LABIOMISTA, arte e scienza si incontrano a Genk con un progetto dell’architetto Mario Botta

Il progetto, promosso dall’artista Koen Vanmechelen, sperimenta attraverso gli strumenti dell’arte e della scienza nuove forme di sostenibilità ambientale puntando sulla diversità bioculturale. L’architetto svizzero ha disegnato gli spazi di questa particolare comunità a Genk, in Belgio

BIOMISTA, progetto a Genk
BIOMISTA, progetto a Genk

Oltre 240mila metri quadrati di terreno in cui sperimentare nuove forme di relazioni tra esseri umani, animali e ambiente, puntando sulla diversità bioculturale per la creazione di comunità resilienti e sostenibili. È questo, in sintesi, il cuore di LABIOMISTA, il complesso progetto che coniuga arte e scienza ideato e promosso da Koen Vanmechelen (Sint-Truiden, 1965), artista belga che di recente ha rivelato che entro la primavera del 2019 la costruzione della sua comunità-città ideale sarà presso la città di Genk, in Belgio, in un’ex miniera di carbone divenuta poi uno zoo. Un programma artistico e scientifico, quello di LABIOMISTA, che si concretizza in una serie di spazi ed edifici progettati dall’architetto Mario Botta, a partire dallo studio di Vanmechelen, un grande ambiente che dialoga con la natura di ben 5mila metri quadrati.

ALLEVARE LA RESILIENZA AD ARTE

LABIOMISTA (letteralmente “mix di vita”), è un progetto artistico multidisciplinare, basato sull’idea che è possibile trovare un equilibrio sostenibile – dal punto di vista ambientale ed economico – tra uomo e natura finalizzato allo sviluppo della comunità. Una delle prime iniziative di “arte vivente” promosse da Vanmechelen è il Cosmopolitan Chicken Project, un programma di incroci attraverso cui l’artista alleva polli di differenti paesi diversificandone il patrimonio genetico, aumentandone così la fertilità, l’immunità e la varietà estetica. Il progetto ha stimolato iniziative simili in tutto il mondo – il più recente in Etiopia – e collaborazioni con scienziati e leader di diversi settori per esaminare l’importanza della diversità per costruire la resilienza, cambiare le prospettive sull’ambiente e le relazioni tra natura e cultura. La scelta del sito a Genk non è casuale: LABIOMISTA si trova in cima a una ex miniera di carbone che in seguito è stata trasformata in uno zoo. Sfregiato dal punto di vista economico ed ecologico, il sito offre un’opportunità ideale per promuovere un intervento che riabiliterebbe il paesaggio naturale e stimolerebbe la crescita economica della regione. Con il sostegno delle amministrazioni locali di privati, e in collaborazione con Flanders and Limburg Tourism, LABIOMISTA si sta evolvendo in una partnership tra Vanmechelen e la città di Genk: sono già in corso confronti circa lo sviluppo di coltivazioni di prodotti locali e di progetti di ristorazione dentro e intorno LABIOMISTA, per promuovere la crescita economica e sociale dell’area. “Penso che LABIOMISTA promuoverà dibattiti tra una vasta gamma di persone – dal pubblico agli artisti agli studiosi – su come si possano creare comunità più diverse, sostenibili, resilienti e impegnate, e anche sulle nostre relazioni con le altre creature viventi”, ha dichiarato Koen Vanmechelen. “È emozionante riunire i vari aspetti del mio lavoro in un unico centro e vedere quali nuove idee e progetti possano nascere da esso, in questa regione e anche oltre”.

IL PROGETTO ARCHITETTONICO

I 240mila metri quadrati di LABIOMISTA si suddividono in tre parti: una villa, un parco e uno studio progettati dall’architetto svizzero Mario Botta, ognuno dei quali rappresenta un’identità diversa, ovvero l’uomo, la natura e l’interazione tra loro. Lo studio, che si trova all’estremità meridionale del sito, si ispira alle opere di Vanmechelen – che oltre ai progetti di “arte vivente” includono dipinti, disegni, sculture, installazioni e video -, è un edificio con struttura in acciaio, rivestito di mattoni neri e finestre alte 6 metri che si sviluppa su tre livelli. Oltre a ospitare i lavori dell’artista, lo studio include una serra abitata da diverse specie di uccelli, tra cui una coppia di aquile di mare di Steller. Il design dello studio di 5mila metri quadrati è il frutto della lunga amicizia che lega Botta a Vanmechelen e della comprensione da parte dell’architetto della visione di Vanmechelen. Sebbene non si tratti di una struttura pubblica, i visitatori di LABIOMISTA potranno attraversare gli spazi all’aperto e le serre, oltre ad approcciarsi alle specie animali in esse ospitate.

– Desirée Maida

www.koenvanmechelen.be

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AutoreMario Botta
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.