Nuova gestione per l’ex Dogana San Lorenzo. Da oggi Smart City Culturale, con mostre e concerti

Che ne sarà dell’Ex Dogana di San Lorenzo, nel cuore di Roma? Storia lunga e complessa, tanti progetti sul tavolo, una conclusione che pare vicina (mentre Milano, sui suoi scali ferroviari, punterà per i prossimi vent’anni di sviluppo). Ma intanto si pensa a una gestione temporanea, offerta a una società che si occupa di grandi mostre…

Ex Dogana di San Lorenzo, Roma
Ex Dogana di San Lorenzo, Roma

Al momento è uno spazio senza un’identità precisa, prevalentemente utilizzato per dj set, live di musica elettronica, dance floor, ma che ha anche ospitato un’edizione di Altaroma, l’evento capitolino dedicato al fashion, e una di Outdoor, contenitore internazionale di Street Art curato da nufactory, che un po’ lanciò la location. Ma sul futuro dell’ex Dogana del quartiere San Lorenzo – uno scalo merci ferroviario in disuso, per un totale di 23.000 mq di storia e stratificazioni – si discute da anni.
Lo spazio, inizialmente di proprietà demaniale, viene ceduto nel 2004 a Cassa Depositi e Prestiti. Nel 2007 Fingen, Pirelli Re e Gruppo Maire si aggiudicano 4 immobili della Capitale – tra cui l’ex Dogana – con l’obiettivo di attuare un programma di recupero e valorizzazione. La formula è quella della società mista pubblico-privata: il destino del luogo è oggi nelle mani di Residenziale Immobiliare 2004 Spa, società per il 75% di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti e per il restante 25 di Finprema, gruppo Fingen.
Cosa ne faranno? In teoria, nel 2019, dovrebbe inaugurare qui The Student Hotel, dell’omonimo gruppo alberghiero olandese. Hotellerie, co-living, co-working, con stanze per studenti, camere d’albergo, aree studio e start up, ristorante, bar, palestra, piscina all’aperto, sala giochi. Questo il futuro, che tra giunte che si susseguono, burocrazie che ingolfano, opposizioni che frenano ed economie che si complicano, ha sempre un po’ il sapore dell’incertezza e del miraggio. In una città che vive la nuova architettura e lo sviluppo urbanistico di qualità come una minaccia (e che invece accetta di buon grado episodi di speculazione ed evidenti scempi).

Ex Dogana di San Lorenzo, Roma
Ex Dogana di San Lorenzo, Roma

MONDOMOSTRE SKIRA PRENDE L’EX DOGANA

E poi c’è un presente tutto nuovo. Una parentesi che durerà fino a dicembre 2018. Diciannove mesi di tempo e di lavoro, per trasformare questo spazio straordinario nell’Ex Dogana Smart City Culturale. La gestione temporanea va a MondoMostre Skira, società che vede al fianco l’editore e produttore di mostre Skira e i partner romani del gruppo MondoMostre.
L’area viene ripensata, a livello di struttura, funzione e programmazione: un headquarter polivalente da riattivare, facendone un reale riferimento per il quartiere e la città. Ci sarà un’area Uffici, cuore pulsante e materia grigia dell’imponente corpo architettonico, là dove si disegneranno e coordineranno i progetti, come in una vera factory della cultura. Anche il pubblico potrà accedervi, grazie all’area Coworking. Lo Scalo Ovest sarà usato come area musicale e per l’apertura estiva, con la prima tranche di eventi attesa dal 21 giugno al 15 luglio: grandi concerti open air di musica classica, elettronica e pop, con star internazionali.

ArtFutura, Paul Friedlander
ArtFutura, Paul Friedlander

L’Area Espositiva sarà invece dedicata a quattro grandi mostre, allestire nel corso del prossimo anno e mezzo, mentre il Planetario e le aree per la Didattica saranno luoghi della conoscenza, del gioco, dell’apprendimento. Tutti servizi che andrebbero a coprire un’effettiva esigenza territoriale: mancano ampi spazi aperti per eventi musicali di richiamo, nei pressi delle stazioni di Roma Termini e Roma Tiburtina; e mancano spazi di natura post industriale – ad eccezione del Macro Testaccio, con tutti i suoi limiti strutturali e di gestione – che possano accogliere progetti di mostre, performance e installazioni di taglio sperimentale e con ingombri importanti.
L’ex dogana punta dunque a occupare un vuoto, in pieno centro e a pochi passi dall’Università, cercando un’identità il più possibile plastica: famiglie, studenti, professionisti, bambini, estimatori dei linguaggi contemporanei più radicali ma anche del pop, della scienza e della tecnologia, troveranno qui un luogo d’elezione, proiettato verso il futuro. Si punta ai grandi numeri e a target incrociati, ma senza rinunciare alla sperimentazione. Anzi. L’ambizione è proprio quella di oltrepassare la nicchia, non ricorrendo però alle classiche proposte blockbuster. Inutile dire che non mancherà ampio spazio per una food court all’aperto.

ArtFutura - Universal Everything
ArtFutura – Universal Everything

LA PRIMA MOSTRA

Con un’estensione di 1500 mq, la zona mostre includerà anche i laboratori didattici e il bookshop, coinvolgendo parte dei capannoni industriali accessibili da Viale dello Scalo San Lorenzo 10. Il primo evento è fissato per il prossimo 28 aprile e resterà su fino al 10 settembre: ArtFutura. Creature Digitali, è curata da Montxo Algora, direttore del Festival internazionale di Barcellona “ArtFutura”, con la produzione di MondoMostre Skira e il patrocinio di Roma Capitale. Sei gli artisti protagonisti – Paul Friedlander (UK), Esteban Diácono (Argentina), Can Buyukberber (Turchia/USA), Sachiko Kodama (Giappone), Chico MacMurtrie (USA) e il collettivo Universal Everything (UK) – tutti sperimentatori in ambito new media. L’orizzonte è quello del festival spagnolo, nell’idea di un continuo superamento dei limiti e delle categorie della rappresentazione artistica digitale, oltre l’animazione computerizzata, i video game, gli effetti speciali. Arte, scienza e tecnologia si incontrano, rompendo grammatiche, sintassi, categorie comuni, e lavorando in direzione di ibridazioni sempre audaci. Un taglio da pionieri, come pionieri furono, nell’ambito della Cybercultura, Algora, Rebecca Allen e William Gibson, creatori negli anni Novanta di quel fortunato festival. Oggi evocato, omaggiato e riattualizzato nella nuova Smart City capitolina.

– Helga Marsala

 

http://www.mondomostre.it/

Dati correlati
Spazio espositivoEX DOGANA
IndirizzoVia dello scalo di San Lorenzo 10 - Roma - Lazio
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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 lavora come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.