Zurigo. I 20 luoghi da non perdere durante Manifesta 11

Nei prossimi giorni su Zurigo cala la gioiosa scure dell’arte. Fra coda lunga dell’anniversario di Dada e l’inaugurazione di Manifesta 11, saranno centinaia gli addetti ai lavori che percorreranno le strade della città svizzera. Senza contare tutti coloro che sono già da queste parti per Art Basel, che inizia la propria settimana il 13 giugno. Ecco allora qualche consiglio zurighese, al netto delle tante sedi dove si tiene Manifesta.

Zurigo
Zurigo

DADA E L’ARCHITETTURA
Gli eventi si susseguono a ritmo incalzante, anzi forsennato, ormai lo sappiamo bene. Ma rallentare un poco non fa male. E dunque, innanzitutto ci si deve ricordare che questo è l’anno del centenario di Dada, e Zurigo – con il Cabaret Voltaire – ne è la capitale indiscussa. La seconda tranche di festeggiamenti è iniziata da pochi giorni, il 3 giugno, e per fare un piccolo ripasso vi rimandiamo all’intervista a Juri Steiner, curatore e manager responsabile dell’associazione Verein dada 100 zürich 2016. Mentre in loco va visitata la mostra Dada Africa, allestita al Museum Rietberg fino al 17 luglio.
Seconda coda lunga, quella della Biennale di Architettura di Venezia, in realtà inaugurata da pochi giorni. Com’è noto, il focus del direttore Alejandro Aravena è il fronte dell’architettura stessa, con un afflato – almeno sulla carta – molto impegnato socialmente. Allora a Zurigo si può andare alla Shedhalle, dove fino al 25 settembre è allestita la mostra #Urbancitizenship: City and Democracy, frutto di una discussione pubblica che ha coinvolto 550 persone nell’ambito del progetto The Whole World in Zurich. Direct Intervention into Swiss Migration Politics. Non è precisamente architettura, ma i punti di contatto con le parole-chiave indicate da Aravena sono lampanti.

Fairs and Fairy Tales, Kunsthalle, Zurigo 2016
Fairs and Fairy Tales, Kunsthalle, Zurigo 2016

I MUSEI
Di musei Zurigo trabocca. Forse non ai livelli di Basilea, ma poco ci manca. Una selezione ragionata non può escludere i seguenti.
In primis la Kunsthaus, dove c’è (fino al 25 settembre) una grande retrospettiva di Francis Picabia, che gioca il ruolo del pivot nei festeggiamenti per il centenario di Dada. Una mostra di quelle importanti, con 150 opere, fra le quali un centinaio di dipinti, e poi lavori su carta, filmati, opere per il teatro, periodici e via dicendo. E già che siete dentro il museo, vale la pena anche la personale di Akram Zaatari, visto sia all’ultima Documenta che alla Biennale di Venezia 2013: mostra di quelle impegnate, con temi quali guerra e Medio Oriente.
Alla Kunsthalle c’è invece un progetto atipico, dedicato a Fairs and Fairy Tales. Fino al 16 giugno sono esposti libri per bambini che datano dal secondo dopoguerra; ma la mostra, in una forma “scultorea”, si duplica anche a Basilea, e precisamente alla fiera Liste. Se l’obiettivo era suscitare curiosità, ebbene ci sono riusciti.
Allo Schaudepot altra mostra pensata, e bene. Si intitola Building Worlds. Models for Designing, Collecting, Reflecting (fino all’8 gennaio 2017) e in sostanza è una riflessione a 360° sui “modellini” e sulle loro molteplici funzioni in architettura, nel design, nella scienza (avete presente l’elica del Dna?) e ovviamente nel comparto ludico. Va da sé che al museo ci si può anche cimentare direttamente.
E se Dada compie un secolo, il Museum Haus Konstruktiv festeggia invece i suoi primi trent’anni. E lo fa comprensibilmente con una rassegna che guarda a se stesso, dal titolo Thinking Outside the Box: The Museum Haus Konstruktiv Collection (1986-2016) and Guest Interventions. Moltissimi i nomi presenti, come si può immaginare; qui ne citiamo soltanto uno, quello di Christian Jankowski, che in veste di curatore si occupa proprio di Manifesta 11.
Inevitabile anche un passaggio al Le Corbusier Pavilion, se non altro per l’edificio in sé, di fatto l’ultimo costruito dal grande architetto, e terminato nel 1967.

John Baldessari, Olive Oil, 2015, Varnished inkjet print on canvas with acrylic paint 137.2 x 153.7 x 4 cm
John Baldessari, Olive Oil, 2015, Varnished inkjet print on canvas with acrylic paint
137.2 x 153.7 x 4 cm

LE GALLERIE
Anche qui ribadiamo l’ovvio: Zurigo ha un parterre di galleristi/gallerie da capogiro. Una stretta selezione concernente questi giorni di giugno ci porta a consigliarvi le seguenti visite.
Si comincia con la curiosità per Boys’ Toys & Girls’ Pearls da Bob van Orsouw & Partner: Richard Serra accanto a una Madonna rinascimentale stride o fa scoccare la scintilla dell’intuizione artistica? A seguire, per arrivare preparati ad Art Basel, dove Dan Holdsworth presenterà una nuova serie di lavori, si può fare un breve ripasso della sua Continuous Topography da Scheublein+Bak. E infine un passaggio da Karma, ottima galleria che in questi giorni ha ancora allestita la personale di Sylvie Fleury.
E poi ci sono le gallerie pesanti, e pure le cosiddette mega. C’è ad esempio Hauser & Wirth, con una mostra museale di David Smith (1906-1965) e un omaggio a Dada con la tripletta Schwitters Miró Arp. C’è Eva Presenhuber con tre solo show, rispettivamente di Mark Handforth, di Joe Bradley e – novità per la galleria – del fotografo norvegese Torbjørn Rødland. C’è Mai 36 con una serie di nuovi (!) lavori del mitico John Baldessari, che proprio a giugno festeggia 85 anni.

Winterthur
Winterthur

WINTERTHUR
Vi mette ansia un’offerta così ricca. Ebbene, sappiate che anche la classica gita fuori porta non vi farà uscire dal turbine artistico. Specie se andrete a Winterthur.
Così, tanto per gradire, al Kunstmusem troverete una bella panoramica sull’arte italiana da de Chirico a Boetti, tutta declinata in opere su carta. Mentre al mitico Fotomuseum ci si concentra su una pubblicazione che ebbe vita breve ma importanza inversamente proporzionale: era Provoke, di cui uscirono tre numeri fra 1968 e 1969. Tre numeri che ribaltarono radicalmente la fotografia giapponese e non solo.

IL SOSPIRO DI SOLLIEVO
Pur restando in ambito mostre-musei, toccherà pure tirare il fiato. Magari secondo gli stereotipi di genere più triti.
Per lei: i magnifici gioielli della coppia Therese Hilbert & Otto Künzli sono al Gewerbemuseum di Winterthur. Per lui: a Zurigo c’è il FIFA Museum, e non aggiungiamo altro.

Marco Enrico Giacomelli

Zurigo // fino al 17 luglio 2016
Dada Africa
MUSEUM RIETBERG
Gablerstrasse 15
http://www.rietberg.ch/

Zurigo // fino al 25 settembre 2016
#Urbancitizenship: City and Democracy
SHEDHALLE
Seestrasse 395 
http://www.shedhalle.ch/

Zurigo // fino al 25 settembre 2016
KUNSTHAUS
Francis Picabia – A retrospective
Akram Zaatari – This day at ten
Heimplatz 1
http://www.kunsthaus.ch/

Zurigo // fino al 16 giugno 2016
Fairs and Fairy Tales
KUNSTHALLE
Limmatstrasse 270
http://kunsthallezurich.ch/

Zurigo // fino all’8 gennaio 2017
Building Worlds. Models for Designing, Collecting, Reflecting
SCHAUDEPOT
Pfingstweidstrasse 96
http://www.museum-gestaltung.ch/

Zurigo // fino al 4 settembre 2016
Thinking Outside the Box: The Museum Haus Konstruktiv Collection (1986-2016) and Guest Interventions
MUSEUM HAUS KONSTRUKTIV
Selnaustrasse 25
http://www.hauskonstruktiv.ch/

PAVILLON LE CORBUSIER
Höschgasse 8
https://www.stadt-zuerich.ch/lecorbusier

Zurigo // fino al 15 ottobre 2016
Boys’ Toys & Girls’ Pearls
BOB VAN ORSOUW & PARTNER
Limmatstrasse 270
http://www.bobvanorsouw.ch/

Zurigo // fino al 2 settembre 2016
Dan Holdsworth
SCHEUBLEIN+BAK
Sihlberg 10
http://scheubleinbak.com/

Zurigo // fino al 3 ottobre 2016
Sylvie Fleury
KARMA INTERNATIONAL
Hönggerstrasse 40
http://www.karmainternational.org/

Zurigo // fino al 18 settembre 2016
David Smith
Schwitters Miró Arp
HAUSER & WIRTH
Limmatstrasse 270
http://www.hauserwirth.com/

Zurigo // fino al 23 luglio 2016
Mark Handforth
Joe Bradley
EVA PRESENHUBER
Zahnradstrasse 21
http://presenhuber.com/

Zurigo // fino al 27 agosto 2016
Torbjørn Rødland
EVA PRESENHUBER
Limmatstrasse 270
http://presenhuber.com/

Zurigo // fino al 6 agosto 2016
John Baldessari
MAI 36
Rämistrasse 37
http://www.mai36.com/

Winterthur // fino al 30 ottobre 2016
Von Giorgio de Chirico bis Alighiero Boetti
KUNSTMUSEM
Museumstrasse 52
http://www.kmw.ch/

Winterthur // fino al 28 agosto 2016
Provoke
FOTOMUSEUM
http://www.fotomuseum.ch/

Winterthur // fino al 6 novembre 2016
Therese Hilbert & Otto Künzli
GEWERBEMUSEUM
Kirchplatz 14
http://gewerbemuseum.ch/

FIFA MUSEUM
Seestrasse 27
http://www.fifamuseum.com/

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.