Tutte le potenzialità del digitale in attesa della Biennale Architettura 2021

Non sarà un tempo scandito solo dalle presentazioni delle partecipazioni nazionali quello che precederà l’inaugurazione della 17. Mostra Internazionale di Architettura, fissata per il 22 maggio 2021. A ritmarlo arriva il nuovo progetto digitale “Biennale Architettura Sneak Peek”

Biennale di Architettura di Venezia 2018. Arsenale. Freespace. Photo Irene Fanizza
Biennale di Architettura di Venezia 2018. Arsenale. Freespace. Photo Irene Fanizza

“Attesa” è, forse, una delle parole più ricorrenti per descrivere questo tempestoso anno prossimo alla conclusione. Il sentimento di attesa per la fine dell’emergenza sanitaria accomuna probabilmente tutti: forte è il desiderio di comprendere quali scenari si delineeranno, quali scelte si saranno rivelate vincenti e quali catastrofiche, come muteranno i singoli contesti nei quali, a vario titolo, ciascuno ha fin qui operato. Non sfugge al clima generale di attesa neppure il ritorno del primo, almeno in ordine cronologico, fra i cosiddetti “grandi eventi internazionali” previsti per il 2021: la 17. Mostra Internazionale di Architettura diretta da Hashim Sarkis, riprogrammata per il semestre 22 maggio – 21 novembre. Dopo la notizia del suo slittamento, in questi mesi abbiamo assistito alla nascita di alcuni progetti digitali concepiti in risposta al quesito del curatore – How will we live together? – e dotati di un’identità svincolata dalla mostra nella sua “forma fisica” tradizionale: emblematici i casi del Padiglione Russia, diretto da Ippolito Pestellini Laparelli, e della ricerca alla base dell’evento collaterale Catalonia in Venice – air/aria/aire. È in questo quadro che debutta Biennale Architettura Sneak Peek, il nuovo progetto digitale della Biennale Architettura destinato ad arricchirsi nei prossimi mesi con una “serie di anticipazioni, delineando un ponte che ci condurrà all’inaugurazione della Mostra”, come ha raccontato Sarkis.

Hashim Sarkis - Photo by Bryce Vickmark
Hashim Sarkis – Photo by Bryce Vickmark

ASPETTANDO LA BIENNALE, TRA PODCAST E PLAYLIST SU SPOTIFY

L’idea alla base del palinsesto è chiara: offrire la possibilità a chiunque lo desideri di “dare una sbirciatina” (Sneak Peek) alla mostra prima della sua apertura, accedendo ai contenuti diffusi giorno per giorno sul sito internet della Biennale di Venezia, sulle piattaforme digitali già attive – Twitter, Facebook, Instagram e YouTube –, e sul nuovo profilo Spotify. In quest’ultimo, in particolare, sarà rilasciata la playlist della 17. Mostra di Architettura, ovvero la colonna sonora ufficiale della kermesse composta da brani scelti dai singoli partecipanti, esplicito riflesso delle personalità coinvolte. Più esplicitamente legati all’architettura si preannunciano i contenuti video e le immagini che offriranno le prime risposte ai cinque quesiti posti da Sarkis, fra cui quello connesso alle “cinque scale” in cui sarà declinata la Mostra centrale: Among Diverse Beings?, As New Households, As Emerging Communities, Across Borders, As One Planet. Su questi stessi ambiti, sarà anche il curatore a scendere in campo: le sue riflessioni sulle “cinque scale” confluiranno in un programma di Podcast in lingua inglese. Il primo della serie, dedicato alla città di Venezia dal titolo Between MOSE and Tiepolo, sarà disponibile da lunedì 16 novembre su Spotify, Apple Podcasts, Google Podcasts.

LA VIDEO INTERVISTA A SARKIS

A introdurre l’intero programma, finalizzato a illustrare “come ogni partecipante, in quest’anno così particolare, avrà saputo guardare oltre i propri confini nazionali, specialmente attraverso le discussioni e gli incontri sulle piattaforme digitali, e come queste iniziative verranno poi assorbite nella progettazione e realizzazione di allestimenti e padiglioni”, sottolinea ancora Sarkis, è la video-intervista in cui lo storico e critico di architettura Luca Molinari lo sollecita sugli orizzonti tematici della 17. Mostra Internazionale di Architettura: un dialogo che, inevitabilmente, affronta l’eccezionalità della condizione che stiamo tutti sperimentando.

– Valentina Silvestrini

www.labiennale.org

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.