Nasce 3D Virtual Museum, il museo virtuale del patrimonio culturale italiano

Basterà un pc, un tablet o uno smartphone per avere a portata di mano l’enorme patrimonio culturale del nostro paese. È la scommessa di 3D Virtual Museum, progetto che aspira a rendere fruibile in maniera virtuale il patrimonio culturale italiano. Visione sul futuro o eccessiva ipertecnologicizzazione? Abbiamo incontrato il coordinatore del progetto, Giulio Bigliardi, che ci ha raccontato che…

Teatro Sepino
Alcune immagini dei modelli del 3D Virtual Museum, Teatro Sepino

Nell’età dell’iperdigitalizzazione, nulla è esente. I grandi musei hanno iniziato da anni la loro corsa per rendere più interattiva la fruizione di mostre e collezioni. Un fenomeno, partito dagli Stati Uniti, ormai inarrestabile. Anche l’Italia prova ad adeguarsi. Vi abbia raccontato, alcuni mesi fa, il caso del Polo Museale della Sardegna, primo step di MuD – Museo Digitale, progetto di digitalizzazione dei musei statali italiani promosso dal Ministero dei Beni Culturali. L’ultimo progetto, in ordine di tempo, è 3D Virtual Museum, sponsorizzato da 3D ArcheoLab, anche grazie ai contributi del Comune di Bologna, tramite il bando Incredibol! 2014/2015, e dall’Istituto per i Beni Culturali dell’Emilia Romagna attraverso il bando Giovani per il Territorio 2017, entrambi vinti da 3D ArcheoLab. Ne abbiamo parlato con Giulio Bigliardi, ideatore e coordinatore del progetto.

IL PRIMO MUSEO VIRTUALE ITALIANO

È il primo Museo 3D del patrimonio culturale italiano: online, gratis, per tutti. Poche semplici parole per definire un lavoro complesso, più ampio, che ha richiesto anni di dedizione.“Il progetto nasce nel 2014 ed è sponsorizzato da 3D ArcheoLab, una società che si occupa di tecnologie 3D applicate al patrimonio culturale”, racconta ad Artribune Giulio Bigliardi, “partner tecnici del progetto sono le aziende italiane 3DFlow e Scan in a Box. Mi occupo da anni di stampa 3D per i musei e ho accumulato moltissimi modelli che rimanevano archiviati nel mio computer, quindi, mi sono chiesto, perchénon renderli accessibili a tutti? Prima è stata creata una sezione nel sito di Archeolab ma poi, visti i riscontri positivi, nel settembre del 2016 abbiamo messo online 550 modelli che abbiamo raccolto negli anni. Quello che stiamo cercando di fare è raccogliere tutti i modelli 3D presenti sul web all’interno della nostra piattaforma”.

GLI OBIETTIVI DI 3D VIRTUAL MUSEUM

L’obiettivo è duplice: da una parte avvicinare i giovani alla bellezza del patrimonio culturale italiano in modo semplice, divertente ed immediato, utilizzando un linguaggio alla portata dei millennials, dall’altra, invece, fornire un valido strumento per studiosi e per chi non ha la possibilità di recarsi fisicamente in musei o istituzioni culturali. “Sulla questione dell’accessibilità stiamo lavorando da tempo, abbiamo anche partecipato alla fiera biennale Abilitando che si svolge a Bosco Marengo in provincia di Alessandria.”,continua Bigliardi,“Il nostro dev’essere considerato uno strumento per incentivare ad amare l’arte, a viaggiare e a spostarsi perché incuriositi da quello che si vede in 3D Virtual Museum. L’esperienza digitale non potrà mai sostituire quella reale.”

COME FUNZIONA

L’accesso è completamente gratuito, ognuno può utilizzarlo liberamente per navigare e scoprire 600 opere provenienti da 100 musei italiani. In homepage è presente una grande cartina dell’Italia dove vengono segnati tutti i luoghi d’interesse che sono stati studiati per il progetto, si può cliccare oppure selezionare in base alla cronologia (quando l’oggetto è stato creato), la tipologia e la localizzazione dal motore di ricerca che si trova sulla sinistra. Ogni scheda contiene una breve didascalia e un modello 3D molti dei quali sono facilmente scaricabili. “Il nostro desiderio è che il progetto sia partecipativo” ci racconta sempre Bigliardi“quindi ognuno può inserire il suo modello 3D così da entrare nella nostra Community e incrementare gli oggetti presenti nel nostro “museo virtuale”: oggi può contare oltre settanta soggetti tra professionisti e aziende. Molti dei modelli possono anche essere scaricati per poi realizzare delle stampe tridimensionali e, in generale, ogni persona può collaborare fornendo il suo apporto registrandosi al sito per votare le opere, creare una lista dei preferiti e commentarle”. Una piccola goccia in un patrimonio enorme, ma importante. La sfida futura è ampliare il sito e presentare il progetto nelle scuole affinché diventi uno strumento per incentivare i giovani alla scoperta del territorio.

     Valentina Poli

http://www.3d-virtualmuseum.it

 

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.