Hotel di lusso per artisti a Torino. Call cerca architetti per ripensare villa del ‘700 in collina

Il bando Hill of the Arts di Unipol Urban Up e YAC – Young Architects Competitions cerca giovani architetti che trasformino la settecentesca Villa Altissimo sulle colline di Moncalieri in una dimora-albergo di lusso

 

Villa Altissimo, Moncalieri, Bando Hill of the Arts
Villa Altissimo, Moncalieri, Bando Hill of the Arts

Trasformare una storica villa sabauda in cima a una collina, a pochi passi dal centro di Torino, in una dimora artistica di lusso. È questo l’obiettivo della call internazionale Hill of the Arts, lanciata da Unipol Urban Up e YAC – Young Architects Competitions e rivolta ai giovani architetti. Si tratta del recupero in chiave moderna di Villa Altissimo, oggi di proprietà del Gruppo Unipol, ma un tempo residenza di Renato Altissimo, ex segretario del Partito liberale e più volte ministro negli anni della Prima Repubblica, deceduto a Roma nel 2015. Nato nel 1940 a Portogruaro, si era laureato a Torino in scienze politiche, lavorando inizialmente nell’azienda di famiglia che produceva fanaleria per auto nell’ambito dell’indotto Fiat. Da qui i legami con la città della Mole, dove aveva deciso di comprare una villa settecentesca in stile sabaudo, circondata da sei ettari di parco secolare, sulle colline di Moncalieri, nella città metropolitana di Torino. Il progetto è di farne non un semplice art hotel, ma un centro performativo capace di stimolare il dialogo tra arte e natura, tra artisti e pubblico.

Villa Altissimo, Moncalieri, Bando Hill of the Arts
Villa Altissimo, Moncalieri, Bando Hill of the Arts

LA VILLA

Per l’elegante contesto di Villa Altissimo di Moncalieri, immaginiamo una struttura capace di porre in primo piano la relazione fra artista e fruitore, fra l’artista e la realtà circostante, grazie a un coinvolgimento da parte dell’osservatore, uno sforzo di attenzione e contestualizzazione”, spiega Alessandro Cecchini, CEO di YAC, società promotrice di concorsi di idee ed architettura rivolti a giovani progettisti. “Un luogo da vivere e assaporare senza fretta, perché l’arte richiede tempo – tempo per essere prodotta, tempo per essere compresa – e in un mondo che ha tutto fuorché la capacità di prendersi del tempo, l’arte è la più raffinata forma di lusso che l’uomo possa desiderare”. Nelle intenzioni dei promotori di Hill of the Arts, gli architetti che parteciperanno al concorso, con un primo premio di 10mila euro (l’intero montepremi è di 20mila euro e comprende altre menzioni), dovranno quindi dare il via a una nuova generazione di dimore-albergo di lusso che vadano oltre l’ormai consolidato schema dell’art hotel. “Hill of Arts sarà certo un albergo, ma prima ancora un centro performativo: fatto di musica come di pittura, di video-arte come di recitazione. Un luogo in cui le più illustri menti creative possano ritrovarsi per commentare, tracciare ed evolvere le direzioni della riflessione artistica contemporanea”. 

Villa Altissimo, Moncalieri, Bando Hill of the Arts
Villa Altissimo, Moncalieri, Bando Hill of the Arts

UNA GIURIA INTERNAZIONALE

A giudicare i lavori, sarà una giuria d’eccellenza, anch’essa di livello internazionale, in cui tra i diversi componenti spiccano i nomi di grandi firme dell’architettura: Daniel Libeskind, fondatore del celebre e omonimo studio berlinese, oggi con base a New York, Patrik Schumacher, direttore dal 2016 di Zaha Hadid studio, Edoardo Tresoldi, artista e scultore specializzato nella creazione di installazioni ambientali in rete metallica, incluso da Forbestra i 30 artisti under 30 più influenti d’Europa, Paolo Danelli, fondatore insieme a Elena Sacco di DAP studio, Lukas Barry, architetto britannico specializzato in progetti riguardanti il patrimonio artistico e culturale, Giuseppe Lobalsamo, responsabile della Direzione Immobiliare di UnipolSai Assicurazioni S.p.A., Emmanuelle Moureaux, architetto francese stabilitasi a Tokyo, ideatrice del concetto di “shikiri”, che letteralmente significa “definire lo spazio con i colori”, Emanuele Montibeller, fondatore del parco naturale e artistico di Arte Sella, in Valsugana, e Giorgio Palmucci, presidente dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi. Le candidature si possono presentare entro il 29 aprile 2020 (pubblicazione dei risultati prevista il 25 maggio).

Claudia Giraud

https://www.youngarchitectscompetitions.com/competition/hill-of-the-arts

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).