Parte dal Polo Museale della Sardegna MuD, piano di digitalizzazione dei musei statali italiani

È online il sito del Polo Museale della Sardegna, primo step di MuD – Museo Digitale, progetto di digitalizzazione dei musei statali italiani promosso dal Ministero dei Beni Culturali.

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La valorizzazione del patrimonio storico-artistico di una nazione non passa soltanto dagli interventi di tutela e conservazione, ma anche attraverso un ragionato programma di comunicazione e promozione che oggi si avvale, sempre più spesso, delle moderne tecnologie. Da queste premesse nasce MuD – Museo Digitale, progetto nato dalla collaborazione tra la Direzione generale Musei del Ministero dei Beni Culturali e Ales, con l’obiettivo di incentivare la digitalizzazione dei musei statali italiani, potenziando la fruizione del patrimonio culturale nazionale. Un progetto ambizioso e complesso, partito proprio in questi giorni con il lancio del sito del Polo Museale della Sardegna, che si avvale proprio della piattaforma del MuD.

IL PROGETTO

Nato dalla collaborazione tra la Direzione generale Musei e la Ales (società in house dei Beni Culturali), il progetto MuD si pone l’obiettivo di aumentare le performance dei musei italiani in ambito digitale, potenziando in modo consapevole l’aspetto tecnologico della comunicazione con lo scopo di valorizzare il Patrimonio Culturale a livello nazionale e internazionale. MuD parte dalla convinzione che la tecnologia sia in grado di amplificare il messaggio culturale – offrendo ai fruitori altre opportunità di vivere il museo rispetto all’estemporaneità della visita – e intende supportare concretamente i musei nella progettazione della propria identità digitale e nell’individuazione di una strategia efficace per l’audience engagement. Partendo dalla Sardegna, il progetto è già in fase di lavorazione in Lombardia e Puglia, e potrebbe coinvolgere tutto il territorio italiano grazie ad un network di più di 4mila musei statali.

SARDEGNA LA PRIMA REGIONE A SCENDERE IN CAMPO

In occasione di Sardegna in rete. Benefici e opportunità del networking culturale, incontro tenutosi lo scorso 20 febbraio presso la Pinacoteca Nazionale di Cagliari e organizzato dal Polo Museale della Sardegna in collaborazione con Ales, è stata lanciata la piattaforma sarda del progetto MuD – Museo Digitale: il sito mobile friendly www.musei.sardegna.beniculturali.it offre informazioni open data e multilingua sui musei della regione, sugli eventi, sulla storia, sugli edifici e le loro planimetrie. Inoltre, si aprono alla conoscenza del visitatore le principali collezioni sarde, i bandi di gara e le possibilità di fundraising, tra cui le iniziative legate al progetto Art Bonus. Lo scopo è quello di connettere i poli museali di tutte le regioni per offrire un sistema informativo integrato che vada oltre l’esperienza museale fisica e verso un turismo consapevole e tecnologico. “Il sito è lo spunto per chiamare a raccolta istituzioni, enti, imprese e realtà culturali per creare un sistema museale integrato”, ha spiegato Giovanna Damiani, direttrice del Polo Museale della Sardegna e capofila del progetto, “trovare i punti di convergenza per lo sviluppo di un networking culturale con l’obiettivo di rendere il nostro patrimonio attrattivo e creare ricadute culturali, economiche e turistiche”.

– Desirée Maida

www.beniculturali.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Vive a Palermo, dove collabora con gallerie d’arte, scrive per testate d’arte contemporanea e lavora come storico dell’arte e curatore.