La cantina veneta che punta sul mecenatismo d’arte. E sostiene il programma dell’Estate Teatrale Veronese 2026

Pasqua Vini annuncia una nuova campagna di mecenatismo culturale dall'eco internazionale, dedicata al Teatro Romano di Verona, concentrando nuovi investimenti sulla città 

A Verona il dialogo tra impresa e cultura si consolida con il sostegno di Pasqua Vini, l’azienda vinicola locale, alla prossima edizione dell’Estate Teatrale Veronese 2026.
La rassegna dedicata allo spettacolo dal vivo che animerà la città dal primo al 15 aprile sarà un’occasione per rafforzare la strategia di mecenatismo che negli ultimi anni ha intrecciato arte contemporanea, innovazione e promozione del territorio.

Pasqua Vini sponsor dell’Estate Teatrale Veronese 2026

La sponsorizzazione della rassegna estiva da parte della cantina vinicola al Teatro Romano di Verona segna un ulteriore passo nell’impegno culturale dell’azienda, già attiva nel sostegno a 67 Colonne per l’Arena di Verona per l’Arena di Verona. Una continuità che testimonia la volontà di investire in modo strutturale sulla città, affiancando alle attività un ruolo attivo nella crescita culturale locale. Negli ultimi anni, Pasqua ha infatti destinato risorse significative a progetti artistici, sviluppando collaborazioni capaci di coinvolgere spazi urbani e pubblico internazionale.

Pasqua Vini: tra teatro e sperimentazione contemporanea

Il cartellone 2026, affidato alla direzione artistica di Fabrizio Arcuri, si sviluppa attorno al concept (H)Earth of Glass, ponendo al centro una riflessione sulla terra come elemento fragile e identitario. In questo contesto, il Teatro Romano si configura come laboratorio aperto alla contaminazione tra linguaggi, in linea con la visione della cantina, che negli anni ha promosso installazioni immersive e collaborazioni con artisti internazionali, anche in sedi come la Saatchi Gallery. Un approccio che trasforma il vino in esperienza culturale e narrativa condivisa.

Hey French Ed. 5. Courtesy Pasquawines
Hey French Ed. 5. Courtesy Pasquawines

Emblematica in questo senso è la linea Hey French: You Could Have Made It But You Didn’t, giunta alla quinta edizione. Un progetto che rompe i codici tradizionali della vinificazione italiana attraverso il blend multivintage (tecnica nologica in cui un vino viene prodotto mescolando uve provenienti da annate diverse, invece che da una sola vendemmia), sfidando apertamente la tradizione francese dell’assemblaggio. Non solo, anche l’immagine diventa terreno di sperimentazione con la nuova etichetta è firmata dall’artista CB HOYO, noto per un linguaggio diretto e stratificato tra ironia e critica sociale. Lo stesso autore realizzerà un intervento site specific visibile ad aprile sulla facciata del Teatro Romano, pensato come invito — rivolto soprattutto ai più giovani — a tornare a vivere il teatro dal vivo.

La visione di Umberto Pasqua

“Siamo orgogliosi di affiancare l’Estate Teatrale Veronese al Teatro Romano di Verona, un luogo simbolo della storia e dell’identità della nostra città, che io e la mia famiglia amiamo molto. Attraverso questa collaborazione, confermiamo la volontà della nostra cantina di essere non solo protagonista nel panorama vitivinicolo internazionale, ma anche attore attivo nella crescita culturale del territorio”, spiega Umberto Pasqua, Presidente di Pasqua Vini. “Come per l’arte, coltivare idee, farle crescere, trasformarle in esperienze è il motore che ci spinge a sperimentare e innovare, per dare voce a nuove visioni e prospettive per il mondo del vino”. 

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