a pochi passi da Piazza Santa Maria Novella e il Museo Novecento. Una zona non particolarmente felice dal punto di vista del decoro urbano che invece sarà totalmente riqualificata.

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25h Florence, Rendering, ArtInvest, Reception

IL NUOVO 25HOURS HOTEL A FIRENZE

 

Il progetto di recupero architettonico, a cura di GLA – Genius Loci Architettura, comprende demolizioni, restauri e nuove edificazioni, come la dependance con ulteriori 104 camere con balcone (che si aggiungono così alle 66 del nucleo centrale) e un Garden Loft, un piccolo appartamento con giardino privato e piscina. Un progetto, quello di 25hours Hotel, che non interessa soltanto l’architettura dell’ex monastero, ma anche il contesto urbanistico circostante, facendo assumere un nuovo assetto alla Piazza San Paolino: “negli intenti della committenza”, spiegava Valentina Silvestrini in questo articolo, “questa piazza potrebbe acquisire un nuovo volto: con l’obiettivo di ribadire, anche in questo quadrante cittadino, il rapporto già in essere tra il tessuto urbano locale e le principali chiese fiorentine, il progetto prevede la realizzazione di un sagrato accessibile tramite alcuni scalini e una rampa. Dal canto suo, Hoffmann ha manifestato il proprio entusiasmo di fronte all’idea di sviluppare il potenziale di questo ‘vuoto urbano’ e, più in generale, ha espresso la volontà di stabilire ‘una connessione forte tra l’hotel e la città’”. Oltre agli spazi dedicati alle camere, il nuovo hotel avrà anche un ristorante, chiamato “San Paolino”, che si svilupperà sotto la grande cupola di vetro al centro dello storico palazzo, circondato da un cortile interno, un bar Negroni (con l’immancabile “Buchetta del vino”, recuperata e restaurata nel muro del palazzo) e un tipico negozio di alimentari che si apre sulla piazza.

25h Florence, Rendering ArtInvest, Restaurant
25h Florence, Rendering ArtInvest, Restaurant

IL 25HOURS HOTEL A FIRENZE NEL SEGNO DI DANTE

 

Caratteristica dell’avamposto fiorentino della 25hours Hotel Company è il tema attorno cui è stato costruito il design dei suoi interni: curato da Paola Navone (Torino, 1950) e dal suo studio, il progetto dell’hotel è ispirato alla Divina Commedia di Dante, con scene dell’Inferno e del Paradiso che si avvicendano giocosamente tra le camere da letto, mentre il Purgatorio ha ispirato il design dei corridoi. La creatività di Paola Navone irrompe anche al Ristorante San Paolino, per il quale ha realizzato arredi e complementi da tavola. Inoltre, a seconda della stagione, nel menu si troveranno anche piatti ispirati dalla collezione privata di ricette di Paola Navone. Ecco le immagini degli interni dell’hotel, nel segno di Dante e della sua Commedia.

 

– Desirée Maida

 

www.25hours-hotels.com

 

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.