Nato a Milano nel 1811, Francesco Morandi trovò a Odessa la sua fortuna, esportando il “modello milanese” nell’ambito delle arti e dell’insegnamento.

Il modello Milano non è un’invenzione recente. La città di Sant’Ambrogio era già un modello culturale vincente prima ancora dell’Unità d’Italia. Nel “secolo dei lumi” Milano era salita alla ribalta grazie agli scritti del Beccaria sulla riforma carceraria e di Pietro Verri sulle riforme agrarie, che avevano creato l’ammirazione degli illuministi europei. E le sue istituzioni culturali come il Teatro alla Scala e l’Accademia di Brera, entrambi fondati su volere di Maria Teresa d’Austria, la resero una delle capitali culturali europee.
Pochi sanno di alcuni rinomati milanesi che in passato viaggiarono ed esportarono il modello Milano. Tra questi Franz (Francesco) Morandi, architetto pressoché sconosciuto in Italia, ma famoso nell’Impero Russo e soprattutto a Odessa, dove fu uno dei motori politici e culturali del nuovo porto sul Mar Nero.

LA STORIA DI FRANCESCO MORANDI

Morandi era nato nella Milano del 1811 e aveva prima studiato “architettura pratica, geometria e matematica” al Regio Liceo Imperiale Sant’Alessandro, dove si diplomò nel 1833. Poi tra il 1838 e il 1839 perfezionò i suoi studi all’Accademia delle Belle Arti di Brera, dove ottenne il titolo di “vero artista dell’architettura e della pittura”.
Nel 1839, durante un’epidemia di colera, perse entrambi i genitori e lasciò l’Italia per trasferirsi a Odessa, per lavorare per qualche tempo come decoratore nel teatro cittadino. Poi si trasferì a San Pietroburgo, dove collaborò con i celebri architetti Auguste de Montferrand e Ludwig Fontana, di cui sposò la figlia nel 1852.
A metà del 1841, tornò a Odessa per lavorare a opere commissionate da clienti privati, mentre elaborava progetti ambiziosi per la città, che inviava regolarmente all’Accademia delle Arti di San Pietroburgo. Nel 1845 ricevette dall’istituzione russa il diploma di artista e nel 1857 il titolo ufficiale di “Accademico di Architettura” dall’Accademia Imperiale di San Pietroburgo.

I PROGETTI DI MORANDI A ODESSA

Dal 1845 al 1890 Franz Osipovic (figlio di Giuseppe) Morandi fu al servizio della città di Odessa e sviluppò il nuovo piano regolatore della città, che fu approvato dall’imperatore nel 1849. Da lui furono progettate nuove caserme, il mercato dei cavalli, i nuovi cimiteri cristiani, lo sviluppo dell’argine vicino al viale Primorsky, il miglioramento della piazza Teatralnaya e del viale Vneshny. Nel 1867, su sua iniziativa, iniziò la ricostruzione della Prospettiva Aleksandrovsky: un lungo ed elegante viale, ampliato con spazi verdi al centro e vicoli laterali.
Tra i suoi progetti a Odessa vi furono diverse realizzazioni, tra cui la costruzione della sinagoga principale nel 1850-59, secondo il suo progetto del 1843. Inoltre, furono ampliate, in base ai suoi disegni, la Cattedrale ortodossa della Trasfigurazione (1844-49), la Chiesa di San Michele (1847) e la Chiesa dell’Ascensione (1844-46); supervisionò la costruzione della Cattedrale Cattolica, su progetto di F. Gonsiorovsky (1849-53) e ridisegnò l’ospedale della città e gli edifici della Duma.
Dapprima Morandi adottò le linee stilistiche del tardo Impero e del Biedermeier, poi guardò al neo-rinascimento, al neo-romanticismo e agli stili neo-gotico, neo-russo e neo-moresco.

La Società delle Belle Arti raccoglieva la crème degli artisti di Odessa, come gli architetti Boffo (realizzatore della scalinata Potemkin) e Bernardazzi (Teatro dell’Opera), degli aristocratici, quali il Conte Tolstoi e il Principe Gagarin, e degli uomini più facoltosi della città”.

Morandi esercito un ruolo di grande impulso nelle attività sociali e culturali di Odessa. Dal 1848 fu membro della Società dell’Agricoltura della Russia meridionale, per la quale realizzò nel 1854 una mappa dei terreni della provincia di Kherson. Nel 1865 divenne membro della Società di Storia e Antichità di Odessa, della Società Tecnica Russa, iniziatore e vice-presidente della Società delle Belle Arti di Odessa.
Di quest’ultima Società, fondata nel 1865, fu uno dei maggiori sostenitori, con l’obiettivo di creare a Odessa una accademia per l’insegnamento della pittura in tutte le sue forme e una pinacoteca pubblica, entrambe ispirate al modello milanese di Brera.
La Società delle Belle Arti raccoglieva la crème degli artisti di Odessa, come gli architetti Boffo (realizzatore della scalinata Potemkin) e Bernardazzi (Teatro dell’Opera), degli aristocratici, quali il Conte Tolstoi e il Principe Gagarin, e degli uomini più facoltosi della città.
La prima riunione della Società delle Belle Arti di Odessa, presieduta dal Principe Semyon Vorontsov, con Franz Osipovic Morandi in qualità di vice-presidente, ebbe luogo il 28 febbraio 1865, nell’edificio della Borsa (oggi sede del Consiglio Comunale). Grazie alla Società delle Belle Arti furono inaugurati pochi mesi dopo la Scuola di Disegno e, nel 1899, il Museo delle Belle Arti, ancora oggi prestigiose istituzioni culturali di Odessa.

LA SCUOLA D’ARTE DI ODESSA

Il fiore all’occhiello dei progetti culturali di Morandi fu proprio la Scuola di Disegno di Odessa, che fu aperta il 30 maggio 1865. Poiché la Scuola nacque principalmente sull’onda dell’entusiasmo, senza provvedere alla dotazione finanziaria necessaria, nel primo anno gli insegnanti lavorarono gratuitamente. Tra questi insegnanti ci fu lo stesso Franz Morandi. Per molti anni la Scuola esistette esclusivamente grazie a diverse donazioni volontarie e non ebbe una sede permanente. In tali condizioni, era molto difficile gestire questioni educative-metodologiche e organizzative. Per trent’anni la gestione della Scuola di Disegno fu la preoccupazione principale del vice-presidente della Società, che dedicò il suo tempo e le sue energie per trovare attrezzature e docenti.
Infatti, i primi calchi in gesso, disegni, stampe, manichini e altri materiali didattici furono richiesti proprio all’Accademia di Brera, con la quale Morandi aveva mantenuto stretti contatti. La dogana di Odessa esentava eccezionalmente dai dazi l’importazione di questi gessi dall’Italia. Nel 1869, su invito di Morandi, venne a Odessa Luigi Iorini, professore dell’Accademia delle Belle Arti di Milano, che vi rimase a vivere e a insegnare disegno e scultura fino alla morte, avvenuta nel 1911. Luigi Iorini divenne uno dei più celebri insegnanti della Scuola e supportò molti degli artisti e scultori di Odessa, divenuti poi famosi.
Il 18 maggio 1876, la Duma di Odessa, su richiesta diretta del Granduca Vladimir Alexandrovich, affrontò la questione della sede della Scuola di Disegno e scelse una casa in via Preobrazhenskaya, in centro. Così, grazie alla generosità dei cittadini di Odessa, di varia estrazione e provenienza sociale, fu costruita la sede permanente della Scuola, che sarebbe poi diventata la odierna Scuola d’Arte “Grekov”. Al momento della costruzione della sede definitiva, la scuola aveva già formato artisti famosi come Roubaud, Kostandi, Dmitrenko, Krasovsky, Eduard.

IL SUCCESSO INTERNAZIONALE DI MORANDI

Morandi divenne famoso anche all’estero e soprattutto in Italia. Ricevette il titolo di professore all’Accademia di Bologna. L’Accademia delle Belle Arti di Brera lo invitò nel 1886 a partecipare alla giuria per valutare i progetti per il concorso del Duomo di Milano.
Nel 1890 si ritirò. Trascorse gli ultimi mesi della sua vita nella città portuale di Fiume, a quel tempo porto dell’Impero Asburgico, dove morì il 23 ottobre 1894. Su insistenza dei parenti dell’architetto e della comunità di Odessa, il suo corpo fu sepolto a Odessa.

‒ Ugo Poletti

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Ugo Poletti
Fondatore ed Editor-in-Chief del “The Odessa Journal”, giornale online in lingua inglese su vita culturale, eventi e business a Odessa, città di storia e cultura e capitale marittima dell’Ucraina. è stato imprenditore, manager e consulente in Italia, dove ha lavorato per aziende italiane, inglesi e francesi. Docente all’Istituto Europeo del Design (IED) di Milano, ha ricoperto un incarico diplomatico di attaché agli affari economici in Italia del governo del Québec (Canada). Precedenti incarichi associativi e onori: Consigliere Direttivo dell’Associazione Culturale Italia Russia, Policy Director del comitato Select Milano. Nel 2004 vince il premio TOYP (The Outstanding Young Person) categoria business, assegnato dalla Junior Chamber International of Italy. Laureato in Economia Aziendale (Università Bocconi); appassionato di storia, geopolitica e design; parla inglese, francese, spagnolo e russo.