A Palermo rinasce lo Stand Florio, gioiello liberty sul mare trasformato in Contemporary Hub

Dopo decenni di abbandono, risorge a nuova vita l’edificio progettato da Ernesto Basile sulla Costa Sud della città. Un luogo adibito alle arti e alla cultura, nato grazie alla sinergia tra pubblico e privato

Lo stand Florio

A Palermo ritorna a splendere lo Stand Florio, edificio liberty progettato nei primi anni del Novecento dall’architetto Ernesto Basile che si affaccia sul mare della Costa Sud della città. L’edificio, commissionato nel 1905 dall’imprenditore e mecenate Vincenzo Florio jr, doveva fare parte di un complesso balneare e sportivo di più vaste proporzioni, che però non vide mai realizzazione. Dell’originario progetto di Florio rimase quindi l’omonimo Stand, che nel corso della sua storia ha subito abbandono, incuria e manomissioni. Oggi l’edificio risorge grazie all’impegno della Servizitalia, società siciliana attiva nel campo dell’organizzazione congressuale che ha ricevuto in concessione il bene architettonico dal Demanio dello Stato, provvedendo al restauro e dando vita al progetto Stand Florio Contemporary Hub.

Lo stand Florio prima
Lo stand Florio prima

LA STORIA DELLO STAND FLORIO, DAL LIBERTY AL CONTEMPORARY HUB

È sul lungomare di Romagnolo – è chiamata così dai palermitani la località marinara che tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento ha ospitato stabilimenti balneari, ville nobiliari e strutture sanitarie elioterapiche, oltre ad aggregazioni di nuclei abitativi – che nel 1905 Vincenzo Florio jr decide di commissionare a Ernesto Basile la progettazione di un Kursaal che potesse ospitare iniziative sportive, oltre a essere un luogo di ritrovo e divertimenti con un teatro all’aperto. Di questo ambizioso progetto però, mai portato a termine, oggi rimane soltanto l’edificio dello Stand sulla Via Messina Marine e quello vicino, destinato al locale per gli scommettitori. Lo Stand Florio fu utilizzato a lungo per gare di tiro al piccione; il primo piano dell’edificio, che in origine era una grande terrazza panoramica, venne coperto intorno al 1940. Durante la II Guerra Mondiale lo Stand venne utilizzato come magazzino per le truppe da sbarco, mentre negli anni Settanta è tra le proprietà della Capitaneria di Porto, per poi venire acquisito dal vicino Ospedale Buccheri La Ferla per farne un solarium. E poi, l’oblio: lo Stand resterà inutilizzato per molti anni, in balia di occupazioni abusive e attività irregolari. Nel 2016, finalmente, l’edificio inizia a intravedere la luce: il Demanio bandisce una gara per la concessione dei propri beni (in cui rientra anche la Chiesa di Sant’Agostino a Piacenza, di cui vi abbiamo parlato qui), e inizia la nuova vita dello Stand Florio, grazie all’impegno della Servizitalia, che si aggiudica per 50 anni la gestione dell’edificio e dando vita Stand Florio Contemporary Hub.

Lo stand Florio dopo
Lo stand Florio dopo

LO STAND FLORIO CONTEMPORARY HUB

“I lavori di ristrutturazione sono durati 11 mesi, da dicembre 2017 a novembre 2018, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo”, spiega Giuseppe Vaiana, l’architetto che ha firmato il progetto di restauro. “Si è trattato di un restauro conservativo per quel che riguarda la palazzina centrale, l’edificio ‘del Tiro al Piccione’, che presenta un aspetto moresco/arabo con una chiara connotazione liberty ed elementi propri del Basile. L’edificio a fianco”, continua Vaiana, “quello che un tempo era destinato agli scommettitori del Tiro al Piccione, ospita la cucina e la caffetteria e oggi diventa il ‘Caffè Targa’. Ma è il giardino quello su cui abbiamo potuto realizzare un progetto del tutto innovativo grazie alla collaborazione di un architetto del paesaggio: dedicato a Donna Franca Florio ed esteso per circa 3.000 mq, ospita oltre sessanta specie vegetali che si inseriscono nel paesaggio urbano donando agli ospiti un’oasi di relax e benessere”. Lo stand Florio diventa quindi uno spazio dedicato al contemporaneo, e i suoi ambienti saranno adibiti a mostre, concerti e spettacoli, grazie anche a un’arena di 300 posti a sedere. In occasione dell’opening, nel giardino è stata installata la scultura Through the Door dell’artista EPVS.

 EPVS, Through the Door - Stand Florio, Palermo
EPVS, Through the Door – Stand Florio, Palermo

COSTA SUD, CROCE E DELIZIA DI PALERMO

Come già detto, lo Stand Florio sorge sulla Costa Sud, lungomare che per decenni è stato lentamente soggetto a degrado e abbandono. Solo negli ultimi anni è maturata la volontà da parte dell’amministrazione comunale di provvedere alla bonifica dell’intera area. A poche centinaia di metri dallo Stand Florio sorge l’Ecomuseo Mare Memoria Viva, nato nel 2014 per mantenere viva la memoria – e per molti aspetti proprio per risvegliarla – del contraddittorio rapporto tra Palermo e il suo mare. Anche in questo caso, l’iniziativa ha visto il recupero di uno spazio storico, ovvero l’Ex Deposito Locomotive di Sant’Erasmo. “Inaugurato lo Stand Florio di Via Messina Marine, finalmente recuperato e che sarà aperto e fruibile”, ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando in occasione dell’inaugurazione di Stand Florio Contemporary Hub. “Uno straordinario esempio di collaborazione fra pubblico e privato, un contributo al recupero e alla fruibilità della Costa Sud della città”.

– Desirée Maida

www.standflorio.it

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

LEAVE A REPLY