Il Louvre cambia: scelto il progetto che traghetterà il museo nel suo nuovo Rinascimento
Quattro decenni dopo il piano Grand Louvre e gli innesti piramidali dell'architetto I.M. Pei, il museo parigino affida il suo futuro alla cordata guidata da STUDIOS Architecture Paris e Selldorf Architects: insieme hanno vinto il più atteso concorso di architettura dell’anno
A un anno e mezzo di distanza dall’annuncio da parte del presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, il concorso Louvre – Nouvelle Renaissance ha oggi i suoi vincitori. Dei cinque team risultati finalisti nella competizione finalizzata alla realizzazione dei nuovi accessi della sede museale parigina, alla ridefinizione della sua relazione con l’intorno urbano e al miglioramento dell’esperienza di visita per il pubblico (per il personale interno) si è distinto quello formato da STUDIOS Architecture Paris (capogruppo), con Selldorf Architects (per gli aspetti museografici) e BASE Landscape Architecture (per il programma paesaggistico). Riunitasi lo scorso 13 maggio, la giuria formata da 21 esperti e presieduta da Marc Guillaume (prefetto dell’Île-de-France e di Parigi) riconosce a questa formazione “un approccio rispettoso e contemporaneo (…). Costruendo una visione urbanistica, architettonica e paesaggistica, la proposta stabilisce un’elegante connessione tra la città, il palazzo e il museo, sviluppando al contempo una geografia del movimento attenta all’esperienza del visitatore, dalla periferia all’interno del museo.”
Il Louvre di Parigi del “post Pei”: scelto il progetto vincitore del concorso Nouvelle Renaissance
Rispetto agli altri candidati ammessi alla seconda e conclusiva fase del concorso lo scorso ottobre – ovvero Amanda Levete Architectes, con NC Nathalie Crinière, Carole Benaiteau, VDLA e Atelier SOIL; Architecture Studio, con Diller Scofidio + Renfro e LAMAYA; Dubuisson Architecture, con SANAA e Dan Pearson Studio; Sou Fujimoto ateliers Paris, con Sou Fujimoto architects, Ducks Scéno e Vogt paysage – STUDIOS Architecture Paris e Selldorf Architects si sono imposti per la “qualità della proposta architettonica e per la sua integrazione nel contesto storico, urbano e paesaggistico. Il progetto integra pienamente le esigenze di un’esperienza piacevole per i visitatori, percorsi chiari, semplicità e verde, tenendo conto al contempo delle rilevanti considerazioni di sicurezza.” Articolate le richieste del bando di concorso, le cui tempistiche hanno coinciso con una stagione di difficoltà per il museo Louvre, culminata con il clamoroso furto dello scorso 19 ottobre. Sebbene tra gli obiettivi dell’operazione a conquistare l’interesse mediatico sia stato soprattutto l’allestimento di uno spazio interamente dedicato alla Gioconda di Leonardo da Vinci, in modo tale da poterla osservare “in condizioni ottimali” e in autonomia rispetto al flusso dei visitatori, il concorso affronta questioni altrettanto urgenti per una struttura museale raggiunta da circa 9 milioni di visitatori all’anno e dal complesso funzionamento.

A Parigi STUDIOS Architecture Paris e Selldorf Architects disegnano il “nuovo” Louvre
Ecco perché i punti davvero cruciali dell’operazione, di respiro pienamente interdisciplinare, riguardano lo snellimento del percorso di visita, da conseguire attraverso nuove modalità di accesso e nuovi flussi di circolazione interna. Ma non solo: attraverso i futuri lavori si punta a valorizzare il colonnato che definisce l’ingresso storico del Louvre – annoverato tra i capolavori dell’architettura classica francese – e approdare a un assetto paesaggistico capace di favorire la riconnessione tra il museo e lo spazio urbano. Non da ultimo, inoltre, ai team partecipanti è stato chiesto di prevedere spazi modulari e tecnologicamente avanzati per mostre temporanee e nuove aree relax e servizi (inclusi quelli di ristorazione e le aree commerciali interne), così da rendere l’esperienza più confortevole e accogliente.
Partendo da queste ultime richieste la proposta vincitrice prevede due nuovi ingressi sotterranei (in posizione perimetrale, paralleli alla Senna e a Rue de Rivoli): funzioneranno in associazione a quello contrassegnato dalla maggiore tra le piramidi in vetro disegnate, negli Anni Ottanta, dal compianto architetto I. M. Pei. Saranno queste due rampe simmetriche a bassa pendenza che, in una sorta di simbolico abbraccio, danno accesso alle nuove aree di accoglienza, che a loro volta immetteranno verso l’area riservata alla Gioconda e ai nuovi spazi espositivi.

Due rampe per accedere ai nuovi ingressi sotterranei e uno spazio riservato alla Gioconda
Per quanto attiene, infine, la scala urbana, il progetto di STUDIOS Architecture Paris e Selldorf Architects riattiva lo asse storico est-ovest: “Il panorama originario, che collegava la Grande Arche de la Défense dalla Cour Carrée e della Piramide, passando per l’Arco di Trionfo del Carrousel e l’Arco di Trionfo dell’Étoile, è stato completamente ripristinato con un belvedere ideale per contemplare la facciata del Louvre”.
In attesa di informazioni più dettagliate, il Louvre intanto rende noto l’avvio, nei prossimi mesi, di una fase di consultazione con il team selezionato. L’intento è perfezionare il progetto vincitore, ponendosi in ascolto di tutti i soggetti variamente impiegati nella vita quotidiana dell’istituzione, nonché con le autorità locali, a partire dal Comune di Parigi, e il pubblico. Tempi e costi dell’operazione non sono ancora noti, ma nella fase iniziale del processo l’investimento stimato sembrava attestarsi su 400 milioni di euro (provenienti da risorse interne del museo, vendita dei biglietti e sponsorizzazioni).
Chi sono gli studi vincitori del concorso internazionale per rinnovare il Louvre
Di certo c’è la solidità professionale maturata da STUDIOS Architecture Paris e Selldorf Architects: si tratta, in entrambi i casi, di studi internazionali attivi dalla seconda metà degli Anni Ottanta, fondati negli Stati Uniti. In Europa, STUDIOS Architecture ha collaborato con Gehry Partners nei progetti per le sedi di due istituzioni culturali di rilievo come la Fondation Louis Vuitton et la Fondation LUMA; probabilmente più noto alle nostre latitudini è lo studio fondato a New York nel 1988 dall’architetta tedesca Annabelle Selldorf, che dalla ristrutturazioni della Frick Collection, proprio a New York, fino al recente restyling della Sainsbury Wing per la National Gallery di Londra, è emersa per la capacità di integrare l’architettura contemporanea in sedi museale storiche.
Valentina Silvestrini
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