Quattordici imprese sociali per tre città del Sud: il progetto del premio Nobel Muhammad Yunus parte da Napoli

Sarà FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli di Napoli l’hub del nuovo progetto che mette in rete alcune delle città del Sud Italia promotrici del progetto ispirato all'economista Premio Nobel, Muhammad Yunus. Ecco di cosa si tratta


Il Mezzogiorno come luogo in cui non limitarsi a intervenire sulle fragilità, ma dove sperimentare nuovi modelli di economia, lavoro e partecipazione. È da questa prospettiva che prende forma il Distretto dell’Innovazione Sociale del Mediterraneo, un progetto che nei prossimi tre anni metterà in rete Napoli, Palermo e Potenza, facendo del Sud Italia un laboratorio di innovazione sociale. Il quartier generale del progetto nato su modello di Social Business elaborato dall’economista Muhammad Yunus (fondatore della Grameen Bank e Premio Nobel per la Pace nel 2006) sarà FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli di Napoli, da oltre undecennio nella rigenerazione urbana e nella costruzione di servizi. L’obiettivo è far nascere tra il 2027 e il 2029 14 nuove imprese sociali, con una particolare attenzione al coinvolgimento di giovani, donne e persone in condizioni di fragilità.

Dal welfare all’impresa sociale. L’innovazione nel Mediterraneo

Il modello di Social Business di Yunus parte utilizzando gli strumenti dell’impresa e del mercato per rispondere a problemi sociali, senza fare del profitto individuale il fine ultimo dell’attività economica. Gli investitori recuperano il capitale iniziale, mentre gli utili vengono reinvestiti nell’impresa per generare nuovi servizi, occupazione e sviluppo.
“L’impresa sociale può contribuire a liberare questo potenziale”, spiega Yunus, “consentendo alle persone, soprattutto giovani, donne, immigrati e comunità vulnerabili, di diventare creatori di soluzioni”.

Fondazione Foqus Mario Laporta
Fondazione Foqus Mario Laporta

Le nuove imprese sociali tra Napoli, Palermo e Potenza

Nei Quartieri Spagnoli di Napoli, dove FOQUS ha costruito negli anni un articolato ecosistema di servizi e attività, sono previste una manifattura del cioccolato coinvolgendo giovani con autismo, sindrome di down e disturbi psicotici; un servizio di sanità di prossimità basato anche sulla telemedicina; una lavanderia e sartoria sociale affidata a donne immigrate; e uno spazio museale immersivo dedicato alla storia e all’identità del quartiere.
A Potenza il progetto si intreccia invece con l’esperienza di Housing First: quattro nuove imprese saranno promosse dagli stessi beneficiari, affiancate da un Repair Café e da una Comunità Energetica Rinnovabile.
A Palermo, infine, il Distretto lavorerà nei quartieri Borgo Nuovo, Sperone e Albergheria, con la costruzione di un ecosistema di imprese educative e sociali. Tra gli interventi previsti ci sono anche un centro cottura e una lavanderia industriale destinata al settore extralberghiero.

FOQUS come laboratorio per il Sud

Il ruolo di FOQUS non sarà soltanto quello di coordinare il progetto, ma di mettere in circolo un’esperienza culturale maturata sul campo. Dal 2014, negli spazi dell’ex Istituto Montecalvario, la Fondazione ha sviluppato un sistema che riunisce scuole, imprese sociali, servizi sanitari, welfare, cultura e formazione, coinvolgendo oggi circa 660 persone.
Nel nuovo Distretto saranno coinvolte anche realtà del Terzo Settore come il consorzio Genera – 3ZERO, Dalla Parte dei Bambini, Fondazione City of Peace, Per Esempio ETS e Altroverso, insieme a una rete destinata ad ampliarsi con nuovi partner pubblici e privati.

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Redazione

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