Manovra 2022. Ecco tutte le misure per la cultura nella Legge di Bilancio

Appena approvata dal Consiglio dei Ministri, la Legge di Bilancio per il 2022 (pari a 23 miliardi) prevede anche misure per il mondo della cultura, con un finanziamento pari a 1 miliardo. Da destinare a istituzioni culturali, cinema e audiovisivo e tutela del patrimonio culturale

Spettacolo teatrale
Spettacolo teatrale

Pandemia, pensioni, lavoro, scuola, tasse sono alcuni dei temi portanti della Legge di Bilancio per il 2022 appena approvata dal Consiglio dei Ministri. Una manovra da 23 miliardi (rispetto a 40 dello scorso anno), che naturalmente prevede anche misure per il mondo della cultura, cui è destinata la cifra di 1 miliardo. Al centro sono i settori cinematografico e dell’audiovisivo, oltre a essere stati destinati fondi a biblioteche, librerie, fondazioni lirico sinfoniche, istituzioni culturali, archivi. Viene prorogato di un anno il Bonus Facciate, oltre a essere incrementato il fondo tutela e stanziati 20 milioni per incentivare le attività artigianali nei borghi. Nessuna misura specifica, invece, interessa i musei. “Le politiche culturali sono centrali nelle scelte di politica economica del governo”, dichiara il Ministro della Cultura Dario Franceschini“Dal potenziamento dei fondi per il cinema e l’audiovisivo, alle nuove risorse per contrastare lo spopolamento dei borghi e dei piccoli centri delle aree interne, alle norme per biblioteche, archivi e librerie, ai fondi per la tutela del patrimonio culturale, al sostegno al reddito per i lavoratori dello spettacolo fino alla proroga del bonus facciate, seppur rimodulato al 60% per il 2022, tutti i settori culturali vedono crescere l’investimento e l’intervento dello Stato”.

COSA PREVEDE LA MANOVRA 2022 PER LE ISTITUZIONI CULTURALI

Per il finanziamento delle istituzioni culturali sono stati stanziati 20 milioni di euro; viene inoltre istituito un nuovo fondo per il risanamento delle fondazioni lirico sinfoniche pari a 150 milioni (di cui 100 per il 2022 e 50 per il 2023). Grande attenzione è destinata anche agli archivi, per i quali è stata “autorizzata la spesa di 100 milioni di euro fino al 2025 per l’acquisto di immobili destinati agli Archivi di Stato e per la realizzazione di interventi di adeguamento antincendio e sismico degli istituti archivistici”, si legge sul testo della Legge. “A decorrere dall’anno 2022 è inoltre autorizzata la spesa di 5 milioni di euro annui per la locazione di immobili destinati ai medesimi istituti”. 100 milioni di euro andranno invece a rimpinguare il fondo destinato alla tutela del patrimonio culturale, consentendo così, come dice l’articolo 9 della Costituzione, “di pianificare con ragionevole anticipo gli interventi prioritari sul patrimonio culturale”.

Cinema
Cinema

MANOVRA 2022. LE MISURE PER CINEMA E SPETTACOLO

Il settore audiovisivo ha un ruolo di primo piano in questa Manovra. 110 milioni di euro saranno destinati al fondo previsto dalla Legge Franceschini del 2016.  “L’importo minimo annuale del fondo, nel 2016 di 400 milioni di euro, ora partirà da 750 milioni di euro”, riporta il testo. “Il progressivo aumento del fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo ha permesso di stabilizzare il tax credit cinema al 40%, una misura fiscale estremamente vantaggiosa che sta attraendo in Italia numerose produzioni internazionali”. Dal 2022 inoltre il FUS – Fondo Unico per lo Spettacolo – sarà incrementato di 20 milioni di euro, superando così i 400 milioni di euro annui: “viene in questo modo potenziato il sostegno finanziario ad enti, istituzioni, associazioni, organismi ed imprese operanti nei settori delle attività musicali, di danza, teatrali, circensi e dello spettacolo viaggiante”. Nasce un ulteriore fondo, il SET – Sostegno Economico Temporaneo, tra le misure previste dal nuovo welfare dei lavoratori dello spettacolo, con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro nel 2022 e 40 milioni di euro annui a decorrere dal 2023.

LIBRERIE E BIBLIOTECHE NELLA MANOVRA 2022

Due tranche di finanziamenti: la prima di 40 milioni, la seconda di 30 milioni per ciascuno degli anni 2022 e 2023 per promuovere la lettura e sostenere la filiera dell’editoria libraria. Le risorse saranno assegnate alle biblioteche dello Stato, degli enti territoriali e degli istituti per l’acquisto di libri, in particolare alle librerie presenti sui propri territori. 10 milioni di euro, infine, sono destinati per il 2022 e il 2023 per il tax credit librerie, l’incentivo fiscale per sostenere le librerie indipendenti.

Borgo di Arquata del Tronto - fonte wikipedia
Borgo di Arquata del Tronto – fonte wikipedia

MANOVRA 2022: 20 MILIONI PER VALORIZZARE I BORGHI

Scopo di questa misura è contrastare la desertificazione commerciale e l’abbandono dei borghi, oltre a favorire il loro sviluppo turistico. In che modo? Facendo pagare meno tasse alle attività commerciali nei centri che contano meno di 500 abitanti che quindi possono beneficiare, per il 2022 e il 2023, dell’esenzione dall’imposta municipale propria per gli immobili siti nei predetti Comuni. “Per le medesime finalità lo Stato, le Regioni, le Province autonome e gli Enti locali possono concedere in comodato beni immobili di loro proprietà, non utilizzati per fini istituzionali, ai commercianti e agli artigiani”, sottolinea il testo.

LE ALTRE MISURE DELLA MANOVRA 2022: BONUS FACCIATE E 18APP

Viene prorogato al 60% per tutto il 2022 (per il 2021 è stato pari al 90%) il Bonus Facciate, misura introdotta per rilanciare il settore edilizio con investimenti mirati al restauro e al recupero delle facciate di palazzi e condomini delle città italiane. Infine, 230 milioni di euro sono destinati a 18APP, ovvero il bonus cultura da 500 euro per i neo-diciottenni da spendere in cinema, musica, concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro, di lingua straniera, prodotti dell’editoria audiovisiva, abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.