Gianmarco Mazzi è il nuovo Ministro del Turismo. La sua lunga esperienza nel settore dello spettacolo e l’impegno istituzionale
Noto per aver creato, nel 1981, la Nazionale Cantanti insieme a Mogol e Morandi, Mazzi ha una lunga carriera nella produzione di attività di spettacolo, musicali e di format televisivi. Dal 2022, per Fratelli d’Italia, è stato sottosegretario al Ministero della Cultura
Un rimpasto interno piuttosto prudente sotto il profilo politico porta, nella mattinata del 3 aprile, Gianmarco Mazzi ad assumere l’incarico di Ministro del Turismo. Dopo le dimissioni (forzate) di Daniela Santanché e il breve interim di Giorgia Meloni, dunque, il dicastero deputato ad amministrare un comparto tanto prezioso quanto fragile nell’ecosistema italiano ha nuovamente una guida a tempo pieno.
Gianmarco Mazzi è il nuovo Ministro del Turismo
“Il turismo è un mondo ricco di fascino e grandi professionalità che richiede cura attenta perché rappresenta un pilastro dell’economia italiana. Sono onorato di questo incarico e ringrazio il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio per la fiducia accordatami”, ha detto Mazzi subito dopo il giuramento prestato al Quirinale. Deputato di Fratelli d’Italia, Mazzi (Verona, 1960) ha una laurea in Giurisprudenza, con tesi in diritto amministrativo su L’intervento pubblico nel campo dello spettacolo fra promozione culturale e mercato.
Chi è Gianmarco Mazzi. Dalla Nazionale Cantanti a Sanremo, all’Arena di Verona
Al grande pubblico è noto per essere stato, nel 1981, promotore del progetto di solidarietà della Nazionale Cantanti, al fianco di Mogol e Gianni Morandi. Al 1984 data l’inizio del suo impegno assiduo in attività culturali e manageriali nel mondo della televisione e dell’entertainment, soprattutto in relazione all’ambito musicale, dove si contano numerose le sue collaborazioni con grandi personalità della musica leggera italiana (dal 1992 ha curato anche l’attività artistica e televisiva di Adriano Celentano, a cui è legato da grande amicizia; e ha seguito anche gli ultimi anni di carriera di Dario Fo, fino alla sua scomparsa). Non a caso, negli Anni Duemila è stato a più riprese direttore artistico del Festival di Sanremo. E nel 2015 ha curato l’organizzazione della cerimonia di apertura di Expo 2015 a Milano. Dal 2017 al 2022 ha invece ricoperto il ruolo di direttore artistico e amministratore delegato dell’Arena di Verona.
L’impegno istituzionale di Gianmarco Mazzi
Dall’ottobre 2022 e fino a oggi è stato sottosegretario al Ministero della Cultura con delega allo spettacolo, prima accanto a Gennaro Sangiuliano, poi con Alessandro Giuli, che ora ringrazia: “Lavorare insieme alla cultura è stato entusiasmante e continueremo a farlo”. Al Ministero della Cultura, Mazzi si è molto speso per la promozione del Canto Lirico Italiano come patrimonio Unesco, ma ha lavorato anche sulla valorizzazione dei piccoli borghi attraverso il progetto del Turismo delle Radici. Porta in dote al Ministero del Turismo la sua capacità di leggere nell’evento culturale un’opportunità di sviluppo economico. Positiva l’accoglienza di Federculture: “Siamo particolarmente lieti della sua nomina” sottolinea il presidente Andrea Cancellato “poiché abbiamo potuto collaborare positivamente con lui nel suo ruolo di sottosegretario alla Cultura e siamo certi che troveremo un interlocutore attento e disponibile a promuovere le politiche necessarie per valorizzare anche il settore della cultura, che nel nostro paese è il vero motore del turismo”.
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati