Morta la storica dell’arte Augusta Monferini. Il ricordo di Lorenzo Canova

“Una donna intelligente e controcorrente, una combattente innamorata dell’arte”: il critico e storico dell’arte Lorenzo Canova ricorda Augusta Moferini

Augusta Monferini
Augusta Monferini

Nella serata di venerdì 10 giugno Augusta Monferini (nata ad Ancona nel 1934) è morta nella sua casa di Roma dopo una lunga malattia. 
Era figlia di Enzo Monferini, noto professore di filosofia amico di Cesare Pavese e Giulio Carlo Argan
I necrologi ricordano giustamente la sua qualità di storica dell’arte che ha attraversato secoli ed epoche, dall’arte medievale a Piranesi e all’arte contemporanea, senza dimenticare il suo lungo e appassionato lavoro nei musei e nelle Soprintendenze, da Capodimonte alla Galleria Spada, fino alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma che ha diretto con esiti a dir poco encomiabili.  

Maurizio Calvesi e Augusta Monferini a casa di Mario Schifano
Maurizio Calvesi e Augusta Monferini a casa di Mario Schifano

 

LA RIVISTA “STORIA DELL’ARTE” 

Chi, come me, ha avuto la fortuna di esserle amico ricorda bene la sua visione libera, la sua lucidità tagliente (e spesso irriverente), ma anche il suo grande amore per l’arte e gli artisti. 
Un suo innegabile merito è quello di avere un’assoluta fiducia nelle e nei giovani, nelle ricerche di storiche e storici dell’arte delle ultime generazioni che per molti anni hanno affollato quella splendida fucina culturale che è stata la sua casa romana dove, col marito Maurizio Calvesi, ha edito e coordinato la rivista Storia dell’Arte, una delle riviste scientifiche più note a livello internazionale che è stata salvata e pubblicata per molti anni grazie al loro straordinario impegno culturale ed economico. 
Augusta Monferini è stata un’intellettuale senza pregiudizi, di grande acutezza e di visione progettuale del futuro, una donna certamente legata profondamente a suo marito Maurizio, uno dei maggiori storici dell’arte del suo tempo, ma capace di essere del tutto indipendente e di instaurare un rapporto non subalterno, fatto di scambi e di continue sollecitazioni reciproche.   

AUGUSTA MOFERINI, LA GALLERIA NAZIONALE E GLI ARTISTI 

Chi ha frequentato la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea nel periodo della sua direzione, tra anni Ottanta e Novanta, ha impresso in mente il fervore di un museo che proponeva in modo innovativo il contemporaneo e la grande arte del primo Novecento, Paolini, Pistoletto insieme a Turcato e Consagra, Fabio Mauri o Dubuffet con de Chirico, de Pisis, Balla, Sironi, Carrà, Fabrizio Clerici. 
Da studioso di de Chirico, ad esempio, posso affermare senza tema di smentita che, grazie alle scelte di Augusta Monferini (all’epoca anche molto contrastate), oggi La Galleria Nazionale possiede un importantissimo gruppo di opere provenienti dalla collezione personale del pittore che coprono egregiamente tutta la sua carriera. 
Augusta è stata una donna intelligente e controcorrente, una combattente innamorata dell’arte che merita tutto il nostro rispetto e che a noi lascia una grande nostalgia della sua affilata, affettuosa e geniale ironia.  

 -Lorenzo Canova  

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Lorenzo Canova
Lorenzo Canova (Roma 1967) è professore associato di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi del Molise dove dirige l’ARATRO, Archivio delle Arti Elettroniche, Laboratorio per l’Arte Contemporanea. Ha pubblicato studi sull’arte del Cinquecento romano, del Novecento e delle ultime generazioni. Ha curato mostre in musei italiani e internazionali. Tra le sue pubblicazioni i volumi "Visione romana. Percorsi incrociati nell’arte del Novecento" (Edizioni ETS, Pisa 2008) e "Nelle ombre lucenti di de Chirico" (DEd'A edizioni, Roma 2010).