Lo studio, autore del complesso VIA 57 West a New York e del padiglione danese dall’Expo di Shanghai, ha vinto il concorso indotto dal brand del settore beverage: firmerà un intervento ispirato al paesaggio della Val Brembana.

Partiranno nel 2018 i lavori per la realizzazione della S.Pellegrino Flagship Factory, la nuova “casa” della celebre acqua minerale che sorgerà in provincia di Bergamo. Ad aggiudicarsi il concorso internazionale di progettazione – indetto da uno dei brand icona del Made in Italy e curato da Luca Molinari Studio – è stato lo studio BIG – Bjarke Ingels Group, fondato e guidato dall’architetto Bjarke Ingels.
Partner dell’azienda italiana per i prossimi quattro anni, BIG ha avuto la meglio sui MVRDV, artefici del Markthal di Rotterdam, sugli scandinavi Snøhetta, la cui fama si lega anche allo scenografico padiglione della Wild Reindeer Foundation, e sull’architetto italiano Michele De Lucchi, mente dello studio milanese che ha progettato il Padiglione Zero in per Expo Milano 2015.
La competizione era finalizzata allo sviluppo di un progetto “veramente innovativo che contribuisca non solo con una visione artistica ma che ponga anche nuovi standard in termini di efficienza e di rispetto della sostenibilità ambientale, per creare un ambiente di lavoro positivo”. Un obiettivo cui BIG ha offerto, per la giuria, le risposte più convincenti in quanto “più di tutti si è avvicinato ai valori della marca e all’impegno dell’azienda: rilanciare il ruolo di ambasciatori del Made in Italy raccontando un bene straordinario e non delocalizzabile quale l’acqua minerale, generare valore e benefici concreti per le comunità in cui operiamo; migliorare la qualità del lavoro – e quindi incrementare la produttività – delle nostre persone rafforzando lo spirito di appartenenza e il piacere di lavorare in un’ambiente visionario, confortevole e gratificante”, come ha illustrato Stefano Agostini, Presidente e AD del Gruppo Sanpellegrino.

Acqua S. Pellegrino
Acqua S. Pellegrino

QUATTRO ANNI DI CANTIERE PER LA FACTORY DELL’ARCHISTAR DANESE

Frutto di un investimento di 90 milioni di euro, la nascente factory “eredita la sua struttura dal paesaggio della Val Brembana. Come in una cantina dei vini, in questo caso dedicata all’acqua, le arcate ripetute si espandono e si contraggono, creando la struttura perfetta per accogliere la purezza e la limpidezza dell’acqua minerale, in un ambiente caratterizzato da leggerezza, apertura e trasparenza”, ha dichiarato il progettista. Da una prima osservazione del complesso vincitore, ad emergere è la serialità data dalla successione degli archi: visibile già dall’esterno, è negli spazi interni che rivela una varietà di declinazioni. Questo tema compositivo si traduce infatti in “pergolati verdi, volte maestose, tunnel coperti” e garantisce la definizione di molteplici punti di osservazione sul paesaggio circostante.
Pur legandosi allo stabilimento esistente, il progetto agisce con forza sulla “tradizionale separazione tra linee di produzione e uffici tipica delle fabbriche”, annullandola completamente. Come messo in evidenza dallo stesso Ingels “la nuova S.Pellegrino Factory e l’Experience Lab affioreranno dall’ambiente naturale così come l’acqua minerale sgorga dalla sorgente”.
Il cantiere partirà nel 2018, con la costruzione – prioritaria – di un ponte, necessario a collegare lo stabilimento alla variante di Zogno; quindi sarà la volta del parcheggio multipiano, destinato ai mezzi pesanti. Gli uffici e la porzione nord della fabbrica – al cui posto sorgerà l’avveniristico S.Pellegrino Experience Lab, nel quale i visitatori scopriranno i valore dell’acqua – saranno al centro del processo a partire dal 2019. Il Lab sarà contraddistinto dalla presenza di una grande riproduzione geologica attraverso la quale verrà ripercorso il percorso trentennale dell’acqua naturale che, attraverso fasi successive, acquista infine il “gusto S.Pellegrino”.

Valentina Silvestrini

 https://big.dk/

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.

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