Una biblioteca in pietra e bambù. L’ha progettata Steven Holl nel centro dell’Africa, in Malawi

In uno dei più piccoli e poveri paesi dell’Africa, tra i meno sviluppati al mondo, lo studio dell’architetto statunitense inizia a porre le basi per un prossimo campus con una biblioteca in pietra e bambù

Il progetto di Steven Holl Architects per la biblioteca in Malawi (courtesy Steven Holl Architects)
Il progetto di Steven Holl Architects per la biblioteca in Malawi (courtesy Steven Holl Architects)

Questo progetto è storico, la biblioteca sarà un marker iconico per la storia architettonica di tutta l’Africa; in particolare per il Malawi che è stato lontano dalla civiltà moderna per così tanto tempo”. Con queste parole Y.K. Chung, fondatore e presidente di The Miracle for Africa Foundation, ha accompagnato l’approvazione del progetto presentato dallo studio Steven Holl Architects per una nuova biblioteca destinata allo piccola repubblica africana. Costruita in pietra locale, bambù e cemento armato, la struttura avrà uno sviluppo di oltre 6mila metri quadrati e diverrà un luogo di studio e uno spazio di ritrovo per la comunità. Commissionato dalla fondazione The Miracle, l’edificio sarà caratterizzato dalla presenza di sei elementi curvilinei prefabbricati, uno diverso dall’altro, posti in copertura. Oltre a convogliare verso l’interno la luce, essi saranno provvisti di pannelli fotovoltaici che consentiranno alla biblioteca di raccogliere autonomamente l’energia per il proprio fabbisogno.

ACQUA PIOVANA
Un’apertura circolare, realizzata in uno degli elementi che formano il tetto, renderà possibile convogliare l’acqua piovana all’interno. In questo modo verrà alimentata una piscina interna, destinata a un duplice ruolo: permetterà infatti sia di gestire e distribuire i flussi, sia di generare giochi di luce, grazie ai riflessi dell’acqua che rimbalzeranno su tutte le superfici. Puntellata di pilastri, la biblioteca presenta una pianta libera; l’archivio e le sale conferenze saranno definite da pannelli in vetro e in questi locali sarà garantito il mantenimento di adeguate condizioni di umidità. Lungo il perimetro verrà inoltre impiegato bambù locale per dare vita ad un filtro in grado di frazionare la luce, senza chiudere in modo netto la struttura verso l’esterno. Sebbene non siano stati resi noti tempi di realizzazione e costi, la manodopera locale dovrebbe essere impiegata nel cantiere. La biblioteca costituisce il primo tassello di un più articolato progetto architettonico finalizzato alla nascita di un campus per la formazione, dotato anche di piscina e palestra.

Valentina Silvestrini

http://www.stevenholl.com/

 

 

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.